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Ucraina-Russia, il bilancio delle vittime dell'offensiva di Mosca

(ansa)
Kiev parla di 198 vittime e 1115 feriti. Per l'esercito ci sarebbero almeno 3500 russi uccisi e altri 200 catturati. La Russia vieta ai media di parlare di vittime tra i civili
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ROMA -  Numeri provvisori, destinati a crescere ora dopo ora. Il bilancio dell'offensiva militare lanciata dalla Russia in Ucraina continua ad aggravarsi. Il ministero dell'Interno di Kiev ha detto che nei primi due giorni di attacco russo sono state 198 le vittime ucraine, tra cui due bambini, senza però specificare se si trattava di morti soltanto tra i civili o se invece la cifra includeva anche le vittime tra i militari che stanno cercando di contrastare l'avanzata di Mosca. Numeri che  comprendono i 137 morti di cui ha parlato ieri il presidente Zelensky dopo il primo giorno di attacchi dell'esercito russo. Il ministro ha aggiunto che i feriti risultano al momento 1.115 di cui 33 bambini.

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Ancora più incerto il bilancio legato alle vittime tra i soldati di entrambi gli schieramenti.  Kiev, con una nota stampa dell'esercito, ha parlato di 3.500 soldati russi uccisi fino ad ora mentre altri 200 sarebbero stati catturati dall'inizio dell'invasione. Dalla sponda russa invece non sono state fornite ancora cifre ufficiali sulle vittime subite o provocate sul fronte. Intanto però l'authority russa che sovraintende ai media - secondo quanto riporta Bloomberg - avrebbe chiesto a dieci organi di informazione indipendenti di rimuovere i resoconti di vittime civili e attacchi alle città da parte dell'esercito di Mosca in Ucraina. L'authority ha messo nel mirino i report che contengono "informazioni inaccurate circa il bombardamento di città ucraine e la morte di civili come risultato delle azioni delle forze russe" e  ha avvertito che l'accesso agli stessi verrà impedito nel caso in cui il materiale non venisse rimosso. Mosca ha vietato la diffusione di informazioni sulla guerra che non abbiano l'imprimatur del governo.

L'unico bollettino terzo, fornito venerdì a metà giornata dall'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, aveva parlato di almeno 25 civili sono uccisi e 102 sono rimasti feriti in Ucraina in seguito a "bombardamenti e raid aerei". Numeri, questo, resi nota dalla portavoce dell'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite Shamdasani precisando che dall'inizio dell'invasione si registrano almeno 127 vittime civili.  L'Onu è "seriamente preoccupato" per la situazione in Ucraina e sta ricevendo un crescente numero di segnalazioni di vittime civili, aveva detto Shamdasani. L'azione militare russa "viola chiaramente il diritto internazionale, mette a rischio innumerevoli vite e deve essere immediatamente fermata", ha aggiunto. L'Alto Commissario ha sottolineato che "gli Stati che non prendono tutte le misure ragionevoli per risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici non rispettano il loro obbligo di proteggere il diritto alla vita"