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Le vittime della guerra: il bilancio dei morti e dei feriti

L'Onu parla di 102 civili uccisi tra cui 7 bambini, dall'inizio degli scontri, ma il numero potrebbe essere molto più alto. Il presidente Zelensky ha riferito invece che i minori deceduti a causa dei combattimenti sarebbero 16 e 45 i feriti
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Secondo l'Onu sarebbero 102 i civili morti, tra cui 7 bambini, dall'inizio degli scontri in Ucraina, ma il bilancio reale delle vittime potrebbe essere molto più alto. Le autorità di Kiev parlano infatti di 352 morti tra cui 14 bambini.

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Mentre 304 sarebbero i feriti in Ucraina dopo l'inizio dell'attacco russo: lo ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet parlando a Ginevra in occasione del Consiglio dei diritti umani. 'La maggior parte di loro sono deceduti a causa dalle armi esplosive ad ampio raggio', ha aggiunto.

Per quanto riguarda i bambini invece il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che nei combattimenti in Ucraina negli ultimi quattro giorni ne sono morti 16 e 45 sono rimasti feriti.

Sul fronte russo invece sarebbero circa 5.300 i morti dall'inizio dell'invasione, secondo il bilancio fornito da parte ucraina e riportato dal Guardian, che sottolinea come non sia possibile verificare i dati in modo indipendente. Il bilancio dei militari di Kiev parla anche di 191 tank, 29 velivoli, altrettanti elicotteri e 816 blindati distrutti.

Nel frattempo rende noto su Facebook Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli Interni di Kiev, che  "decine di civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti durante i pesanti bombardamenti russi della città di Kharkiv, nell'Ucraina orientale". Le truppe di Mosca, aggiunge, hanno bombardato le aree residenziali con missili Grad. "Il mondo intero deve vedere questo orrore! Morte agli occupanti!", conclude.

Mentre sono oltre 368mila le persone che sono fuggite dal conflitto in corso in Ucraina per dirigersi nelle vicine Moldavia, Polonia, Ungheria e Romania. A riferirlo tramite Twitter è stato l'alto commissario delle nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi.

Invece i 13 soldati ucraini dell'isola Zmiinyi nel Mar Nero, l'Isola dei serpenti, creduti morti in seguito a un bombardamento russo, sono vivi e tenuti prigionieri. Lo riferisce la Marina ucraina su Facebook. Le 13 guardie di frontiera sono note per aver risposto 'fottitì a una nave da guerra russa che ordinava loro di arrendersi.