Alta tensione lungo la linea di contatto nel Donbass dove le parti continuano ad accusarsi reciprocamente di violenze. Secondo l'agenzia russa Tass, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Lugansk e hanno distrutto cinque edifici residenziali; sono stati bombardati anche tre insediamenti nella Repubblica popolare di Donetsk. Anche Kiev, attraverso il quartier generale dell'esercito, non risparmia le accuse e sostiene che "il nemico ha usato armi proibite dagli accordi di Minsk per 116 volte e che, in 24 ore, le forze separatiste hanno violato il cessate il fuoco 136 volte in 24 ore". Secondo Kiev, due soldati ucraini sono stati uccisi, quattro sono rimasti feriti e un altro ha riportato ferite da combattimento. E intanto prosegue l'esodo dei rifugiati del Donbass verso le limitrofi regioni russe. Il presidente americano Joe Biden ha convocato il consiglio di sicurezza nazionale: per gli Usa la Russia potrebbe lanciare un attacco contro l'Ucraina in qualsiasi momento.
SENTIERI DI GUERRA
23.55 Macron e Putin parlano di nuovo per un'ora
Emmanuel Macron ha parlato ancora per un'ora con Vladimir Putin in serata, per la seconda volta nell'arco della giornata. Il nuovo confronto è arrivato dopo aver parlato con il presidente americano Joe Biden, come ha annunciato l'Eliseo. Il presidente francese aveva già discusso nel pomeriggio per quasi due ore con il suo omologo russo, nell'ambito di una serie di discussioni tra capi di Stato per cercare di evitare un conflitto armato nell'est dell'Ucraina.
22.26 Johnson a Macron: "Putin vuole soluzione diplomatica"
L'impegno preso dal presidente russo, Vladimir Putin, nei colloqui odierni con l'omologo francese, Emmanuel Macron, mostra che e' ancora disposto a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina. E' quanto si legge in una nota di Downing Street a seguito della conversazione telefonica fra Johnson e Macron. "Il primo ministro ha sottolineato che la voce dell'Ucraina deve essere al centro di qualsiasi discussione", si legge nella nota, secondo cui i due leader hanno convenuto sulla necessita' che sia la Russia, sia l'Ucraina adempiano pienamente ai propri obblighi ai sensi degli accordi di Minsk. "Hanno anche sottolineato la necessita' che il presidente Putin ritiri le sue attuali minacce e le truppe dal confine con l'Ucraina".
22.14 Biden cancella viaggio nella sua Wilmington
Joe Biden ha cancellato il viaggio che nelle prossime ore avrebbe dovuto portarlo nella sua Wilmington - per una questione familiare - restando sino a lunedì, festa del 'presidents day'. Il commander in chief resterà invece nella capitale. Lo rende noto la Casa Bianca, dopo il consiglio per la sicurezza nazionale sulla crisi ucraina.
21.21 Usa avvertono americani in Russia: rischio attentati
L'ambasciata americana a Mosca ha lanciato un avvertimento urgente agli americani che vivono in Russia, consigliando loro di essere pronti lasciare il Paese autonomamente se necessario. Secondo fonti citate da media ripresi dalla Ria Novosti, l'ambasciata ha avvertoto del rischio di attacchi a centri commerciali, stazioni della metropolitana e altri luoghi affollati nelle grandi città russe, tra cui Mosca e San. L'ambasciata raccomanda quindi di "prendere in considerazione piani di evacuazione dalla Russia che non richiedano l'assistenza delle autorità statunitensi".
20.28: Kiev esclude attacco
E' inappropriato dire che un attacco sara' effettuato nei prossimi giorni contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, parlando all'emittente "1+1". "Oggi, a quest'ora, la Russia non ha formato ancora nessuna forza d'attacco in alcuna citta'", ha osservato il ministro ucraino definendo "inappropriato" parlare di un attacco imminente da un giorno all'altro. "Ma questo non significa che i rischi siano bassi e che non ci sia una minaccia", ha dichiarato Reznikov ricordando ai partner internazionali del Paese che "la minaccia esiste dal 2013".
