Crisi Ucraina-Russia, come funzionano le sanzioni
di Natasha Caragnano , di Natasha CaragnanoStati Uniti, Regno Unito, Unione europea, Giappone e Canada hanno fatto scattare sanzioni contro la Russia. È la prima risposta da parte della comunità internazionale al riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, nell’Ucraina orientale, e all’invio truppe nella regione del Donbass per “garantire la pace” annunciata dal presidente russo, Vladimir Putin. In quelle che il presidente americano, Joe Biden, ha definito solo la “prima tranche” di misure, pronte a inasprirsi se la situazione dovesse peggiorare, è stata colpita l’èlite russa, il debito sovrano e le istituzioni finanziare. Il pacchetto di sanzioni definito dall’Ue, invece, è mirato e si concentra sui diritti responsabili del riconoscimento delle repubbliche separatiste.
Stati Uniti, Regno Unito, Unione europea, Giappone e Canada hanno fatto scattare sanzioni contro la Russia. È la prima risposta da parte della comunità internazionale al riconoscimento dell’indipendenza delle autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, nell’Ucraina orientale, e all’invio truppe nella regione del Donbass per “garantire la pace” annunciata dal presidente russo, Vladimir Putin. In quelle che il presidente americano, Joe Biden, ha definito solo la “prima tranche” di misure, pronte a inasprirsi se la situazione dovesse peggiorare, è stata colpita l’èlite russa, il debito sovrano e le istituzioni finanziare. Il pacchetto di sanzioni definito dall’Ue, invece, è mirato e si concentra sui diritti responsabili del riconoscimento delle repubbliche separatiste.
Come funzionano le sanzioni?
Le sanzioni adottate contro la Russia sono un tipo di strumento atto a fare pressione su un governo per impedirgli di agire in modo aggressivo o punire una violazione del diritto internazionale. Nella pratica possono essere decise delle Nazioni Unite, l’organizzazione fondata dopo la Seconda guerra mondiale per preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale, dai singoli Paesi e dall’Unione europea. Queste misure possono essere di diverso tipo: diplomatiche, per esempio con l’interruzione dei rapporti tra Paesi; economiche, in casi in cui viene limitato il commercio in un determinato settore; o sportive con azioni come il boicottaggio di grandi eventi. Le sanzioni adottate variano in base allo Stato e alla situazione e possono essere dirette a governi di Paesi terzi, entità che forniscono gli strumenti per l’attuazione delle politiche in questione, gruppi o organizzazioni e individui coinvolti.
Procedura di adozione delle sanzioni nell’Ue
Le misure restrittive sono stabilite nelle decisioni del Consiglio in materia di politica estera e di sicurezza comune (Pesc), su proposta formulata dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Le proposte vengono esaminate e discusse dagli organi preparatori del Consiglio, che poi adotta la decisione all’unanimità. Le misure che prevedono il congelamento dei beni e altre sanzioni economiche vengono attuate attraverso un regolamento del Consiglio che definisce le esatte modalità di attuazione. In quanto atto giuridico di portata generale è vincolante per qualsiasi persona o entità. La decisione del Consiglio entra in vigore all'atto della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Mentre le persone e le entità soggette alle sanzioni vengono informate individualmente, a mezzo lettera, oppure tramite un avviso pubblicato dal Consiglio.
Come colpiscono gli individui e le banche?
Sanzionare individui ed entità direttamente coinvolti nell’attuazione delle politiche in questione, come banche, politici e militari, è tra le misure più comunemente adottate dalla comunità internazionale. Alle persone sottoposte a questo tipo di misure è vietato l’ingresso, e il soggiorno, in determinati Paesi che hanno adottato le misure. Se sono cittadini Ue, per esempio, non possono viaggiare al di fuori dello Stato membro di cittadinanza. Gli individui possono anche essere sottoposti al congelamento dei beni finanziari e risorse economiche. In questo modo non possono accedere a proprietà o fondi posseduti in un Paese diverso da quello di appartenenza. La decisione del premier britannico, Boris Johnson, per esempio, di includere nel pacchetto di misure contro Mosca cinque banche russe poterà all’immediato congelamento dei beni e al divieto di continuare i propri affari nel Regno Unito.
Debito sovrano e mercato dei capitali
Tra le sanzioni che hanno colpito la Russia c’è anche il divieto per lo Stato e il governo russi di accedere ai mercati finanziari europei. Una misura adottata per limitare il finanziamento delle politiche economiche del Paese e vietare agli investitori dell’Unione europea di negoziare in titoli di stato russi. Mentre agli americani, a cui era già stato impedito di investire direttamente nel debito sovrano russo, ora sarà vietato anche acquistarlo sul mercato. Misure che hanno l’obiettivo di isolare il Paese dai capitali occidentali, tagliandolo fuori dai finanziamenti.
Dissoluzione delle sanzioni
I modi di dissoluzione delle sanzioni, cioè il disfacimento delle misure adottate, sono molteplici. In alcuni casi queste misure hanno delle scadenze, al termine di cui cessano di avere effetto sul Paese, ente o individuo se non vengono rinnovate. In altri casi, però, solo una pronuncia ufficiale tramite una risoluzione può rimuovere le misure, in caso in cui il governo sanzionato mostra la volontà di collaborare e adottare le condizioni necessarie esposte dalla comunità internazionale.