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Ucraina-Russia, le notizie di oggi. Zelenskij: "Mosca non si ritira, sta solo avvicendando le truppe"

Il ministero della Difesa di Mosca pubblica le immagini del ritiro dalla Crimea, ma secondo il segretario della Nato le truppe russe "sono aumentate, non diminuite". A Bruxelles si riuniscono i ministri della Difesa. La presidente della commissione Ue: "Pronti a sanzioni senza precedenti". Blinken: "ll riconoscimento dei territori separatisti minerebbe la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina". Intanto nuove esercitazioni russe nel Mediterraneo, le "più grandi dalla Guerra fredda"
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Mentre il ministero della Difesa russo fa circolare le immagini dei mezzi blindati che lasciano la Crimea, il segertario della Nato Soltenberg smentisce la comunicazione di Mosca e a Bruxelles i ministri della Difesa dei Paesi Nato si riuniscono per discutere di strategie di difesa.
L'incontro tra Scholz e Putin sembrava aver segnato l'inizio di una fase di distensione in Ucraina, ma le parole del capo dell'Alleanza Atlantica sembrano allontanare di nuovo la prospettiva di una soluzione diplomatica.

19:00 Guerini:"Alle dichiarazioni della Russia devono seguire i fatti"

"Alle dichiarazioni russe sulla volontà di diplomazia devono seguire fatti concreti". Lo ha detto il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, al termine della prima giornata di riunione dei ministri della Nato. "È stata una giornata molto impegnativa perché si è concentrata molto sui temi che riguardano la crisi sul fianco est, la crisi ucraina. C'&egr…

Mentre il ministero della Difesa russo fa circolare le immagini dei mezzi blindati che lasciano la Crimea, il segertario della Nato Soltenberg smentisce la comunicazione di Mosca e a Bruxelles i ministri della Difesa dei Paesi Nato si riuniscono per discutere di strategie di difesa.
L'incontro tra Scholz e Putin sembrava aver segnato l'inizio di una fase di distensione in Ucraina, ma le parole del capo dell'Alleanza Atlantica sembrano allontanare di nuovo la prospettiva di una soluzione diplomatica.

19:00 Guerini:"Alle dichiarazioni della Russia devono seguire i fatti"

"Alle dichiarazioni russe sulla volontà di diplomazia devono seguire fatti concreti". Lo ha detto il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, al termine della prima giornata di riunione dei ministri della Nato. "È stata una giornata molto impegnativa perché si è concentrata molto sui temi che riguardano la crisi sul fianco est, la crisi ucraina. C'è stata una profonda riflessione al nostro intero rispetto al sostegno all'azione che fino a questo momento l'Alleanza ha sviluppato nella direzione di un messaggio molto chiaro e forte: da un lato confermando la determinazione e la coesione dell'Alleanza e rafforzando le misure di deterrenza e dall'altro incoraggiando tutti i forum di discussione con la Russia", ha spiegato. Nella riunione alla Nato "si è ragionato dell'implementazione di misure di rassicurazione sul fianco Sud-Est con la disponibilità di alcuni Paesi ad ospitare queste misure. Da parte italiana c'è stata la conferma della nostra disponibilità con i contributi necessari a queste misure dell'Alleanza. Sono in corso valutazione dei singoli Paesi e nelle prossime settimane e nei prossimi giorni vi saranno evoluzioni. Se si andrà in quella direzione, l'Italia farà la sua parte".

 

18:49 Zelenskij: "La Russia sta solo avvicendando le truppe"

La Russia non sta ritirando le sue truppe dai confini dell'Ucraina, ma sta solo effettuando alcuni avvicendamenti tra i contingenti. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodimir Zelenskij, citato dalla Tass.

17:52 Il Cremlino: "Se riconoscessimo le repubbliche separatiste sarebbe una violazione dell'accordo di Minsk"

Il presidente russo Vladimir Putin ha "preso nota" della richiesta della Duma - il ramo basso del Parlamento di Mosca - di riconoscere le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, nel sud-est ucraino, ma un'iniziativa del genere non rispetterebbe gli accordi di Minsk. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Nelle scorse ore, gli Stati Uniti avevano condannato l'ipotesi di un riconoscimento.

17:31 Esercitazioni russe nel Mediterraneo, "le più grandi dai tempi della Guerra fredda"

La Russia ha schierato nelle ultime ore bombardieri a lungo raggio con capacità nucleari e jet da combattimento che trasportano missili ipersonici nella sua base aerea in Siria. I velivoli prendono parte alle massicce esercitazioni navali e aeree nel mar Mediterraneo orientale annunciate il mese scorso. Lo riferiscono media siriani e panarabi, secondo cui la visita in Siria del ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, è coincisa con l'avvio di queste esercitazioni, definite "le più massicce dai tempi della Guerra fredda".