Ore 18.09: Pentagono, ancora tempo per evitare un'invasione
Ore 18.02: Cbs, comandanti russi hanno ricevuto l'ordine di invasione
Ore 17.04: Parigi, telefonata Biden-Macron-Scholz "entro poche ore"
Ore 15.44: Putin a Macron: "Usa e Nato prendano seriamente le nostre richieste"
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto all'omologo francese Emmanuel Macron che la recente situazione nell'Ucraina orientale è il risultato delle azioni delle Forze armate di Kiev. Lo riferisce il Cremlino tramite una nota con la quale da conto degli esiti del colloquio telefonico odierno tra Putin e Macron. "Il presidente russo ha notato che le provocazioni delle Forze ucraine sono state il motivo dell'escalation", si legge nella nota del Cremlino secondo cui Putin ha espresso "seria preoccupazione" per le tensioni crescenti lungo la linea di contatto nel Donbass. E ha ribadito: "Usa e Nato prendano seriamente le nostre richieste riguardanti la sicurezza".
Ore 15.26: Il segretario di Stato Usa Blinken: "Biden pronto a parlare con Putin"
Siamo "sull'orlo" di un'invasione russa dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, alla Cnn. A una domanda sulla possibilità che il presidente russo, Vladimir Putin, stia bluffando, Blinken ha risposto che "c'e' sempre una possibilità ma tutto quello che stiamo vedendo suggerisce che faccia dannatamente sul serio e che siamo davvero sull'orlo di un'invasione". Aggingendo: "Cercheremo di evitare una guerra fino all'ultimo. Il presidente Biden è pronto a parlare nuovamente con Putin". Ricordando anche che "con i paesi del G7 sono state concordate azioni massicce".
Ore 15.13: Stato d'emergenza nella regione russa del Voronezh
La causa è il crescente afflusso di sfollati dal Donbass. Lo afferma il governo regionale, secondo quanto riporta Ria Novisti."Il regime viene introdotto esclusivamente a causa del crescente flusso di persone che vengono da noi dalle Repubbliche Popolari di Lugansk e Donetsk
Ore 14.40: Il presidente ucraino Zelensky: "Ho informato Macron su situazione sicurezza. Sosteniamo il cessate il fuoco"
"Ho informato Emmanuel Macron sulla situazione attuale e sui nuovi provocatori bombardamenti. Noi siamo a favore di un'intensificazione del processo di pace, sosteniamo l'immediata convocazione del Gruppo di contatto trilaterale e l'immediata introduzione di un cessate il fuoco" nell'est. Lo scrive su twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il colloquio telefonico con il presidente francese.
Ore 14.10: Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba chiede l'applicazione di una parte di sanzioni per Mosca
Ha infatti affermato che ci sono gia' tutte le ragioni per applicare almeno una parte delle sanzioni preparate contro la Russia e ha esortato l'Occidente a farlo. "Proponiamo ai nostri partner queste iniziative: diplomazia, nuove consegne di armi difensive per rafforzare le nostre forze armate e l'applicazione di sanzioni", ha detto il ministro incontrando i cronisti dopo i la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sto parlando ufficialmente è la nostra posizione di principio", ha chiarito, chiedendo anche ai partner alleati dell'Unione Europea di inviare un chiaro segnale sull'adesione di Kiev al blocco: "Chiediamo di mettere da parte dubbi e avvertimenti infondati e dire chiaramente: 'L'Ucraina fa parte di noi, siamo un tutt'uno'".
Ore 13.29: Terminata la telefonata Macron-Putin
E' durato 1 ora e 45 minuti il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin ennesimo tentativo diplomatico per scongiurare un'invasione russa dell'Ucraina. Macron sta attualmente parlando con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, fa sapere l'Eliseo, con cui si era aggiornato anche ieri sera
Ore 13.17: Un capitano dell'esercito ucraino fra le vittime dei bombardamenti di ieri
Lo ha detto ai margini della conferenza sulla sicurezza di Monaco, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, che ha reso omaggio al 34enne capitano, Anton Sidorov, descritto come un veterano dell'intelligence. "È morto a causa del fuoco dell'artiglieria, vietati dagli accordi di Minsk", ha detto Zelenskiy.
