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Le armi dell’invasione

Nell’attacco contro l’Ucraina l’armata russa sta impiegando ordigni ad alta tecnologia e mezzi tradizionali, con l’obiettivo di mettere in campo un nuovo modello di conflitto: la declinazione contemporanea delle tattiche sovietiche della seconda guerra mondiale. Ecco quali sono gli strumenti bellici protagonisti della prima fase di combattimenti.
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Ecco quali sono gli strumenti bellici protagonisti della prima fase di combattimenti.

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Sono quelli che hanno colpito gli impianti strategici della difesa ucraina nella prima ondata di bombardamenti. Vengono lanciati da navi e sottomarini dislocati nel Mar Nero: il raggio d’azione può superare i 2.000 chilometri. È considerato la copia russa dei cruise americani Tomahawk: vola come un aereo a una velocità di circa novecento chilometri l’ora. La testata ha 400 chili di esplosivo ad alto potenziale. Finora erano stati impiegati soltanto per attaccare le basi dell’Isis in Siria.

Ipersonico Iskander

 

È una di quelle che Putin ha definito le “super-armi invincibili”. Si tratta di un m…

Ecco quali sono gli strumenti bellici protagonisti della prima fase di combattimenti.

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Cruise Kalibir

Sono quelli che hanno colpito gli impianti strategici della difesa ucraina nella prima ondata di bombardamenti. Vengono lanciati da navi e sottomarini dislocati nel Mar Nero: il raggio d’azione può superare i 2.000 chilometri. È considerato la copia russa dei cruise americani Tomahawk: vola come un aereo a una velocità di circa novecento chilometri l’ora. La testata ha 400 chili di esplosivo ad alto potenziale. Finora erano stati impiegati soltanto per attaccare le basi dell’Isis in Siria.

Ipersonico Iskander

 

È una di quelle che Putin ha definito le “super-armi invincibili”. Si tratta di un missile balistico – che ha un profilo di volo simile a una parabola – a bordo di veicoli semoventi. Mosca ne ha schierati intorno all’Ucraina quasi cinquanta: all’alba di giovedì sono entrati in azione pure quelli mandati in Bielorussia. La principale caratteristica è la velocità: quasi sei volte superiore a quella del suono. Il che li rende impossibili da intercettare, mentre lanciano un’ogiva esplosiva da mezza tonnellata a 400 chilometri.

Lanciarazzi Smerch

 

La versione tecnologica delle Katyushe che nell’ultimo conflitto seminarono terrore sulle truppe dell’Asse. È un veicolo lanciarazzi hi-tech, che scaglia simultaneamente dodici ordigni da 300 millimetri. Ognuno ha una testata con cento chili di esplosivo. Ha un sistema automatizzato che ricarica i razzi in 38 secondi e apparati di guida per concentrare il tiro con precisione. I russi li hanno usati per scatenare una barriera di fuoco sulle trincee ucraine nel Donbass.

Semovente da 203 MM

 

Un veterano della Guerra Fredda, ricomparso nelle strade di Kiev con l’avanguardia russa. È un cannone semovente di grande calibro, progettato nel 1975: in Occidente armi del genere sono state rottamate da tempo; Mosca invece le ha tenute in servizio e modernizzate perchè ritiene fondamentale l’uso dell’artiglieria. Ogni proiettile pesa un quintale. La presenza di questo semovente nella capitale ucraina trasmette un messaggio sinistro: nella campagna cecena fu usato per radere al suolo il centro di Grozny.

 Tos-1 Buratino

Un lanciarazzi multiplo TOS-1 Buratino a Zvenigorodskoye
  
Il nome è singolare: significa “Pinocchio”, perché ha una sporgenza che ricorda il lungo naso del burattino di Collodi. Quella protuberanza contiene un’arma infernale: scaglia una bordata di trenta razzi incendiari o con le testate chiamate termobariche, che uccidono anche chi è protetto nei bunker. E’ stato concepito per i combattimenti nelle città e provato sul terreno in Siria contro le roccaforti dello Stato islamico.

T-72

Rostov, 27 gennaio 2022 
Il cavallo di battaglia dell’invasione russa è questo carro armato, in servizio dal 1984: tutti quelli entrati in Ucraina sono stati però modernizzati negli ultimi venti anni, con un sistema di “corazze reattive” per proteggerli dai missili. Nella zona frontale la blindatura d’acciaio è spessa 28 centimetri. Ha un cannone da 125 mm, è una velocità di 60 chilometri all’ora e un’autonomia di quasi cinquecento chilometri. Pesa circa 45 tonnellate. 

Un carro armato T-72B nel campo di addestramento Obuz-Lesnovsky. 20 febbraio 2022