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Guinea-Bissau, il presidente parla dopo le voci di cattura da parte di militari golpisti: "Sto bene"

Soldati nelle strade di Bissau (reuters)
Giornata di scontri e sparatorie in molte aree della capitale del paese africano: 6 morti. Il capo dello Stato Umaro Sissoco Embalò ha smentito di essere stato fatto prigioniero
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BISSAU – Dopo una giornata di scontri e sparatorie in molte aree della capitale costati la vita ad almeno sei persone, il presidente della Guinea-Bissau Umaro Sissoco Embalò ha assicurato “di stare bene” e di non essere nelle mani di golpisti. Negli scontri armati scoppiati nel palazzo presidenziale di Bissau nel quadro del colpo di Stato in corso nel Paese è morta una guardia della sicurezza del presidente. Probabilmente l'uomo è stato ferito a morte mentre tentava di impedire la cattura di Embalò. Ieri sera la radio pubblica della Guinea-Bissau aveva annunciato ufficialmente la cattura del presidente Embalò e del primo ministro Nuno Gomes Nabiam. 

In precedenza la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Cedeao) ha condannato quello che definisce un "tentativo di colpo di Stato" in Guinea-Bissau esortando i militari a tornare nelle caserme. "La Cedeao sta seguendo con gr…

BISSAU – Dopo una giornata di scontri e sparatorie in molte aree della capitale costati la vita ad almeno sei persone, il presidente della Guinea-Bissau Umaro Sissoco Embalò ha assicurato “di stare bene” e di non essere nelle mani di golpisti. Negli scontri armati scoppiati nel palazzo presidenziale di Bissau nel quadro del colpo di Stato in corso nel Paese è morta una guardia della sicurezza del presidente. Probabilmente l'uomo è stato ferito a morte mentre tentava di impedire la cattura di Embalò. Ieri sera la radio pubblica della Guinea-Bissau aveva annunciato ufficialmente la cattura del presidente Embalò e del primo ministro Nuno Gomes Nabiam. 

In precedenza la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (Cedeao) ha condannato quello che definisce un "tentativo di colpo di Stato" in Guinea-Bissau esortando i militari a tornare nelle caserme. "La Cedeao sta seguendo con grande preoccupazione l'evoluzione della situazione in Guinea-Bissau dove militari stanno sparando intorno al palazzo del governo. La Cedeao condanna questo tentativo di colpo di Stato e ritiene i militari responsabili della sicurezza del presidente Umaro Sissoco Embalò e dei membri del suo governo", affermava l'organismo in una nota.

Informazioni confuse circolavano finora sul presidente Umaro Sissoco Embalò ed il primo ministro Nuno Gomes Nabiam: alcune fonti riferivano che entrambi si trovassero ancora per motivi di sicurezza all'interno del palazzo insieme ad altri membri del governo, mentre secondo altre sarebbero attualmente in luogo sconosciuto. Secondo le stesse fonti, numerose persone sono state viste fuggire dall'area dove negozi, banche, scuole ed uffici sono stati chiusi mentre veicoli militari carichi di truppe si sono riversati per le strade. Al momento i militari stanno pattugliano le strade di Bissau su veicoli militari e sembra essere tornata alla calma.

La Guinea-Bissau ha una lunga storia di instabilità politica e colpi di Stato militari, l'ultimo dei quali risale al 2012. Con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, il paese dell'Africa occidentale ha subito 10 colpi di Stato o tentativi di golpe dall'indipendenza dal Portogallo, nel 1974. Un solo presidente eletto democraticamente ha completato un intero mandato. Il presidente Embalò, un ex primo ministro, è stato eletto alla carica di vertice nel 2020 dopo aver vinto un ballottaggio contro un altro ex primo ministro, Domingos Simoes Pereira.