Ore 13.04: Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: "Resta aperta una finestra dipolomatica"
"La crisi si può ancora risolvere senza ricorrere alle armi". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, aggiungendo che Kiev deve comunque essere pronta a qualsiasi scenario. All'Ucraina, ha detto Kuleba, va però offerta ''una prospettiva europea''.
Ore 12.40: Il portavoce del Cremlino Peskov: "La Russia ultimo paese in Europa a voler parlare di guerra"
La Russia non ha alcun piano per l'invasione dell'Ucraina e "non ha mai attaccato nessuno nella sua storia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, affermando che, essendo "sopravvissuta a tante guerre, la Russia è l'ultimo Paese in Europa che ha anche solo voglia di parlare, di pronunciare la parola guerra". Ha poi aggiunto: "L'isteria nei media occidentali è molto differente dai toni con cui vengono condotti i colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e i leader europei, ha proseguito, parlando ai giornalisti al termine del colloquio telefonico tra Putin e il presidente francese Emmanuel Macron. "Con le tensioni nel Donbass esasperate al massimo, qualsiasi scintilla o provocazione può portare a conseguenze irreparabili".
Ore 12.20: Carri armati russi al confine con l'Ucraina con su dipinta una misteriosa Z bianca
Diversi carri armati russi ai confini dell'Ucraina sono stati dipinti con una 'Z' in vernice bianca. Li mostrano le immagini che circolano sui social postate dal confine. Non e' chiaro cosa simboleggi il segno. I video mostrano decine di veicoli e anche un convoglio a Shebekino, a sole cinque miglia dal confine ucraino. "Sembra che le forze russe stiano dipingendo indicatori, in questo caso una 'Z', su veicoli per identificare diverse task force o livelli", ha osservato su Twitter Rob Lee, analista militare al King's College di Londra. Ma circolano anche altre ipotesi: per esempio che si vogliano indicare blindati da proteggere dal 'fuoco amico' oppure che la 'Z' possa indicare un gruppo specifico con un compito ancora non chiaro.
Ore 12.01: La Vicepresidente Usa Harris: "Crediamo che Putin abbia preso la sua decisione"
Lo ha ribadito durante un briefing con la stampa organizzato ai margini della conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Secondo Kamala Harris, "l'Europa è sull'orlo di una possibile guerra". Ha poi aggiunto: "Questa e' un'alleanza di nazioni in cui ognuna ha le proprie priorità e le proprie preoccupazioni individuali su come qualsiasi cosa faremo in futuro avra' un impatto sul loro Paese specifico, le loro economie e la loro sicurezza. Quindi, ancora una volta -ha insistito- non negherei all'Italia di avere la sua prospettiva o il suo elenco di preoccupazioni. Lo facciamo tutti, in realta'"
Ore 11.43: Al via il colloquio Macron-Putin
E' cominciato l'atteso colloquio tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e il capo del Cremlino, Vladimir Putin.L'Eliseo, che ha dato l'annuncio dell'inizio della chiamata, ha aggiunto che la conversazione servira' a compiere gli "ultimi sforzi possibili" per prevenire un conflitto in Ucraina, considerata ormai ad "alto rischio" di invasione da parte della Russia.
Ore 11.12: La Bielorussia prosegue le esercitazioni con Mosca
Bielorussia e Russia hanno deciso di proseguire le esercitazioni congiunte sulle forze di reazione rapida "a causa della crescente attività militare nei pressi dei confini esterni dell'Unione statale e dell'aggravamento della situazione in Ucraina". Niente ritiro previsto, dunque. Lo ha detto il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, che ha anche accusato: "I paesi ai nostri confini sono stati pompati con le armi più moderne in modo non programmato". Il governo bielorusso ha fatto anche notare che, nel corso delle esercitazioni, verranno testate le capacità di difesa dello Stato dell'Unione (Russia e Bielorussia), che non erano state affrontate "nel dettaglio" durante le manovre Determinazione Alleata 2022.