 

Von der Leyen sente Draghi: "Nessun segnale concreto da Mosca sulla de-escalation"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulla crisi tra Russia e Ucraina. "Ho avuto uno scambio con il premier Draghi sulla situazione attuale della sicurezza. Una de-escalation sarebbe benvenuta, ma mancano segnali concreti da parte della Russia. Abbiamo anche parlato della prontezza nella risposta sulla sicurezza delle forniture energetiche, a beneficio dell'Ue dell'Italia", ha scritto von der Leyen in un tweet.

Stoltenberg: "Nessuna de-escalation sul terreno, Mosca continua ad ammassare truppe"

La Nato non ha notato nessun segno chiaro di de-escalation sul terreno, anzi le truppe russe "sono aumentate non diminuite". "Quello che vediamo che è hanno aumentato il numero delle truppe e moltre altre sono in arrivo", ha detto il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale difesa a Bruxelles. "Stiamo monitorando molto da vicino cosa accade", ha aggiunto. "Allo stesso tempo registriamo le aperture di Mosca al dialogo diplomatico e siamo pronti in questo senso.
Ma stiamo ancora aspettando la reazione della Russia alle nostre risposte scritte inviate il 26 di gennaio".

Zelenskij: "Non vediamo nessun ritiro"

"Ad essere onesti reagiamo alla realtà che abbiamo e non vediamo ancora alcun ritiro. Ne abbiamo appena sentito parlare: per ora sono solo dichiarazioni". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Voldymyr Zelensky, parlando con la Bbc in un campo di addestramento militare nell'Ucraina occidentale. "Per quanto riguarda la minaccia, ho detto molte volte che siamo sereni perché ricordiamo che tutto questo non è iniziato ieri. Succede da molti anni", ha aggiunto.

Mosca: Armi a Kiev per spingerla alla guerra

L'Occidente sta riempiendo di armi l'Ucraina per spingerla alla guerra nel Donbass. E' l'accusa del consiglio di sicurezza russo, riferita dall'Interfax.

Blinken: Il riconoscimento dei separatisti violazione degli accordi

Il riconoscimento dei territori separatisti ucraini da parte della Russia sarebbe una "violazione grossolana del diritto internazionale": lo afferma in una nota il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, commentando la richiesta del riconoscimento che la Duma ha presentato al presidente Vladimir Putin. "L'attuazione di questa risoluzione minerebbe la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", aggiunge il capo della diplomazia americana.

Michel: "La diplomazia non è eterna se si ammassano le truppe"

"Non possiamo cercare eternamente la diplomazia da un lato mentre l'altro lato ammassa truppe", ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo sulla crisi tra Ucraina e Russia. "Circondare un Paese con un dispiegamento straordinario di forze mai visto prima può essere visto soltanto come un'azione aggressiva e minacciosa. Questa escalation non soltanto mette in pericolo la stabilità e l'integrità dell'Ucraina, minaccia anche la pace e la sicurezza in Europa e il sistema internazionale basate sulle regole". Michel ha lanciato anche l'idea di una conferenza dei donatori per sostenere "la resilienza economica dell'Ucraina".

Von der Leyen: "Ancora nessun segno chiaro di ritiro. Impellente ridurre la dipendenza dal gas russo. Pronti a sanzioni mai viste"

"Credo che la diplomazia non abbia detto l'ultima parola ma ora dobbiamo vedere i fatti", ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla plenaria di Strasburgo. "La Nato non ha ancora visto segni chiari di ritiro". "Abbiamo esaminato tutte le possibili perturbazioni se la Russia sceglie di usare l'energia come leva di pressione e posso dire che per questo inverno siamo al sicuro", ha garantito la presidente. "Con gli stati membri abbiamo messo a punto misure di emergenze che possiamo mettere in campo se si arriva a una crisi totale: oltre 200 navi di Gnl sono in arrivo in Europa", ha detto. "Ma dobbiamo anche investire per liberarci dalla dipendenza dalla Russia per il gas".

"In caso di ogni ulteriore aggressione della Russia contro l'Ucraina, la Commissione europea è pronta a rispondere e imporre costi severi e immediati alla Russia, con un pacchetto di sanzioni solido e completo",  una gamma "senza precedenti di sanzioni economiche, finanziarie e di controllo delle esportazioni che creerà un impatto massimo sull'economia russa e sul suo sistema finanziario", ha spiegato Von der Leyen in una intervista prima della plenaria. "Abbiamo lavorato duramente per essere in grado di dare una risposta unificata con i nostri partner in un lasso di tempo di un paio di giorni", ha aggiunto.