"Sono convinto che Putin abbia deciso di attaccare": il presidente americano Joe Biden sembra non avere più dubbi sulle intenzioni del leader russo in Ucraina ma promette "costi altissimi" se Mosca dovesse invadere il Paese o lanciare una operazione militare.Intanto, la situazione nel Donbass resta tesa. Le intelligence occidentali denunciano il tentativo di Mosca di creare il pretesto per l'invasione, anche con operazioni false flag. I leader separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donestk e Lugansk hanno chiamato alla mobiltazione generale. Kiev accusa: decine di violazini del cessate il fuoco. Oggi a Mosca ci sono state esercitazioni militari con il lancio anche di missili balistici a cui ha presenziato Vladimir Putin.
Ore 19.00 I ministri del G7: "Mosca ritiri una parte delle truppe, costi altissimi se invade"
I ministri degli Esteri del G7 chiedono alla Russia di "scegliere la via della diplomazia, ridurre le tensioni, ritirare gran parte delle sue forze armate dalle immediate vicinanze dei confini dell'Ucraina e rispettare pienamente gli impegni internazionali, compresa la riduzione del rischio e la trasparenza delle attività militari". "Come primo passo, ci aspettiamo che la Russia realizzi l'annunciata riduzione delle sue attività militari lungo il confine ucraino", si legge in una nota congiunta, "giudicheremo la Russia dalle sue azioni". Qualsiasi ulteriore "aggressione militare contro l'Ucraina avrebbe gravi conseguenze, comprese quelle finanziarie ed economiche, su un'ampia gamma di obiettivi settoriali e individuali che imporrebbero un costo grave e senza precedenti per l'economia russa". "Riaffermiamo la nostra solidarietà al popolo ucraino e il nostro sostegno agli sforzi dell'Ucraina per consolidare la sua democrazia e le sue istituzioni e la incoraggiamo a continuare a compiere progressi nelle riforme", si legge nella nota congiunta, "per noi è della massima importanza contribuire a preservare la stabilità economica e finanziaria dell'Ucraina e il benessere della sua popolazione".
Ore 18.00 - Di Maio incontra Blinken: "Diplomazia unica via"
Alla riunione del G7 Esteri a Monaco "ho aggiornato i miei colleghi su quanto discusso con i ministri Kuleba e Lavrov a nelle mie missioni a Kiev e Mosca. Entrambi hanno confermato di voler trovare una soluzione diplomatica" scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. "L'Italia sostiene l'integrità territoriale e la piena sovranità dell'Ucraina" ma "è imprescindibile il dialogo con la Russia. Ne ho discusso anche con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken".
Ore 17.40 - Donetsk chiude le scuole e sospende i trasporti pubblici
Il ministero dell'Educazione di Donetsk ha ordinato la sospensione di tutte le attività didattiche nell'autoproclamata repubblica a fronte del "drastico peggioramento della situazione". Il sindaco di Donetsk, Alexei Kulemzin ha fermato i trasporti pubblici allo scopo di utilizzare i mezzi per eventuali evacuazioni.
Ore 17.13 Zelensky: "La Nato ci dia un calendario chiaro. E a Putin dico: incontriamoci"
Alla Nato chiede un calendario "chiaro" per l'adesione, e a Vladimir Putin un incontro per capire cosa vuole. Sono le due richieste del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla conferenza di Monaco. L'Alleanza ci dia un calendario "chiaro e realizzabile un vista dell'adesione" di Kiev, ha detto il leader ucraino, che ha poi proposto un incontro al suo omologo. "Non so quello che vuole il presidente russo, per questo gli propongo di incontrarci", ha detto Zelensky.
Ore 17.08: Regno Unito raccomanda a connazionali di lasciare il Paese
Ore 16.42: Kiev, secondo soldato ucraino ucciso nel Donbass
Putin e Lukashenko presiedono le esercitazioni con i missili nucleari. Il Cremlino: "completate con successo"
Ore 16.10: Il presidente ucraino Zelenskij: "Noi disposti a negoziare ma i russi rispondono con le bombe"
"L'Ucraina rispetta gli accordi di Minsk ed il cessate il fuoco concordato due anni fa, ma in risposta riceve bombe". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodimir Zelenskij, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. "Per questo chiediamo urgentemente di sbloccare i negoziati e ripristinare i nostri confini. Abbiamo perso parti di territorio più grandi di Svizzera, Paesi Bassi o Belgio". Per poi aggiungere: "Proteggeremo il nostro paese con o senza partner. Dal canto nostro non andiamo nel panico. Siamo vaccinati alle provocazioni".