Ore 10.50: L'Alto rappresentante Ue per la sicurezza Borrell: "Attuare la bussola strategica"
Dobbiamo difendere la sovranita' dell'Ucraina nel breve termine, mentre nel lungo periodo dobbiamo dare attuazione alla Bussola strategica. Lo ha dichiarato nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "La Bussola strategica serve per essere più resilienti, interoperabili, evitare duplicazioni e avere la capacità di mobilitare le truppe dove necessario", ha osservato. "Non è un'alternativa alla Nato, ma un'Europa forte rende l'Alleanza atlantica piu' forte".
Ore 10.40: Forte esplosione nel centro di Donetsk
Una forte esplosione si è registrata questa mattina nel centro di Donetsk, nel Donbass, nell'Ucraina orientale. L'origine non è chiara, i separatisti non hanno rilasciato dichiarazioni. Lo riporta Sky News.
Ore 10.24: La Transnistria ordina esercitazioni militari non programmate
La leadership della Transnistria, regione separatista moldava, ha ordinato alle forze armate di condurre esercitazioni non programmate sulla prontezza al combattimento. Lo riferiscono i media russi, secondo cui l'ordine della leadership della Transnistria sarebbe arrivato ieri sera. La regione separatista è situata fra la Moldova e il confine sud occidentale dell'Ucraina.
Ore 10.22: Due civili morti nell'area filorussa di Lugansk
Sono morti due civili nella Repubblica popolare di Lugansk "a seguito del tentativo delle forze armate ucraine di sfondare vicino al villaggio di Pionerskoye, a 7 km dal confine con la Russia". Lo ha reso noto un portavoce della Milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Secondo le forze di difesa dei ribelli separatisti, lo riporta l'agenzia russa Tass, le truppe ucraine, sostenute dall'artiglieria, hanno tentato di attaccare le postazioni della milizia filorussa.
Ore 10.12: Il presidente del Consiglio europeo Michel: "La Ue organizzerà presto una conferenza dei donatori"
Lo ha affermato intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sosteniamo la sovranita' e l'economia dell'Ucraina. Per questo l'Unione europea organizzerà presto una conferenza dei donatori internazionali per l'Ucraina, la cui economia e' in difficolta' a causa dell'attuale crisi". D'altronde, ha poi notato, "gli europei sono particolarmente uniti agli alleati transatlantici ed ai partner strategici: è il paradosso delle azioni del Cremlino che puntava a dividerci. Invece ha ottenuto esattamente l'opposto, la nostra unita' e' stata cementata". Con un monito: "Il ramo d'ulivo alla Russia non durerà per sempre".
Ore 9.43: 950mila residenti del Donbass chiedono la cittadinanza russa
Sono 950mila i residenti del Donbass che hanno richiesto la cittadinanza russa, mentre oltre 770mila l'hanno già ottenuta. Lo riferisce la Tass che cita il deputato della Duma di Stato della regione di Rostov, Viktor Vodolatsky. "Il numero totale di coloro che hanno presentato domanda è di circa 950mila. Le persone ora continuano a rivolgersi ai servizi di migrazione e a farne domanda".
Ore 9.32: La Banca Mondiale mette in budget 350 milioni di dollari per l'Ucraina
Un piano di finanziamenti a breve e lungo termine, come ha affermato il presidente della Banca Mondiale David Malpass parlando con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Includerebbe anche un ulteriore sostegno al bilancio di quel paese. Intanto sia Banca Mondiale che Fondo Monetario hanno ritirato il personale dall'Ucraina
Ore 9.27: 40mila rifugiati già nella regione russa di Rostov
Sono piu' di 40mila i residenti delle repubbliche separatiste filorusse nel Donbass arrivati nella regione russa di Rostov. Lo ha annunciato alle agenzie russe il capo ad interim del ministero per le situazioni di emergenza della Federazione Russa, Alexander Chupriyan. I rifugiati sono stati "accolti in alloggi temporanei dove c'è cibo caldo per tutti".
