Siria, raid delle forze speciali Usa, morto il leader dell'Isis. Biden: "Si è fatto saltare in aria, atto di codardia. Il mondo ora è più sicuro". Tredici vittime, sei bambini
di Gabriella Colarusso , di Gabriella ColarussoMissione compiuta, ora il "mondo è un posto più sicuro". È il presidente americano Joe Biden ad annunciare che in un raid delle forze armate degli Stati Uniti è morto il leader dell'Isis, Abu Ibrahim Al Hashimi Al Quraishi, l'uomo che aveva preso le redini del gruppo dopo la morte di Abu Bakr Al Baghdadi cercando di ricompattare l'organizzazione jihadista.
Nel raid di giovedì notte, almeno 13 persone sono rimaste uccise, tra cui sei bambini e quattro donne. Al Quraishi si è fatto saltare in aria ammazzando i membri della sua famiglia, compresi i suo figli. Lo fece anche al Baghdadi pur di non farsi catturare dagli americani, trascinandosi nella tomba tre dei suoi figli e due delle sue mogli.
Quella condotta dalle Special operations forces è stata la più grossa operazione antiterrorismo americana in Siria dal 2019, quando le Sof uccisero lo stesso Al Baghdadi. Il presidente Biden, che ha segu…
Missione compiuta, ora il "mondo è un posto più sicuro". È il presidente americano Joe Biden ad annunciare che in un raid delle forze armate degli Stati Uniti è morto il leader dell'Isis, Abu Ibrahim Al Hashimi Al Quraishi, l'uomo che aveva preso le redini del gruppo dopo la morte di Abu Bakr Al Baghdadi cercando di ricompattare l'organizzazione jihadista.
Nel raid di giovedì notte, almeno 13 persone sono rimaste uccise, tra cui sei bambini e quattro donne. Al Quraishi si è fatto saltare in aria ammazzando i membri della sua famiglia, compresi i suo figli. Lo fece anche al Baghdadi pur di non farsi catturare dagli americani, trascinandosi nella tomba tre dei suoi figli e due delle sue mogli.
Quella condotta dalle Special operations forces è stata la più grossa operazione antiterrorismo americana in Siria dal 2019, quando le Sof uccisero lo stesso Al Baghdadi. Il presidente Biden, che ha seguito il raid delle Sof dalla Situation room insieme alla vicepresidente Kamala Harris, ne ha ricostruito la dinamica parlando alla nazione dalla sala Roosevelt della Casa Bianca. "Abbiamo preso ogni precauzione per proteggere i civili", il capo dell'Isis "si è fatto saltare in aria insieme a membri della sua famiglia, compresi bambini" in un "disperato atto di codardia", ha detto. Con l'operazione di giovedì, abbiamo rimosso una "importante minaccia per il mondo".
La zona del raid è la stessa in cui fu scovato Al Baghdadi, Idlib, nel nord-ovest siriano, un'enclave dove si sono concentrati molti ribelli della rivoluzione siriana scampati alla repressione di Assad e protetti dalla Turchia, tantissimi profughi, ma anche diversi gruppi jihadisti, il più potente è Taahrir Al Sham, Hts, l'ex fronte Nusra, legato ad Al Qaeda.
Nella notte tra mercoledì e giovedì le forze speciali hanno circondato una palazzina di tre piani in un piccolo villaggio vicino al confine turco, Atmeh: i residenti del posto raccontano di aver visto elicotteri in volo e di scontri armati che sono durati più di due ore. Ci sarebbero state delle trattative con dei mediatori per convincere le persone che erano all'interno dello stabile, donne e bambini compresi, ad uscire per mettersi in salvo. Al Qureishi con la sua famiglia era al terzo piano della palazzina.
Quella zona è un territorio ostile per gli americani, dove al Qaeda ha uomini e armi, e di solito i leader jihadisti vengono colpiti con operazioni dal cielo, con i droni, per evitare perdite. La scelta di impiegare le forze di terra con rischi elevati faceva pensare che l'obiettivo fosse di alto valore.
Due settimane fa, l'Isis era tornato a farsi sentire nel Nord Est della Siria, assaltando il carcere di Al Hasakh, dove i curdi tengono prigionieri almeno 3mila jihadisti. L'operazione più ambiziosa e meglio organizzata del gruppo jihadista da quando nel 2019 americani e curdi distrussero la sua ultima enclave a Baghuz. Secondo gli americani era stato Al Quireishi a ordinare quell'operazione.
Ci sono voluti 5 giorni di combattimenti e l'intervento della Coalizione a guida americana per porre fine all'assedio e arrestare una parte dei jihadisti in fuga (almeno 400 sarebbero riusciti però a scappare).
Nel raid di giovedì, secondo i Caschi Bianchi almeno 13 persone sono rimaste uccise, tra cui sei bambini e quattro donne.