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America arcobaleno: il 7% degli americani adulti si definisce Lgbtq+, il doppio rispetto a 10 anni fa

(afp)
La variazione demografica raccontata in un sondaggio Gallup diventa ancora più consistente nella Generazione Z, dei nati tra il 1997 e il 2003: uno su cinque si riconosce nel genere 'Arcobaleno', il 21 per cento. "La gente comincia a crescere in una cultura dove essere Lgbt è normale e sempre più persone cominciano a non vergognarsi o a nascondersi", scrivono gli analisti 
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NEW YORK - Sempre più bisessuali e favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso, sempre più persone che non si nascondono e rivendicano la loro identità sessuale. È la fotografia dell'America secondo un sondaggio realizzato da Gallup ascoltando migliaia di americani. La percentuale di adulti che si identifica come Lgbtq+, acronimo che sta per Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer e altro, è raddoppiata rispetto a dieci anni fa. Gli adulti Lgbtq+ hanno raggiunto una percentuale record del 7,1 per cento. Nel 2012 erano al 3,5. È negli ultimi cinque anni che la variazione demografica è diventata più evidente: nel 2017 la percentuale era del 4,5, +0,4 rispetto all'anno precedente, per poi salire al 5,6 nel 2020, e arrivare al 7,1 del 2021. In un anno, stando ai dati Gallup, l'incremento è stato dell'1,5, il salto più alto in dieci anni.

NEW YORK - Sempre più bisessuali e favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso, sempre più persone che non si nascondono e rivendicano la loro identità sessuale. È la fotografia dell'America secondo un sondaggio realizzato da Gallup ascoltando migliaia di americani. La percentuale di adulti che si identifica come Lgbtq+, acronimo che sta per Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer e altro, è raddoppiata rispetto a dieci anni fa. Gli adulti Lgbtq+ hanno raggiunto una percentuale record del 7,1 per cento. Nel 2012 erano al 3,5. È negli ultimi cinque anni che la variazione demografica è diventata più evidente: nel 2017 la percentuale era del 4,5, +0,4 rispetto all'anno precedente, per poi salire al 5,6 nel 2020, e arrivare al 7,1 del 2021. In un anno, stando ai dati Gallup, l'incremento è stato dell'1,5, il salto più alto in dieci anni.

Le cifre diventano ancora più consistenti se limitate alla cosiddetta Generazione Z, che indica i nati tra il 1997 e il 2003: uno su cinque si riconosce nel genere 'Arcobaleno', il 21 per cento. Anche in questo caso numeri più che raddoppiati in dieci anni. "L'aumento dell'identificazione come Lgbt - spiega Gallup - riflette la prevalenza di queste identità tra i più giovani rispetto alle generazioni più vecchie". Tra i 'millennials', nati tra il 1981 e il 1996, la percentuale è del 10,5, cioè +4,7 rispetto al 2012 quando una parte di quella generazione non aveva neanche compiuto diciotto anni. Gli incrementi si fanno più modesti con l'aumento l'età: considerando tutti insieme quelli della Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980), baby boomers (nati tra il 1946 e il 1964), e la Generazione silenziosa (tra il 1928 e il 1945), il totale di chi si identifica come Lgbtq+ è sotto il dieci per cento, cifra rimasta immutata rispetto al rilevamento del 2012. Gli eterosessuali sono l'86,3 per cento.

Il sondaggio è stato fatto l'anno scorso, sentendo 12 mila adulti in tutto il Paese. L'incremento delle percentuali, secondo il Senior Editor di Gallup Jeffrey Jones, sarebbe legato a due fattori: una maggiore accettazione culturale delle persone Lgbtq+ e il naturale sorpasso demografico tra le generazioni più vecchie, che tendono a sparire, e quelle dei più giovani. La percentuale di chi non ha voluto rispondere al sondaggio si abbassa con l'età. "La gente - spiega Jones - comincia a crescere in una cultura dove essere Lgbt è normale e sempre più persone cominciano a non vergognarsi o a nascondersi". Scorrendo i dati del report emergono altre indicazioni: più di metà dei Lgbtq+, il 57 per cento, si definisce bisessuale, il 21 per cento gay, il 14 lesbica, il 10 transgender e il 4 per cento è "altro".

Quasi uno su sei con meno di 25 anni e non più di 19 si definisce bisessuale, percentuale che scende dal 15 per cento al 6 tra i millennials e al 2 tra chi ha più di quarant'anni. Sono più le donne portate a definirsi bisessuali, il 6 per cento contro il 2 per cento degli uomini, mentre i maschi sono più portati a dichiararsi gay. Secondo Gallup, mettendo insieme i trend statistici è possibile prevedere che in futuro un millennial su dieci e un membro della Generazione Z su cinque si identificherà come Lgbtq+, portando la percentuale al 10 per cento di tutti gli americani. La trasformazione del tessuto sociale appare in linea con una maggiore consapevolezza dei diritti di omosessuali, lesbiche, transgender e genere fluido. Sempre secondo un sondaggio Gallup, il 70 per cento degli americani è a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, con un incremento quasi del triplo rispetto a solo venticinque anni fa, quando i favorevoli rappresentavano il 27 per cento della popolazione.