Ore 15.46: L'Ucraina smentisce di aver sparato sulla regione di Rostov
L'Ucraina smentisce di aver sparato i due proiettili di artiglieria caduti oggi nella regione di Rostov: "Queste notizie diffuse dalla stampa russa sono disinformazione". Lo si legge nella nota del dicastero di Kiev al termine della riunione dei ministri del G7 che si è tenuta a margine della Conferenza di Monaco e alla quale ha partecipato pure il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.
Ore 15.30: Zelenskij incontra la vicepresidente Usa Harris
Il presidente ucraino ha incontrato la vice presidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Un colloquio a porte chiuse per "ribadire la posizione degli Stati Uniti", i quali "prendono seriamente la questione della sovranità dell'Ucraina"
Ore 15.22: Germania, Austria e Francia chiedono ai loro cittadini di lasciare l'Ucraina. Lufthansa sospende i voli per Kiev
Il governo tedesco, quello austriaco e quello francese hanno invitato i connazionali a rientrare urgentemente. E la compagnia aerea tedesca Lufthansa ha sospeso temporaneamente i voli per Kiev a causa degli sviluppi della crisi ucraina, almeno nella settimana fra il 21 e il 28 febbraio.
Ore 15.18: Da Ue assistenza di protezione civile a Ucraina
"L'Ue offre piena solidarietà al popolo ucraino, anche con un sostegno concreto. L'assistenza immediata di protezione civile è in arrivo. La Slovenia, la Romania, la Francia, l'Irlanda e l'Austria hanno fatto le prime offerte e mi aspetto altra assistenza nei prossimi giorni da altri Stati membri dell'Ue". Lo fa sapere il Commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenar?i?, in un comunicato.
Ore 15.00: Il segretario alla Difesa Usa: "Forze russe pronte a colpire"
"Sembra che Putin abbia preso una decisione e che si stiano spostando nelle posizioni giuste per condurre un attacco, si stanno dispiegando e sono pronti a colpire". Così il segretario Usa della Difesa, Lloyd Austin, parlando di un eventuale attacco della Russia all'Ucraina, durante una visita a Vilnius, in Lituania, secondo quanto riporta la Cnn. Austin ha ribadito dunque le dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden secondo cui il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di invadere; le dichiarazioni giungono dopo settimane in cui gli Stati Uniti avevano detto che non era stata presa una decisione. 'Voglio che tutti in Lituania, Estonia e Lettonia sappiano - e voglio che il presidente Putin e il Cremlino lo sappiano - che gli Stati Uniti sono a fianco dei nostri alleati', ha detto Austin durante la conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis a Vilnius.
Ore 14.50: Zelenskij: "L'unica cosa che vogliamo è la pace"
"Vogliamo riportare la pace nel nostro Paese", ha detto il presidente ucraino Volodimir Zelenskij all'inizio del suo incontro a Monaco con la vice presidente americana Kamala Harris. "Siamo grati agli Stati Uniti", ha affermato, ribadendo la disponibilità di Kiev ad un percorso diplomatico.
Ore 14.45: Incontro del ministro degli Esteri italiano Di Maio con l'americano Blinken
Il Ministro degli Esteri Luigi di Maio ha avuto un colloquio con il segretario di Stato americano Antony Blinken a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, che ha ospitato anche una riunione dei ministri degli Esteri del G7. Secondo quanto riporta un tweet della Farnesina nel corso del colloquio, che segue i contatti già avuti nelle scorse settimane, Di Maio e Blinken hanno fatto una valutazione congiunta degli ultimi sviluppi della situazione al confine tra Ucraina e Russia.
Ore 14.32: Le autorità ucraine impediscono agli ispettori dell'Osce di avvicinarsi all'asilo bombardato
Citando una inchiesta in corso, le autorità locali ucraine hanno impedito agli osservatori dell'Osce, giovedì, di avvicinarsi oltre i 30-50 metri all'asilo bombardato nella zona controllata da Kiev a Stanytsia Luhanska, pochi chilometri a nord di Luhansk. Non hanno potuto dunque rvalutare il tipo di proiettile usato e la direzione di tiro, si legge nel rapporto quotidiano dell'attività di monitoraggio. Gli osservatori hanno invece visto il cratere nel cortile dell'asilo, fori di schegge di proiettile sul muro di cinta, e un buco di un metro di diametro su una facciata. Giovedì è stato inoltre registrato un picco di violazioni del cessate il fuoco (più di 800) e di esplosioni nel Donbass.
