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(afp)

Guerra cibernetica ai russi: gli hacker rallentano i treni, colpiscono le infrastrutture e diffondono messaggi anti guerra sulle agenzie di stampa

Colpiti anche snodi in Bielorussia con l'effetto di ostacolare i movimenti di truppe
2 minuti di lettura

Un treno che rallenta. Un sistema ferroviario in tilt. Le truppe che sono costrette a rivedere la propria tabella di marcia. Tra gli esiti della cyber guerra in corso sul fronte ucraino, ci sono anche quelli pratici. Lo ha dimostrato il gruppo di hacker bielorusso Cyber Partisan che – alle 14.40 di domenica 27  – ha attaccato la rete ferroviaria BelZHd per rallentare il ridispiegamento delle truppe di occupazione russe impegnate nell'operazione Peklo. Per via dell'intervento sulle reti che sono state rese inservibili, la gestione ferroviaria all’interno del paese è dovuta passare dalla modalità digitale a quella manuale. Il traffico dei treni si sarebbe fortemente rallentato. Con gli snodi di Minsk e Orsha - in territorio bielorusso -  quasi paralizzati.

 

 

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Un treno che rallenta. Un sistema ferroviario in tilt. Le truppe che sono costrette a rivedere la propria tabella di marcia. Tra gli esiti della cyber guerra in corso sul fronte ucraino, ci sono anche quelli pratici. Lo ha dimostrato il gruppo di hacker bielorusso Cyber Partisan che – alle 14.40 di domenica 27  – ha attaccato la rete ferroviaria BelZHd per rallentare il ridispiegamento delle truppe di occupazione russe impegnate nell'operazione Peklo. Per via dell'intervento sulle reti che sono state rese inservibili, la gestione ferroviaria all’interno del paese è dovuta passare dalla modalità digitale a quella manuale. Il traffico dei treni si sarebbe fortemente rallentato. Con gli snodi di Minsk e Orsha - in territorio bielorusso -  quasi paralizzati.

 

 

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Questo mentre Anonymus, al grido “Anonymus è la gente, Voi siete Anonymus” continua il suo lavoro di attacco delle infrastrutture russe.  Stamane le agenzie di stampa russe Tass, Fontanka e Rbk, i quotidiani Kommersant e Izvestia, il sito di notizie Znak.ru, sono stati colpiti: Per alcuni istanti, sulla homepage della Tass e degli altri media,  è comparso un messaggio dj Anonymus cui si sollecitano i russi a "porre fine a questa follia, a non inviare i propri figli e mariti a una morte certa". "Putin ci costringe a mentire".
Ieri era stato invece registrato un nuovo intervento ai danni di un’azienda russa di estrazione e distribuzione di gas in Ossezia. Ma si sta mirando soprattutto alle infrastrutture. Negli ultimi due giorni il gruppo di hacker informatici ha annunciato di aver organizzato la raccolta di differenti dataleak apparsi nel web negli ultimi mesi con al centro aziende e strutture governative russe. E di non averlo fatto da soli: al fianco si sarebbe Atw (Against the West), uno dei gruppi più organizzati di criminali informatici. Che non meno di un anno fa riuscirono, tra le altre cose, a bucare la televisione di Stato cinese. In un’operazione che, oggettivamente, ha ricordato quanto fatto sulla rete ucraina. “L’intervento di Atw,  se confermato, cambia in maniera importante lo sviluppo dello scenario cibernetico. Quello che sta accadendo, già molto grave, sale di livello” spiegano le nostre fonti di intelligence.

Un’altra partita si sta giocando sui social. Da un lato c’è il governo russo che limita l’accesso alle piattaforme, nella speranza di limitare e controllare il flusso delle notizie. Dall’altro ci sono Facebook e Twitter che accusano la Russia di averli messo sotto attacco. E’ stata riscontrata, infatti, una moltplicazione (anche in Italia) di account che avevano come solo scopo fare da megafono alla propaganda russa. Un gruppo di hacker – Ghostwriter – ha invece pubblicato video fasulli con le truppe ucraine pronte alla resa. Un’operazione simile era stata fatta due anni fa, proprio sul conflitto in Donbass.