La Francia è pronta a lasciare il Mali, ma resta l'impegno nel Sahel
dalla nostra corrispondente Anais Ginori
Con l'espulsione dell'ambasciatore francese da parte della nuova giunta militare e i mercenari russi di Wagner ormai padroni a Bamako, Parigi rivede le sue strategie. Potrebbe spostare contingenti in Paesi vicini come Costa d'Avorio, Benin, Togo, e trasformare la sua presenza in Niger e Ciad, ma senza lasciare il Sahel, zona strategica per le rotte migratorie ma anche per combattere le nuove ramificazioni di Al Qaeda e Stato islamico