Ore 14.20: Il segretario di Stato Usa Blinken incontra l'omologo ucraino Kuleba
Lo ha fatto sapere quest'ultimo su Twitter, ringraziando il capo della diplomazia di Washington "per aver condiviso ulteriori dati e informazioni sui piani della Russia". Scrive: "L'Ucraina è più preparata che mai a tutti gli scenari possibili. Le nostre diplomazie non risparmieranno alcuno sforzo per difendere l'Ucraina. Gli Stati Uniti sono risolutamente al nostro fianco", conclude Kuleba.
Ore 14.14: Nuove esplosioni nel Rostov
Un secondo proiettile è esploso nel territorio del distretto di Tarasovskj, nella regione russa di Rostov, nei pressi del confine con l'Ucraina. Lo ha detto all'agenzia di stampa "Ria Novosti" citando fonti delle forze armate. "Non lontano dalla prima esplosione ne è avvenuta un'altra. Si tratta di un Grad di epoca sovietica del calibro di 120 millimetri", ha detto la fonte. In precedenza è stato riferito che un proiettile ha colpito il medesimo distretto alle prime ore di questa mattina."L'esplosione è avvenuta alle 4 del mattino (le 2 in Italia), a 300 metri da una delle residenze di famiglie nel villaggio di Mitjakinskaja", ha detto la fonte, specificando che la caduta del proiettile non ha provocato vittime o feriti.
Ore 14.05: Putin: "Esercitazioni competate con successo"
Lo ha detto il leader russo che, con l'omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko ha seguito da un centro di controllo quanto gli riferivano i suoi generali in collegamento. "Tutti i bersagli previsti sono stati colpiti". Secondo il ministro della Difesa Sergei Shoigou le manovre prevedevano il lancio di missili balistici ipersonici 'Kinjal'e missili da crociera ipersonici 'Zircon', armi che Putin ha definito di recente "invincibili". Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha assicurato che le manovre delle forze nucleari non devono allarmare l'Occidente, poiché si tratta di un addestramento "regolare" e che diversi Paesi sono stati informati attraverso vari canali.Le esercitazioni si svolgono ogni anno - non si tennero nel 2020 o nel 2021 per via della pandemia. Ma gli osservatori ricordano che l'ultima volta che furono anticipate a febbraio (rispetto al consueto periodo autunnale) fu poco prima che la Russia invadesse la Crimea nel 2014
Ore 13.59: Putin supervisiona le esercitazioni russe di "deterrenza strategica"
Si sono tenute sotto la supervisione del presidente Vladimir Putin, le nuove esercitazioni delle sue forze "di deterrenza strategica" russa. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.Il leader russo, insieme all'omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko, ha osservato i lanci di missili balistici dal centro di controllo delle manovre. Come annunciato dal ministero della Difesa, si tratta di esercitazioni nucleari su larga scala per testare i missili balistici e da crociera. Nelle esercitazioni sono coinvolte le forze aerospaziali, il distretto militare meridionale, le forze missilistiche strategiche, le flotte del Mar Nero e del Nord.
Ore 13.46: Il presidente ucraino Zelenskij incontra il premier britannico Johnson
Il meeting, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. Zelenskij ha scritto su Twitter di aver parlato con Johnson della situazione nel suo Paese nell'ambito "Abbiamo concordato i prossimi passi congiunti", ha detto: "Rimaniamo uniti per ricercare una distensione attraverso la diplomazia.Grati per il sostegno e la cooperazione per la sicurezza e la pace".
Ore 13.21: Il premier britannico Johnson: "In caso di attacco dure sanzioni"
Lo ha detto intervenedo anche lui alla conferenza di Sicurezza di Monaco, dipingendo la situazione ucraina come di "estremo pericolo per il mondo intero". Insistendo: "La Nato non può rinunciare alla politica della porta aperta". Minacciando: "Se il dialogo fallirà e la Russia userà la violenza contro innocenti civili in Ucraina, in violazione della Carta dell'Onu, non abbiamo dubbi, sarà nell'interesse collettivo far fallire il tentativo russo. Mosca non ha niente da guadagnare".
Ore 13.10: L'ambasciatore ucraino in Italia: "Zelenskij ha chiesto la mediazione di Draghi"
"Lo ha fatto durante la sua ultima conversazione telefonica con il presidente del Consiglio Mario Draghi" (martedì), dice all'Adnkronos il dipolmatico Jaroslav Melnyk, rispondendo a una domanda dell'Adnkronos. "Ha detto più volte che vuole incontrare il presidente Putin per parlare della possibilità di calmare la situazione, ma fino ad ora la parte russa ha sempre negato tale iniziativa". Sottolineando: "Siamo grati a Draghi per aver accettato. Crediamo nel dialogo diplomatico come unica soluzione".
