Regno Unito, rapporto sul partygate: "Comportamenti ingiustificabili". Johnson si scusa, l'opposizione chiede le dimissioni
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - "Mancanza di leadership". "Comportamenti ingiustificabili". "Grave fallimento". "Troppo alcol". Sono le frasi più pesanti per Boris Johnson e il suo staff che si leggono nell'attesissimo report della funzionaria governativa Sue Gray, finalmente pubblicato oggi seppur in forma parziale, riguardo il cosiddetto "PartyGate". Ossia per quelle festicciole e ritrovi alcolici a Downing Street nell'ultimo anno e mezzo, proibiti dal lockdown e dalle restrizioni anti Covid che lo stesso primo ministro e il suo governo avevano approvato. E che invece pare non abbiano rispettato a Downing Street per almeno 16 volte negli ultimi due anni di pandemia.
"Chiedo scusa. Scusa per quello che è successo", ha dichiarato un costernato ma combattivo Boris Johnson alla Camera dei Comuni, "chiedo scusa per come abbiamo gestito la situazione, soprattu…
LONDRA - "Mancanza di leadership". "Comportamenti ingiustificabili". "Grave fallimento". "Troppo alcol". Sono le frasi più pesanti per Boris Johnson e il suo staff che si leggono nell'attesissimo report della funzionaria governativa Sue Gray, finalmente pubblicato oggi seppur in forma parziale, riguardo il cosiddetto "PartyGate". Ossia per quelle festicciole e ritrovi alcolici a Downing Street nell'ultimo anno e mezzo, proibiti dal lockdown e dalle restrizioni anti Covid che lo stesso primo ministro e il suo governo avevano approvato. E che invece pare non abbiano rispettato a Downing Street per almeno 16 volte negli ultimi due anni di pandemia.
"Chiedo scusa. Scusa per quello che è successo", ha dichiarato un costernato ma combattivo Boris Johnson alla Camera dei Comuni, "chiedo scusa per come abbiamo gestito la situazione, soprattutto nei confronti della popolazione che ha fatto tanti sacrifici. Ringrazio Sue Gray per il suo lavoro. E agiremo in base alle sue raccomandazioni: riformeremo Downing Street. Abbiamo commesso degli errori ma mi assumo la responsabilità di risolverli. Io non mollo, anche perché questo governo è un successo: la Brexit, la campagna vaccinale migliore d'Europa, siamo usciti dal Covid prima di altri riacquisendo la libertà, tanti nuovi posti di lavoro".
Furiosa la reazione del leader laburista Sir Keir Starmer: "Questa è un'inchiesta di stampo criminale, è una cosa gravissima per il primo ministro. Ma i cittadini non devono essere tristi per esser stati traditi da Mr Johnson, bensì devono essere orgogliosi di aver rispettato le regole anti Covid, perché hanno salvato tantissime vite. Il primo ministro ha infranto le sue stesse restrizioni, è inadatto al ruolo, è un uomo senza vergogna che ora darà la colpa ai suoi collaboratori, difatti ha distrutto le vite di tutti coloro che gli sono capitati a tiro in passato". Critiche a Johnson anche dal suo predecessore, Theresa May: "Il primo ministro o non ha letto le regole, o non le ha capite, o ha mentito!".
Il rapporto Gray contiene molte critiche nei confronti di Johnson, che da settimane è in bilico e a rischio sfiducia dei suoi deputati conservatori a causa di questo scandalo. Tra le poche pagine del testo - solo 12, di cui due bianche, a causa della concomitante inchiesta della polizia che ha chiesto temporanea cautela nelle rivelazioni - ci sono altri commenti poco confortanti per Johnson, i suoi ministri e lo staff: "Certi comportamenti avvenuti in assembramenti, in un'epoca di pandemia e restrizioni, sono difficili da giustificare". "Almeno alcuni di questi rinfreschi rappresentano un "grave fallimento" per non aver osservato gli alti standard che ci si aspetta da coloro al cuore del governo e che si aspetta la popolazione britannica dopo i suoi sacrifici anti coronavirus".
E poi: "Molti degli eventi in questione non sarebbero mai dovuti accadere". "L'eccessivo consumo di alcol è inappropriato in un contesto lavorativo, a qualsiasi ora. Bisogna cambiare questa cultura". E ancora: "L'uso del giardino di Downing Street sarebbe stato lodevole come estensione dell'ambiente lavorativo per renderlo più sano e ventilato. Invece, è stato utilizzato per scopi inappropriati". E infine: "Qualche rappresentante dello staff del "Numero 10" si è sentito a disagio di fronte a tutto questo ma non ha creduto di essere nelle condizioni giuste per parlarne o denunciarlo. Ciò non dovrebbe capitare a nessun membro dello staff". "Il governo deve agire immediatamente per risolvere questi problemi".
Insomma, il testo è molto critico, come ci si attendeva, sebbene non abbia in sé grosse rivelazioni, a parte questa: 12 party su 16 sono ora sotto inchiesta della polizia, tra cui quello del 13 novembre 2020, nell'appartamento di Downing Street. È il giorno della defenestrazione dell'ex rasputin di Boris Johnson, Dominic Cummings, e secondo le rivelazioni nei giornali quella sera stessa la moglie del primo ministro, Carrie Symonds, avrebbe festeggiato l'addio di Cummings con un party con amici nell'appartamento della coppia e il gioco "The winner takes it all".
Oltre, a questo, ci sono almeno altri due party cui Johnson avrebbe partecipato direttamente. Su queste e le altre 9 sbevazzate proibite durante il lockdown, dunque, la polizia ha formalmente aperto un'inchiesta di stampo criminale che dunque coinvolge direttamente Johnson e la "First Lady". Una macchia pesante su Downing Street. Ora, in attesa dei risultati dell'inchiesta di Scotland Yard che potrebbero essere ancora peggiori, è da vedere quale sarà la reazione dei deputati conservatori. Se chiederanno in almeno cinquanta un voto di sfiducia per il loro leader e primo ministro, Boris Johnson potrebbe rischiare davvero grosso. Soprattutto quando arriveranno anche i risultati del report della polizia, nelle prossime settimane. Scotland Yard ha comunicato oggi che ha ricevuto ben 300 fotografie a sostegno della propria inchiesta. Oramai, potrebbe essere solo questione di tempo.