Ucraina, colloquio telefonico tra Xi e Putin: "La Cina sostiene i negoziati tra Mosca e Kiev"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Parlatevi. Mosca e Kiev risolvano questa crisi attraverso il dialogo. È il messaggio recapito dal presidente cinese Xi Jinping a quello russo Vladimir Putin questo pomeriggio nel corso di una (attesa) telefonata tra i due, mentre le forze russe sono già entrate nella capitale ucraina.
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“La Cina sostiene la Russia nella risoluzione del conflitto attraverso i negoziati con l’Ucraina”, dice il leader di Pechino. Ribadendo, come hanno fanno i suoi ministri in questi giorni, che “la posizione della Cina è il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di tutti i Paesi e degli scopi e dei principi della Carta dell’Onu”.
PECHINO - Parlatevi. Mosca e Kiev risolvano questa crisi attraverso il dialogo. È il messaggio recapito dal presidente cinese Xi Jinping a quello russo Vladimir Putin questo pomeriggio nel corso di una (attesa) telefonata tra i due, mentre le forze russe sono già entrate nella capitale ucraina.
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“La Cina sostiene la Russia nella risoluzione del conflitto attraverso i negoziati con l’Ucraina”, dice il leader di Pechino. Ribadendo, come hanno fanno i suoi ministri in questi giorni, che “la posizione della Cina è il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di tutti i Paesi e degli scopi e dei principi della Carta dell’Onu”.
Putin - secondo quanto riporta il comunicato del Ministero degli Esteri cinese - dice di aver recepito il messaggio. “La Russia è disposta a condurre negoziati ad alto livello con la parte ucraina”. Non senza sottolineare, nuovamente, le proprie posizioni. “Gli Stati Uniti e la Nato hanno a lungo ignorato le ragionevoli preoccupazioni della sicurezza della Russia, hanno ripetutamente rinnegato i loro impegni e hanno continuamente spinto gli schieramenti militari verso Est, sfidando la linea russa”, conclude il leader del Cremlino.
SENTIERI DI GUERRA
Finora Pechino ha mantenuto un difficile equilibrio, attenta a non condannare “l’amico” di Mosca e a non inimicarsi Europa e Usa, reagendo all’invasione russa di ieri notte (anche se i cinesi non l’hanno mai chiamata e continuano a non chiamarla così) con estrema cautela.
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