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Europarlamento, eletto capodelegazione dell'Afd l'eurodeputato che insultò Sassoli il giorno della morte

David Sassoli 
In una chat su WhatsApp Nicolaus Fest, della formazione di estrema destra tedesca, aveva condiviso parole di esultanza per la scomparsa del presidente del Parlamento. Giarrusso 5S: "La Lega reagisca"
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BRUXELLES - L'eurodeputato di Alternative fuer Deutschland, (il partito di estrema destra tedesco) Nicolaus Fest, che il mese scorso insultò il presidente del Parlamento europeo David Sassoli il giorno della sua morte, è stato scelto come capo delegazione dell'Afd all'Europarlamento.

 In una chat su Whatsapp dei rappresentanti di AfD al Parlamento Ue, visionata dall'emittente radiotelevisiva tedesca "Ard", Fest aveva scritto: "Finalmente questo bastardo se n'è andato". Secondo quanto reso noto dalla testata, Fest aveva poi definito Sassoli "un antidemocratico, una vergogna per ogni idea di Parlamento".

Gli insulti contraddicevano il comunicato ufficiale con cui la delegazione di AfD al Parlamento europeo ha commentato la scomparsa di Sassoli. In particolare, l'eurodeputato Joerg Meuthen aveva dichiarato che Sassoli "è morto troppo presto", è stato "onesto" nell…

BRUXELLES - L'eurodeputato di Alternative fuer Deutschland, (il partito di estrema destra tedesco) Nicolaus Fest, che il mese scorso insultò il presidente del Parlamento europeo David Sassoli il giorno della sua morte, è stato scelto come capo delegazione dell'Afd all'Europarlamento.

 In una chat su Whatsapp dei rappresentanti di AfD al Parlamento Ue, visionata dall'emittente radiotelevisiva tedesca "Ard", Fest aveva scritto: "Finalmente questo bastardo se n'è andato". Secondo quanto reso noto dalla testata, Fest aveva poi definito Sassoli "un antidemocratico, una vergogna per ogni idea di Parlamento".

Gli insulti contraddicevano il comunicato ufficiale con cui la delegazione di AfD al Parlamento europeo ha commentato la scomparsa di Sassoli. In particolare, l'eurodeputato Joerg Meuthen aveva dichiarato che Sassoli "è morto troppo presto", è stato "onesto" nell'esercizio del proprio incarico e la sua scomparsa costituisce "una grande perdita per il Parlamento europeo". Meuthen aveva quindi condannato come "inquietante, profondamente ripugnante e imperdonabile" il messaggio di Fest.

Sulla questione era intervenuta la vicepresidente del Parlamento europeo, Katarina Barley, esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD). In particolare, Barley ha detto che il messaggio di Fest è "indicativo dell'autore e del suo disprezzo per gli esseri umani, contro cui Sassoli è sempre stato risoluto".

In seguito Fest aveva poi diffuso un comunicato in cui si scusava:  "Le mie parole sulla morte di David Sassoli sono state inappropriate. Mi dispiace. Se fosse ancora vivo, gli chiederei scusa".

"Quasi un mese dopo le ributtanti parole dell'europarlamentare dell'Afd Nicolaus Fest contro il presidente del Parlamento europeo David Sassoli scopriamo che anzichè essere espulso dal gruppo Identità e Democrazia, capitanato dalla Lega, viene promosso a capo della delegazione tedesca alleata di Salvini - reagisce in una nota l'europarlamentare di 5S Dino Giarrusso - La Lega aveva promesso che avrebbe preso provvedimenti, ma a quanto pare è andata diversamente, ma noi pensiamo che non possa mettere la testa sotto la sabbia su questa vergogna ma debba chiarire una volta per tutte come sia possibile che gli odiatori seriali come Fest possano fare carriera nel suo gruppo al Parlamento europeo". "Questo è un altro, gravissimo insulto alla memoria di Sassoli e alla sua famiglia. La Lega isoli questa inciviltà, non si fa politica con gli insulti, qui è in gioco l'onore delle Istituzioni europee e il minimo rispetto delle diversità di opinioni", conclude.

Tra auguri di morte per Angela Merkel e la definizione dell'Islam come "movimento totalitario", il nome di Fest non è nuovo alle cronache politiche tedesche. Oltre che esponente del partito dell'ultradestra tedesca è il figlio di uno dei maggiori storici della Germania del dopoguerra, quel Joachim Fest noto in tutto il mondo come autore di quella che per decenni è stata considerata la principale biografia di Adolf Hitler.

Tra le polemiche scatenate da Fest, ebbe particolare risonanza quella del 2018, quando durante un dialogo tra cittadini organizzato da un'associazione distrettuale dell'Afd, l'eurodeputato aveva menzionato la possibilità che la cancelliera Merkel venisse "abbattuta": intervenne lo stesso vicepresidente del Bundestag, Wolfgang Kubicki, che bollò l'uscita di Fest come "pietosa".

Cresciuto ad Amburgo e laureatosi in giurisprudenza all'Università Humboldt di Berlino, il 59enne Fest ha un passato nell'editoria (tra l'altro presso Gruener + Jahr), per diventare nel 2013 caporedattore della cultura alla Bild Zeitung, il principale tabloid della Germania. Membro dell'Afd dal 2016, viene candidato senza successo al Bundestag nel 2017, ma riuscirà a farsi eleggere due anni dopo all'Europarlamento.

Nel partito dell'ultradestra non è comunque un passante: dal 2020 al 2021 è stato anche membro della segretaria commissariale dell'Afd.