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Ucraina, perché la città di Mariupol è strategica per i russi? C'entra anche il grano

Centinaia di esplosioni hanno colpito la città portuale, punto strategico per la sua vicinanza alla Crimea e per il porto, fondamentale per l'economia ucraina
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La città di Mariupol, centro ucraino sul mar d'Azov a poche decine di chilometri dalle autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass, è sotto pesante attacco russo. I media ucraini hanno segnalato centinaia di esplosioni, raccontando la disperazione della popolazione, spaventata dai rimbombi delle armi e da una guerra che si avvicina sempre più alle case di civili. La sua conquista è ritenuta strategica per Mosca per via della sua vicinanza con la Crimea, annessa alla Russia dal 2014, e per il peso nell'economia del Paese.

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Per Mosca la città di Mariupol è un elemento chiave per la creazione di un potenziale corridoio terrestre dalla Russia alla Crimea. Non solo aprirebbe un collegamento diretto, ma metterebbe in gravi difficolà l'economia dell'Ucraina. Se le truppe russe riuscissero a prendere la città avrebbero il controllo sul suo porto, esercitando così una for…

La città di Mariupol, centro ucraino sul mar d'Azov a poche decine di chilometri dalle autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass, è sotto pesante attacco russo. I media ucraini hanno segnalato centinaia di esplosioni, raccontando la disperazione della popolazione, spaventata dai rimbombi delle armi e da una guerra che si avvicina sempre più alle case di civili. La sua conquista è ritenuta strategica per Mosca per via della sua vicinanza con la Crimea, annessa alla Russia dal 2014, e per il peso nell'economia del Paese.

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SENTIERI DI GUERRA

Per Mosca la città di Mariupol è un elemento chiave per la creazione di un potenziale corridoio terrestre dalla Russia alla Crimea. Non solo aprirebbe un collegamento diretto, ma metterebbe in gravi difficolà l'economia dell'Ucraina. Se le truppe russe riuscissero a prendere la città avrebbero il controllo sul suo porto, esercitando così una forte pressione economica sul Paese.

 

I porti sul Mar d'Azov, infatti, esportano grano, orzo e mais verso diverse destinazioni del Mediterraneo, tra cui Cipro, Egitto, Italia, Libano e Turchia. Con un movimento di 13 milioni di tonnelate di merci, compreso l'acciaio, è tra i porti più grandi del Paese.

Nel 2014, all'inizio del conflitto, le truppe ucraine sono riuscite a riconquistare Mariupol dai separatisti filo-russi solo dopo pesanti combattimenti. Oggi una nave della marina militare ucraina è stata avvistata mentre pattugliava il porto, subito dopo l'annuncio del presidente Putin di autorizzare l'operazione militare.