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I camion No Pass all’Arco di Trionfo: Parigi rivive l’incubo dei gilet gialli

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Scontri e tafferugli alla manifestazione vietata dal prefetto. Dopo il Canada i “convogli della libertà” sbarcano Oltralpe. La solidarietà di Le Pen
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PARIGI - I "convogli della libertà" sono arrivati ieri a Parigi in una giornata di tensione finita con scontri e tafferugli sugli Champs-Elysées ma senza la paralisi minacciata negli appelli degli organizzatori. Erano partiti da varie città francesi, sul modello del movimento lanciato in Canada. La mobilitazione ispirata alle proteste Freedom Convoy, che da due settimane bloccano Ottawa, cavalca la contestazione contro le restrizioni sanitarie per poi allargarsi ad altre rivendicazioni come misure contro l'aumento dei prezzi della benzina e misure per rimediare all'inflazione. Quasi tremila macchine e furgoni sono stati bloccati dalla polizia all'ingresso della capitale. Il prefetto ha vietato la manifestazione e schierato quasi settemila poliziotti e blindati nelle strade: non si vedevano dai tempi del movimento dei gilet gialli.
PARIGI - I "convogli della libertà" sono arrivati ieri a Parigi in una giornata di tensione finita con scontri e tafferugli sugli Champs-Elysées ma senza la paralisi minacciata negli appelli degli organizzatori. Erano partiti da varie città francesi, sul modello del movimento lanciato in Canada. La mobilitazione ispirata alle proteste Freedom Convoy, che da due settimane bloccano Ottawa, cavalca la contestazione contro le restrizioni sanitarie per poi allargarsi ad altre rivendicazioni come misure contro l'aumento dei prezzi della benzina e misure per rimediare all'inflazione. Quasi tremila macchine e furgoni sono stati bloccati dalla polizia all'ingresso della capitale. Il prefetto ha vietato la manifestazione e schierato quasi settemila poliziotti e blindati nelle strade: non si vedevano dai tempi del movimento dei gilet gialli.
Alcuni manifestanti entrati lo stesso nella capitale sono poi riusciti ad arrivare a piedi fino all'Arco di Trionfo, provando poi a improvvisare un corteo sugli Champs-Elysées nonostante i divieti. Gli agenti hanno fatto uso di gas lacrimogeni, la zona è stata brevemente transennata ma dopo qualche ora la situazione è tornata sotto controllo.
 
 
In questa difficile fase di uscita dalla pandemia, con il caro-energia che colpisce ovunque, l'allarme è europeo. Ci sono già appelli in altri Paesi dell'Ue. E dopo aver raggiunto Parigi, i "convogli della libertà" francesi chiedono una "convergenza europea" a Bruxelles per domani anche se nella capitale belga è stato emesso un divieto di manifestare. La Francia è più esposta perché si trova nel pieno della campagna per le presidenziali. A due mesi dal voto, la protesta è presa sul serio dalle autorità.
 
 
Secondo una nota dei servizi di sicurezza interni, l'obiettivo dei manifestanti più radicali, tra cui alcuni gruppi di autotrasportatori, è bloccare stazioni di benzina e il rifornimento di alcuni circuiti di beni alimentari. Il movimento è "lontano dall'essere solidamente strutturato ", scrive la nota dell'intelligence, ma "questa nuova modalità di azione particolarmente mediatica potrebbe permettere ai vari gruppi di protesta di trovare un nuovo slancio". Molti dei partecipanti sono ex gilet gialli, come l'ex leader Jérome Rodrigues fermato ieri dalla polizia. Nei sondaggi il potere d'acquisto è ormai la priorità numero uno dei francesi, davanti alla crisi Covid e al tema sicurezza.
 
Anche se il governo francese ha annunciato che il pass vaccinale potrebbe scomparire a fine marzo, e molte restrizioni sono già state tolte, il timore è che i "convogli della libertà" funzionino da calamita per vari gruppi di contestazione, com'è già successo con i gilet gialli che, nel novembre 2018, partendo dalla Carbon Tax, subito abolita dall'esecutivo, continuarono a manifestare per mesi con rivendicazioni molto diverse tra di loro.
 
Marine Le Pen si è schierata con i manifestanti. La leader del Rassemblement National ha detto di "capirne" le ragioni. "È una nuova forma di gilet gialli" ha osservato la candidata all'Eliseo. A sinistra, il numero due de La France Insoumise, Adrien Quatennens, è stato ancora più esplicito, incoraggiando i militanti a partecipare ai "convogli". "Dobbiamo abrogare subito il Green Pass e porre fine a tutte queste misure liberticide che non hanno alcuna efficacia", dice Quatennens. Il ministro per gli affari europei, Clément Beaune, ha espresso un commento duro sulla mobilitazione - "Sono i convogli della vergogna " - mentre Emmanuel Macron invita alla calma. "Siamo tutti stanchi per quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni", ha detto il capo di Stato. "Questa stanchezza si esprime in diversi modi: con il disordine per alcuni, la depressione per altri. E a volte - ha concluso - questa stanchezza si esprime anche con la rabbia".