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Un militare ucraino mira con un'arma anticarro leggera di nuova generazione (NLAW)  

Le armi della resistenza

I soldati ucraini stanno colpendo alle spalle le colonne russe e infliggono danni crescenti all’invasore. Lo fanno anche grazie alle armi contro-carro che sono state fornite dall’Occidente nelle scorse settimane. Ecco quali
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JAVELIN

I militari sparano con l'FGM-148 Javelin, missile anticarro portatile americano 
È lo strumento più sofisticato e potente. Si tratta di un missile “fire and forget” – spara e dimentica – perché dirige automaticamente sul calore del motore. Con una particolarità: le ultime versioni sono programmate non per colpire la fiancata dei tank – dove la corazza è più spessa - ma per attaccare per la parte alta della torretta, ossia la zona meno protetta del veicolo. Per difendersi, i russi hanno installato “tettoie” di tubi d’acciaio sopra le torrette: una soluzione che non pare funzionare. I Javelin sono di produzione statunitense e sono stati forniti …

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JAVELIN

I militari sparano con l'FGM-148 Javelin, missile anticarro portatile americano 
È lo strumento più sofisticato e potente. Si tratta di un missile “fire and forget” – spara e dimentica – perché dirige automaticamente sul calore del motore. Con una particolarità: le ultime versioni sono programmate non per colpire la fiancata dei tank – dove la corazza è più spessa - ma per attaccare per la parte alta della torretta, ossia la zona meno protetta del veicolo. Per difendersi, i russi hanno installato “tettoie” di tubi d’acciaio sopra le torrette: una soluzione che non pare funzionare. I Javelin sono di produzione statunitense e sono stati forniti a Kiev dagli Usa: ciascuno pesa 22 chili ed è lungo 120 centimetri.

NLAW

I militari delle forze militari ucraine in prima linea con i separatisti sostenuti dalla Russia vicino al villaggio di Novognativka, nella regione di Donetsk, esaminano un missile guidato anticarro portatile svedese-britannico NLAW  
Un’arma ancora più evoluta, progettata dagli svedesi in collaborazione con i britannici. Pesa meno dei tredici chili ed è facilissima da utilizzare: Boris Johnson ne ha fatti arrivare duemila all’esercito ucraino. È studiato per accendere il motore principale solo dopo alcuni secondi in modo da non svelare la posizione di chi lo ha lanciato: un elemento fondamentale nelle imboscate. Pesa solo 12 chili e mezzo ed è letale fino a 600 metri. Anche il Nlaw ha un sistema di guida che dirige il lancio contro la parte superiore dei mezzi corazzati.

PANZERFAUST 3

Soldati della Bundeswehr tedesca sparano con un Panzerfaust, durante l'esercitazione Noble Jump of NATOs 
Sono ordigni più semplici, senza un sistema di guida, che pesano solo 3.300 grammi: verranno forniti all’Ucraina da Germania e Italia. Per questo possono venire utilizzate anche da civili senza addestramento. Sono di produzione tedesca e hanno mantenuto il nome dei piccoli razzi costruiti dal Terzo Reich nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, destinati anche ai bambini della milizia popolare mandata al massacro nella difesa di Berlino. I Panzerfaut 3 sono stati adottati pure dall’Italia: i nostri soldati li hanno usati nei combattimenti in Afghanistan. La distanza utile è di trecento metri e perfora blindature spesse 7 centimetri.

RPG

I separatisti filo-russi vanno al fronte armati di RPG 7  
L’icona mondiale della guerriglia negli ultimi sessant’anni, dall’Angola al Vietnam, dall’Afghanistan all’Iraq. La sigla significa “lanciagranate portatile anticarro” e ne descrive il funzionamento elementare: una granata sparata da un fucilone. Rpg ha la fama di un guastarsi mai e garantire sempre un’arma contro i mezzi blindati. Le versioni più vecchie non sono in grado di penetrare le corazza dei carri armati, ma gli ucraini dispongono anche di versioni più potenti. Esistono anche modelli di granate esplosive progettate per colpire i rifugi della fanteria.