Ore 12.47: Il ministro cinese Wang Yi: "Mentalità da guerra fredda"
"Sta tornando la mentalità della guerra fredda, fronteggiamo nuove divisioni" ha detto intervenendo in collegamento video alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Vediamo sanzioni unilaterali, vediamo alzarsi nuovi muri", ha aggiunto, sostenendo che invece "devono rimanere centrali la solidarietà e la cooperazione. In un tale contesto che si misura la responsabilità dei Paesi più grandi, come avvenuto d'altronde nella lotta alla pandemia".
Ore 12.15: La vicepresidente americana Harris: "Minacciate le fondamenta europee"
"Era dai tempi della Guerra Fredda che questo forum non si riuniva in circostanze così terribili": lo ha detto la vicepresidente Usa, Kamala Harris, aprendo il suo intervento alla conferenza della sicurezza di Monaco. "Oggi, le fondamenta della sicurezza europea sono direttamente minacciate. Ricordiamoci che dalle macerie di due guerre mondiali, è emerso un consenso in Europa e negli Stati Uniti a favore dell'ordine e non del caos, della sicurezza e non del conflitto". Per poi assicurare: "Se Mosca attacca, la Nato si rafforzerà nell'Est Europa. Risposta rapida, severa, unita. Stati Uniti e alleati Nato sono oggi più vicini che mai.
Ore 11.30: Il cancelliere tedesco Scholz: "Guerre si evitano se non si spostano i confini"
"La pace può essere preservata solo se accettiamo solo se i confini non vengono toccati. Questo è il principio da garantire in Europa" ha detto Olaf Scholz alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco sottolineando che altrimenti chiunque avrebbe ragioni storiche per rivendicare altri confini. "Siamo pronti a negoziare: ma distinguiamo le richieste inaccettabili da quelle accettabili". Secondo il cancelliere, "non verranno messe in discussioni i principi fondamentali dell'Osce, anche la Russia li ha firmati".
Ore 11.17: Dal Luhansk evacuate già 13.500 persone
Le autorità dell'autoproclamata repubblica di Lugansk (Lpr) hanno finora evacuato 13.500 persone nella vicina Russia, secondo quanto dichiara il premier dell'entità separatista filorussa del Donbass Sergey Kozlov, citato dall'agenzia russa Interfax.
Ore 11.03: Esplosioni a Donetsk
Udite "diverse esplosioni" nel nord della città di Donetsk, controllata dai ribelli filorussi, in Ucraina orientale. Lo ha riferito un testimone alla Reuters. Intanto il Centro congiunto di controllo e coordinamento sul cessate il fuoco (Jccc) ha registrato almeno 300 proiettili di mortaio sparati contro l'autoproclamata repubblica di Donetsk. Secondo i media russi, poi, una granata Ucraina è caduta all'interno del territorio russo nel distretto di Tarasovsky nella regione di Rostov, vicino al villaggio di Mityakinskaya. Nessun ferito.
Ore 10.52: Il segretario di Stato Usa Blinken ha incontrato l'omologo francese Jean-Yves Le Drian
Il meetin a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Al centro della conversazione la situazione "all'interno e all'esterno dell'Ucraina" e "l'aggressione della Russia", ma anche "altre questioni di comune interesse che spaziano dal Sahel al Medio Oriente e oltre".
Ore 10.29: Stoltenberg scrive a Lavrov, sollecitando maggior dialogo
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha inviato una lettera al ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, sollecitando un maggiore dialogo. Esortando la Russia a impegnarsi nell'ambito del Consiglio Nato-Russia in modo da scongiurare il conflitto.
Ore 10.28: Bombe su Mariupol
Questa mattina le milizie separatiste filorusse del Donbass hanno bombardato la città ucraina di Mariupol. I separatisti avrebbero utilizzato artiglieria e mortai del calibro di 122 e 152 millimetri contro le postazioni delle forze armate ucraine nella direzione di Azov.
Ore 10.14: La presidente Ue Von Der Leyen: "Se attacca Mosca ipoteca il suo futuro"
"Un attacco all'Ucraina costerebbe un futuro prospero a Mosca". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, denunciando anche l'alleanza tra Cina e Russia nel tentativo di imporre "la legge del più forte. Siamo di fronte a un palese tentativo di riscrivere le regole del nostro sistema internazionale. Ma se ci sarà un'invasione russa, imporremo costi elevati e gravi conseguenze".
