✕

La missione di Mauritius nelle isole Chagos: dopo 50 anni tornano i profughi per sfidare Londra

Diego Garcia, nell'Arcipelago Chagos 
Il Regno Unito è accusato di "crimini contro l'umanità". L’anno scorso il tribunale marittimo dell’Onu ha stabilito che  non ha sovranità sul remoto arcipelago dell’oceano Indiano e ha criticato il governo britannico per il suo rifiuto di restituirlo a Port Louis. La sentenza dei giudici delle Nazioni Unite conferma un precedente verdetto della Corte Internazionale di Giustizia e un voto quasi unanime dell’Assemblea Generale
2 minuti di lettura

LONDRA - Suzelle Baptiste aveva sette anni quando i britannici dissero a lei e alla sua famiglia di andar via. Eppure le isole Chagos erano state casa della donna e dei suoi parenti per generazioni. Ora, dopo 50 anni, Suzelle sta tornando nell’arcipelago, per la prima volta senza l'usuale scorta dei britannici, e inizia a piangere: “È un momento così importante per me”, dice alla Bbc che ha seguito lei e altri chagosiani a bordo. 

L’occasione è una visita storica cui Londra per il momento non si è opposta, ossia una spedizione navale delle isole Mauritius, che rivendicano al Regno Unito da molti anni la sovranità delle Chagos nel bel mezzo dell’Oceano Indiano e che negli ultimi giorni sono tornate ad accusare Londra di “crimini contro l’umanità”: “Rispettate la legge internazionale e abbandonate le Chagos”, è stata la loro posizione uffic…

LONDRA - Suzelle Baptiste aveva sette anni quando i britannici dissero a lei e alla sua famiglia di andar via. Eppure le isole Chagos erano state casa della donna e dei suoi parenti per generazioni. Ora, dopo 50 anni, Suzelle sta tornando nell’arcipelago, per la prima volta senza l'usuale scorta dei britannici, e inizia a piangere: “È un momento così importante per me”, dice alla Bbc che ha seguito lei e altri chagosiani a bordo. 

L’occasione è una visita storica cui Londra per il momento non si è opposta, ossia una spedizione navale delle isole Mauritius, che rivendicano al Regno Unito da molti anni la sovranità delle Chagos nel bel mezzo dell’Oceano Indiano e che negli ultimi giorni sono tornate ad accusare Londra di “crimini contro l’umanità”: “Rispettate la legge internazionale e abbandonate le Chagos”, è stata la loro posizione ufficiale dei giorni scorsi.

“Sono così orgogliosa. È un miracolo”, esclama Rosemonde Bertin, 67 anni, anche lei sulla barca oggi e mezzo secolo fa mandata via dalle Chagos, precisamente dall'atollo Salomone, e trasferita alle Mauritius. Le quali hanno lanciato la battaglia contro il Regno Unito per far tornare queste famiglie nell’arcipelago cui appartenevano prima della decisione di espulsione da parte dei britannici. “Siamo noi dalla parte della giustizia, Londra è fuorilegge”, sostiene Pravind Jugnauth, primo ministro delle Mauritius, parlando sempre alla Bbc, “non è una provocazione questa di trasportare vecchi abitanti alle Chagos. Perché, semplicemente, il Regno Unito non ha alcun diritto su queste isole”.

Negli ultimi anni, le isole Chagos hanno in effetti vinto diverse battaglie nelle corti internazionali. L’anno scorso il tribunale marittimo dell’Onu ha stabilito che il Regno Unito non ha sovranità sul remoto arcipelago dell’oceano Indiano e ha criticato il governo britannico per il suo rifiuto di restituirlo alle Mauritius. La sentenza dei giudici delle Nazioni Unite conferma un precedente verdetto della Corte Internazionale di Giustizia e un voto quasi unanime dell’Assemblea Generale dell’Onu.

Le Chagos contano sei atolli per un totale di 60 chilometri di terre emerse: tutto il resto è sott’acqua per un’estensione globale di 54 mila chilometri quadrati. Sono attualmente disabitate, a eccezione dell’isolotto di Diego Garcia, che dal 1966 la Gran Bretagna ha affittato agli Stati Uniti come base aeronavale per le loro forze. La popolazione nativa che viveva sino ad allora nelle isole, circa 2 mila persone, fu deportata in massa alle Mauritius, generando una controversia che si è ora riaccesa per una serie di decisioni legali e prese di posizioni di organizzazioni mondiali.

Dal punto di vista storico, le Chagos avevano sempre fatto parte delle Mauritius, ma quando queste ultime nel 1965 ottennero l’indipendenza dall’Impero britannico, il piccolo arcipelago fu arbitrariamente scorporato e trattenuto da Londra come uno dei suoi possedimenti d’oltremare. Di fatto esso costituisce uno degli ultimi retaggi coloniali del British Empire. 

La posizione britannica è che le Chagos potranno essere date alle Mauritius solo quando non saranno più necessarie per scopi militari, quindi teoricamente mai. E sicuramente non ora: la Gran Bretagna e Washington temono l’espansione della Cina nell’oceano Indiano e ritengono che la base di Diego Garcia sia essenziale per proteggere gli interessi dell’Occidente nella regione.