Ore 9.16: Le accuse dell'ambasciata Usa a Kiev: "I russi propagano la violenza nei territori che controllano"
Lo scrive l'account ufficiale dell'ambasciata: "Come previsto la Russia perpetra atti di violenza nei territori da lei controllati per poter accusare gli ucraini. Il mondo è unito nel condannare le provocazioni ciniche e trasparenti di Mosca. Sappiamo tutti che gli aggressori sono i russi". Un'accusa ben precisa, rilanciata dal sito Axios, che ricorda come da venerdì nella regione di Donetsk e Luhansk ci sono state 1500 violazioni del cessate il fuoco "che potrebbero essere usate a pretesto per la escalation".
Ore 9.00: Per gli 007 britannici il piano di Putin per entrare in Ucraina è già iniziato
"Le nostre notizie di intelligence sono in linea con quelle degli americani. Putin ha un piano ed e' in corso", ha riferito una delle quattro fonti riportata dal Sunday Times, secondo cui l'assalto può iniziare da un momento all'altro, forse con una 'guerra lampo' contro la capitale, Kiev. L'intelligence prevede prima alcune operazioni di messinscena e anche scaramucce tra separatisti e truppe ucraine nel Donbass, poi un'invasione su larga scala. "Ci aspettiamo un'operazione d'avvio per cercare di defenestrare il governo a Kiev. I russi hanno posizionato missili da crociera per espugnare la capitale".
Ore 8.53: Usa, prove disinformazione russa su "false flag"
"Vediamo ulteriori prove della disinformazione russa utilizzata per creare pretesti a un possibile attacco all'Ucraina", le cosiddette "false flag". Lo scrive sul suo profilo Twitter il portavoce del dipartimento di stato degli Stati Uniti Ned Price. "Oggi, la gente del posto a Donetsk ha testimoniato una situazione di calma, contraddicendo le notizie russe di un'autobomba", ha scritto Price.
Ore 8: 42: L'agenzia russa Tass: notte di attacchi forze Kiev su Donetsk
Le truppe ucraine hanno continuano a bombardare per tutta la notte il territorio della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) inclusa la città principale dell'autoproclamata repubblica: lo afferma, riferisce la Tass, la missione della Dpr presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (Jccc). L'agenzia russa Tass riporta di un totale di 49 violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate ucraine registrate nel territorio dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (Lpr) nelle ore scorse, secondo quanto affermato dalla missione Lpr presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (Jccc). Gli attacchi - si legge sempre sul sito della Tass - hanno preso di mira 27 aree residenziali della repubblica. Sempre la Tass riporta le parole del portavoce della milizia popolare della Lpr, Ivan Filiponenko, che ha affermato che le unità delle forze armate ucraine dispiegate nella regione ucraina orientale del Donbass sono state messe "in piena allerta da combattimento".
Ore 8.12: Johnson alla Bbc: "Russia prepara la più grande guerra in Europa dal 1945"
La Russia sta preparando "la più grande guerra europea dal 1945": è quanto suggeriscono i fatti di questi giorni secondo il primo ministro britannico Boris Johnson, che lo ha detto in un'intervista alla Bbc. "Tutto prova che il piano è già in qualche modo iniziato", secondo Johnson. Secondo quanto risulta all'intelligence, l'intenzione della Russia, ha aggiunto il capo del governo del Regno Unito, parlando da Monaco dove partecipa alla conferenza sulla sicurezza, è di invadere il Paese per circondare la capitale Kiev. "La gente ha bisogno di capire quanto questo potrebbe costare in termini di vite umane", ha osservato.
Ore 8.00: Biden convoca oggi il consiglio sicurezza nazionale
Joe Biden convocherà oggi una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale sulla crisi ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, riferendo che il presidente e il suo team per la sicurezza nazionale, da cui è regolarmente aggiornato, ribadiscono che "la Russia potrebbe lanciare un attacco contro l'Ucraina in qualsiasi momento". "Il presidente ha ricevuto un aggiornamento sugli incontri della vicepresidente Kamala Harris alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza con il presidente ucraino Zelensky, la presidente della Commissione europea Von der Leyen, il segretario generale della Nato Stoltenberg, i leader degli Stati baltici (il premier estone Kallas, il presidente lettone Levits e quello lituano Nauseda), il cancelliere tedesco, il primo ministro greco Mitsotakis e i leader di altri Paesi alleati e partner".