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Scotland Yard indaga sulla fondazione del principe Carlo per donazioni sospette

Il principe Carlo (reuters)
Nuovo scandalo sui Windsor: sotto osservazione della polizia di Londra ci sono le ricche offerte di un miliardario saudita, Mahfouz Marei Mubarak bin Mahfouz, e alcuni pagamenti ai collaboratori del principe che gli avrebbero fatto ottenere cittadinanza e onorificenze. Il figlio della regina Elisabetta: "Pronto a collaborare"
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LONDRA - La famiglia reale britannica non sembra trovare pace. Perché, dopo lo scandalo di Andrea che ieri ha raggiunto un costosissimo accordo finanziario con la sua accusatrice Virginia Roberts Giuffre, ora c'è un caso anche per suo fratello maggiore, ossia l'erede al trono Principe Carlo.

Dopo varie rivelazioni apparse sui giornali negli ultimi mesi infatti, Scotland Yard ha aperto ufficialmente un'inchiesta di stampo criminale sui sospetti "cash for honors" che avrebbero coinvolto una delle fondazioni più importanti legate al Principe del Galles, ossia la Prince's Found…

LONDRA - La famiglia reale britannica non sembra trovare pace. Perché, dopo lo scandalo di Andrea che ieri ha raggiunto un costosissimo accordo finanziario con la sua accusatrice Virginia Roberts Giuffre, ora c'è un caso anche per suo fratello maggiore, ossia l'erede al trono Principe Carlo.

Dopo varie rivelazioni apparse sui giornali negli ultimi mesi infatti, Scotland Yard ha aperto ufficialmente un'inchiesta di stampo criminale sui sospetti "cash for honors" che avrebbero coinvolto una delle fondazioni più importanti legate al Principe del Galles, ossia la Prince's Foundation. Un caso che ha già provocato le dimissioni di Michael Fawcett, storico braccio destro di Carlo, al suo fianco per circa 40 anni.

Da dove parte il caso

L'inchiesta ha origine da uno scoop del Sunday Times dello scorso ottobre. All'epoca, il settimanale aveva scoperto che il miliardario saudita Mahfouz Marei Mubarak bin Mahfouz aveva pagato decine di migliaia di sterline a collaboratori vicini a Carlo per ottenere la cittadinanza britannica e l'onorificenza reale CBE, ossia Commander of the British Empire. Cerimonia che si è effettivamente svolta, in gran segreto a Buckingham Palace e officiata dal Principe del Galles, nel novembre 2016.

L'erede al trono avrebbe potuto essere all'oscuro di tutto, di qui sinora le dimissioni di Fawcett. Infatti è questa la sua linea difensiva: non a caso, un'inchiesta interna della fondazione del principe, di qualche settimana fa, ha ammesso i contatti tra alcuni collaboratori e il miliardario arabo, sebbene "nessuno dei responsabili dell'associazione ne fosse a conoscenza", tantomeno il Principe del Galles. 

Un'amicizia sotto osservazione

Tuttavia, il legame tra Carlo e Mahfouz negli anni è stato molto profondo. Il paperone saudita, infatti, ha donato alla Fondazione del principe circa 1,8 milioni di euro negli anni per sostenere alcuni progetti del marito di Camilla. Una generosità rara, che lo fa apparire ufficialmente tra i "patrons" dell'istituzione. Inoltre, il rapporto di amicizia tra i due personaggi pare così stretto che Carlo gli ha dedicato persino una foresta nelle sue tenute, ribattezzata "Mahfouz Wood", che si trova vicino al Castello di Mey, ex casa della Regina Madre (la mamma di Elisabetta II) sulla punta settentrionale della Scozia.

Clarence House ha ribadito l'estraneità del principe in questo scottante caso ribattezzato nel Regno Unito "cash for honours" (letteralmente "soldi per onorificenze"). Una fonte reale però ha fatto sapere a vari giornali inglesi che Carlo è "pronto a testimoniare di fronte alla polizia per dare un contributo alle indagini, qualora Scotland Yard ne abbia necessità". Sinora non ci sono stati arresti né interrogatori legati alla vicenda, fanno sapere gli inquirenti. Ma questo caso potrebbe potenzialmente diventare una macchia sulla reputazione dell'erede al trono, il quale tra l'altro si è sempre distinto per i suoi richiami all'etica e alla parsimonia, tanto da avocare una "monarchia molto più snella" in futuro, quando toccherà a lui sul trono.

Tutti buoni propositi che però questa inchiesta potrebbe danneggiare. In un momento, tra l'altro, molto delicato per tutti i Windsor, già travolti dallo scandalo Andrea, in un anno decisivo come quello del Giubileo di Platino che celebra i 70 anni della Regina sul trono. Che Carlo sta difendendo strenuamente, anche attraverso la defenestrazione di suo fratello minore che avrebbe costretto a un accordo extragiudiziale con Virginia Giuffre per chiudere la vicenda e non sporcare ancor più il leggendario traguardo di mamma Elisabetta.