“Se cediamo su Kiev cadrà anche Taiwan”
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Kiev come Taipei, l’est Asia come l’est Europa, Vladimir Putin come Xi Jinping. L’amministrazione Biden è convinta che la Cina stia vedendo nella crisi Ucraina-Russia un test per capire come gli Usa si comporteranno quando Pechino attaccherà Taiwan. Secondo il sito americano Bloomberg, sarebbe l’esame di politica internazionale di Joe Biden, ma anche per gli alleati Nato, di cui la Cina vuole misurare la compattezza. La decisione del segretario di Stato Antony Blinken di andare in Asia nonostante l’aggravarsi della crisi nell’est Europa è il segnale lanciato da Washington a Pechino, per dire che l’influenza nell’area asiatica resta al primo posto. «Altri ci osservano - aveva detto Blinken venerdì - altri guardano a come risponderemo».
Il capo della diplomazia Usa non aveva fatto il nome della Cina, ma non ce n’era bisogno. Anche il presidente di Taiwan, Tsai Ing-…
NEW YORK - Kiev come Taipei, l’est Asia come l’est Europa, Vladimir Putin come Xi Jinping. L’amministrazione Biden è convinta che la Cina stia vedendo nella crisi Ucraina-Russia un test per capire come gli Usa si comporteranno quando Pechino attaccherà Taiwan. Secondo il sito americano Bloomberg, sarebbe l’esame di politica internazionale di Joe Biden, ma anche per gli alleati Nato, di cui la Cina vuole misurare la compattezza. La decisione del segretario di Stato Antony Blinken di andare in Asia nonostante l’aggravarsi della crisi nell’est Europa è il segnale lanciato da Washington a Pechino, per dire che l’influenza nell’area asiatica resta al primo posto. «Altri ci osservano - aveva detto Blinken venerdì - altri guardano a come risponderemo».
Il capo della diplomazia Usa non aveva fatto il nome della Cina, ma non ce n’era bisogno. Anche il presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha ordinato di monitorare la situazione in Ucraina e l’impatto che potrebbe avere sull’autonomia dell’isola, rivendicata dalla Cina. Taiwan ha registrato l’aumento della pressione militare cinese e, negli ultimi mesi, centinaia di casi di violazione dello spazio aereo.
Gli stessi americani considerano la capitale Tapei il prossimo obiettivo di Xi Jinping. Come reagirebbero gli Stati Uniti? E gli alleati della regione? E i partner di Aukus, Regno Unito e Australia? Sarebbero gli stessi vertici dell’amministrazione Biden a ritenere possibile che Xi Jinping stia studiando la coesione della Nato, di cui anche Pechino ha notato incrinature, come quella tra Usa e Germania riguardo la possibilità di bloccare il gasdotto Nord Stream 2 in caso di invasione russa dell’Ucraina. Gli Usa, secondo Bloomberg, sanno cosa non faranno: avviare una caotica ritirata come quella avvenuta l’estate scorsa in Afghanistan.
Biden stavolta non avrà a che fare solo con un interlocutore, ma con due: Putin e Xi, mai così vicini come ora. Mentre Blinken vedeva Australia, Fiji e Hawaii, Putin e Xi si sono incontrati di persona per la prima volta dopo due anni. La Cia continua ad analizzare il contenuto del documento congiunto, in cui Pechino ha difeso Mosca nella sua richiesta di non vedere l’allargamento a Est della Nato. Sull’Ucraina nessun cenno, ma nelle cinquemila parole del documento, secondo l’Intelligence americana, c’è molto di più.