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Regno Unito, la regina Elisabetta positiva Covid. "Lievi sintomi"

(afp)
La sovrana, spiega la nota ufficiale di Buckingham Palace, "seguirà gli impegni più leggeri a Windsor, ricevendo continua assistenza medica e seguendo le indicazioni dei sanitari"
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LONDRA – La regina Elisabetta è risultata positiva a un test per il Covid. Lo ha reso noto Buckingham Palace, precisando che la sovrana ha soltanto “lievi sintomi di raffreddore” e si aspetta di proseguire in “forma ridotta” i suoi compiti istituzionali la prossima settimana. Sua Maestà “continua a essere seguita dai medici e osserverà tutte le norme appropriate”, afferma un portavoce, alludendo alle regole sul distanziamento sociale, che peraltro verranno completamente abolite nei prossimi giorni nel Regno Unito. Sembra che anche parte dello staff di Windsor sia rimasto contagiato insieme alla regina. Il premier Boris Johnson le ha inviato gli auguri di "pronta guarigione".

Nei giorni scorsi Elisabetta II era stata in contatto con il figlio Carlo, che 48 ore più tardi ha reso noto di avere il Covid, così come poi anche sua moglie Camilla. È stato dunque verosimilmente l’erede al trono…

LONDRA – La regina Elisabetta è risultata positiva a un test per il Covid. Lo ha reso noto Buckingham Palace, precisando che la sovrana ha soltanto “lievi sintomi di raffreddore” e si aspetta di proseguire in “forma ridotta” i suoi compiti istituzionali la prossima settimana. Sua Maestà “continua a essere seguita dai medici e osserverà tutte le norme appropriate”, afferma un portavoce, alludendo alle regole sul distanziamento sociale, che peraltro verranno completamente abolite nei prossimi giorni nel Regno Unito. Sembra che anche parte dello staff di Windsor sia rimasto contagiato insieme alla regina. Il premier Boris Johnson le ha inviato gli auguri di "pronta guarigione".

Nei giorni scorsi Elisabetta II era stata in contatto con il figlio Carlo, che 48 ore più tardi ha reso noto di avere il Covid, così come poi anche sua moglie Camilla. È stato dunque verosimilmente l’erede al trono a contagiare la regina. Palazzo reale ha diffuso la notizia senza particolare allarme: la sovrana ha completato il ciclo di vaccinazione, incluso il richiamo o terza dose, per cui non dovrebbe ammalarsi di coronavirus in modo grave. Ma a 95 anni – ne deve compiere 96 in aprile – ogni malattia respiratoria può suscitare preoccupazione. E da tempo ci si interroga sulla sua salute.

Sono infatti almeno sei mesi che la regina ha cancellato gran parte dei suoi impegni ufficiali, inclusi viaggi e cerimonie come l’inaugurazione del summit sul clima a Glasgow, a causa di un malessere non specificato dalla casa reale che l’anno scorso l’ha costretta a trascorrere anche una notte in una clinica privata di Londra “per accertamenti”. In un video trasmesso da Buckingham Palace questa settimana la si vede al castello di Windsor, dove risiede da quando è scoppiata la pandemia, mentre riceve due dignitari in alta uniforme: Elisabetta si regge su un bastone e la si sente commentare “come vedete, non riesco a muovermi”.

L’annuncio che anche la sovrana ha il Covid coincide con l’apparizione sulla stampa inglese, per la prima volta, di articoli che le suggeriscono di abdicare dopo che a giugno ci saranno le celebrazioni del Giubileo di Platino, i festeggiamenti nazionali per i suoi 70 anni di regno, il più lungo della storia britannica (un record superato soltanto dal Re Sole, che regnò due anni di più). Il Financial Times, in un commento in parte ironico, scrive che i suoi figli, finché lei rimane sul trono, continueranno a comportarsi in modo “infantile” e che soltanto facendosi da parte potrebbe “responsabilizzarli”, con particolare riferimento a Carlo. Il Guardian ha osservato nei giorni scorsi che, sebbene Elisabetta si senta investita da dio nel suo ruolo di custode della nazione, “anche un papa ha abdicato” (l’esempio di Benedetto XVI ovvero papa Ratzinger) e non si vede perché non potrebbe farlo anche una regina, tanto più che ha regnato abbastanza: oltretutto, se lei vivesse quanto sua madre, morta a 101 anni di età, Carlo diventerebbe re a quasi 80 anni e la successione di un sovrano così anziano non gioverebbe all’immagine della monarchia.

Altri commentatori, tra cui stamane l’Observer, ritengono che in ogni modo Carlo, come quando sarà il suo turno il figlio William, dovranno riformare e modernizzare la monarchia britannica, forse seguendo l’esempio delle famiglie reali scandinave, in cui la pompa è ridotta ai minimi termini. Qualcuno, come la columnist Polly Toynbee sul Guardian, si domanda addirittura se la monarchia britannica potrà sopravvivere dopo Elisabetta: nei sondaggi rimane ancora popolare, ma il consenso scende progressivamente, oggi oscilla intorno al 65-70 per cento della popolazione, ma è appena al 50 tra i più giovani. Infine c’è chi ritiene che le recenti mosse di Sua Maestà, la decisione di “nominare” regina Camilla, quando Carlo salirà al trono, e il pagamento di almeno parte dei 12 milioni di sterline che il figlio Andrea, pecora nera della famiglia, dovrà versare a Virginia Giuffrè per evitare un processo per abusi sessuali, sono iniziative prese dalla regina con l’obiettivo specifico di rafforzare il primogenito e sgomberare il campo dai problemi in vista del giorno in cui lei non ci sarà più, o perlomeno non sarà più sul trono, lasciando Buckingham Palace a Carlo e ritirandosi a vivere in un’altra delle sue residenze, a Windsor dov’è attualmente o a Sandringham nel Norfolk. Ma su tutte queste supposizioni scende ora la minaccia del Covid.