Ore 10.08: Il segretario della Nato Stoltenberg: "Il rischio di un conflitto è reale"
Lo ha detto nel corso del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Nonostante le dichiarazioni di Mosca, non abbiamo visto segnali di distensione ma al contrario un proseguimento della militarizzazione ai confini", ha detto. Per poi rilanciare: "Non è troppo tardi per la Russia per cambiare la prospettiva e continuare a ricercare una soluzione diplomatica"
SENTIERI DI GUERRA
Ore 9.36: Un militare morto nelle fila ucraine
Secondo fonti dell'esercito ucraino, il militare è morto in seguito a un attacco di artiglieria pesante, intorno alle 9 ora locale, dopo essere stato ferito da schegge. Intanto è caduto un colpo di mortaio nel territorio del distretto di Tarasovsky, nella regione russa di Rostov, dove stanno arrivando i profughi civili dalle regioni separatiste del Donbass. L'esplosione è avvenuta a circa un chilometro dal confine con l'Ucraina.
Ore 9.17: L'ambasciatore russo a Washington accusa Biden di "sminuire le richieste di sicurezza di Mosca"
Il dipolmatico Anatoly Antonov lo ha scritto ieri sul suo account Facebook: "Vorrei richiamare l'attenzione sulle ripetute dichiarazioni della leadership russa che noi non abbiamo alcun piano di aggressione nei confronti del popolo fratello dell'Ucraina. Le affermazioni che la Russia sarebbe responsabile dell'escalation non può essere trattata in altro modo che come un tentativo di fare pressione e di sminuire le proposte russe sulle garanzie alla sicurezza". Accusando: "Gli Stati Uniti offrono all'opinione pubblica palesi bugie". Come la 'narrazione che "fa della nostra disponibilità ad accogliere pacifici residenti del Donbass che temono per la propria vita un elemento di propaganda che servirebbe a giustificare una imminente invasione dell'Ucraina: è una campagna di disinformazione".
Ore 9.04: In 35mila via dalle aree filorusse. Un treno con mille rifugiati è arrivato a Mosca
Almeno 25mila civili hanno già lasciato l'autoproclamata repubblica popolare di Luhansk e altre 10mila sarebbero in partenza. Lo dice il ministro per le emergenze dell'autoproclamata repubblica Yevgeny Katsavalov. "Circa 25.000 hanno passato il confine con i loro mezzi - ha affermato - E' in fase di organizzazione un convoglio organizzato per il trasferimento di 10.000 persone". Intanto un treno con mille rifugiati è arrivato a Mosca
Ore 9.00: Domani colloqui Putin-Macron
Il presidente russo Vladimir Putin ha in programma una conversazione telefonica con l'omologo francese, Emmanuel Macron, nella giornata di domani. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Si'. E' stato programmato un colloquio", ha detto Peskov. Macron ha già avuto dei colloqui con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ore 8.50: Zelenskij va a Monaco a chiedere sostegno
Il presidente ucraino parteciperà sabato ai lavori della Conferenza sulla sicurezza a Monaco (ma tornerà a Kiev in giornata). Ieri sono state diffuse indiscrezioni secondo cui aleggiavano delle preoccupazioni sulla partenza di Zelenskij in concomitanza con le recrudescenze nel Donbass, oltre al fatto che il presidente ucraino avrebbe portato con sè a Monaco i membri della sua famiglia. "La situazione nel Paese resta sotto controllo" ha detto il portavoce del suo gabinetto
Ore 8.28: Anche il leader di Lugansk chiama alla "mobilitazione generale"
Anche il leader dell'autoproclamata repubblica filorussa di Lugansk, nel Donbass, poco dopo il suo omologo di Donetsk, ha proclamato la "mobilitazione generale" sul suo territorio. Il leader, Leonid Pasechnik, lo ha stabilito - fa sapere la Tass - con un decreto comunicato online.
Ore 07.15: Il leader dei ribelli di Donetsk, nel Donbass, ha annunciato la "mobilitazione generale"
Il capo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha annunciato la mobilitazione generale. "Mi rivolgo ai miei concittadini che sono nella riserva perché si presentino ai rispettivi distretti militari. Oggi ho firmato un decreto per la mobilitazione generale". Da ieri nelle autoproclamate repubbliche indipendenti filorusse di Donetsk e Lugansk è cominciata l'evacuazione temporanea dei cittadini in Russia, nella regione di Rostov. Pushilin sostiene che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ordinerà ai militari di lanciare un'offensiva nel Donbass.