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Ucraina, torna il Telefono rosso simbolo della Guerra fredda

La "linea rovente" con Mosca è stata rilanciata dal presidente Biden all'indomani della minaccia del Cremlino di usare le armi nucleari. Ma che cos'è e quando è stato usato? Da Kennedy a Obama ecco come è cambiato
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E' comparso nei film di James Bond, nel Dottor Stranamore, in Batman, ma quando si evoca il "Telefono rosso" nella vita reale, il senso dell'intrattenimento hollywoodiano svanisce. Perché significa che il mondo è arrivato a un bivio. La "linea rovente" è stata riesumata dal presidente americano Joe Biden che - nel momento più buio dell'invasione russa in Ucraina - ha rilanciato l'idea del "telefono rosso" con Mosca. La proposta è arrivata all'indomani della minaccia del Cremlino di usare le armi nucleari. Un bluff, dicono alcuni analisti americani. Una minaccia vera, sostengono altri. E considerato che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere prigioniero di demoni interni ed è alla guida di uno dei Paesi militarmente più po…

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E' comparso nei film di James Bond, nel Dottor Stranamore, in Batman, ma quando si evoca il "Telefono rosso" nella vita reale, il senso dell'intrattenimento hollywoodiano svanisce. Perché significa che il mondo è arrivato a un bivio. La "linea rovente" è stata riesumata dal presidente americano Joe Biden che - nel momento più buio dell'invasione russa in Ucraina - ha rilanciato l'idea del "telefono rosso" con Mosca. La proposta è arrivata all'indomani della minaccia del Cremlino di usare le armi nucleari. Un bluff, dicono alcuni analisti americani. Una minaccia vera, sostengono altri. E considerato che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere prigioniero di demoni interni ed è alla guida di uno dei Paesi militarmente più potenti al mondo, il rischio di una catastrofe umanitaria non va sottovalutato. Così Biden ha pensato: prima di ogni passo senza ritorno, sentiamoci. Ed ecco che si riparla di "telefono rosso", il simbolo dell'ultima opzione della Guerra Fredda tra Usa e Unione Sovietica. Putin non ha ancora dato una risposta. Ma che cosa è il "telefono rosso" e quando è nato?

Quando nacque?

Intanto il "telefono rosso" non è una vera e propria linea telefonica comune. E non ci sono apparecchi di colore rosso. Si comunica per testi, perché il tono della voce può dare sfumature pericolose. E i fraintendimenti sono sconsigliati. Il 30 agosto 1963 il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy comunicò rapidamente con il Cremlino per la prima volta. Lo aveva fatto attraverso un collegamento speciale, realizzato per facilitare le comunicazioni tra i due capi di Stato più importanti. Diventata iconica, misteriosa, sinonimo di chiamata diretta, ultima soluzione prima del deflagare del pianeta, il telefono rosso era stato istituito all'indomani della prima crisi mondiale dal Dopoguerra, quella di Cuba nella quale Stati Uniti e Unione Sovietica erano arrivati a un passo dallo scatenare una guerra nucleare.

L'amministrazione Kennedy aveva scoperto che i sovietici avevano installato una serie di missili puntati verso gli Usa e l'isola di Cuba. L'alta tensione diplomatica era stata resa ancora più acuta dalla difficoltà dei collegamenti. Casa Bianca e Cremlino erano a un passo dalla sfida finale, e non era possibile metterli in contatto diretto. I messaggi criptati telegrafati risultavano lenti: impiegavano sei ore per arrivare a destinazione, e altre sei per decrittare il messaggio. Kennedy e il presidente russo Nikita Kruscev erano riusciti lo stesso a trovare un accordo, il 5 agosto del '63, firmando un trattato che metteva al bando i test nucleari. Ma venticinque giorni dopo la Casa Bianca emise una dichiarazione con cui annunciava il raggiungimento di un'intesa con Mosca per la nascita di un "telefono rosso", una linea speciale di comunicazione che avrebbe "aiutato a ridurre il rischio d una guerra provocata da un incidente o da una valutazione sbagliata".

Come è fatto il "telefono rosso"?

Il "telefono" era, in realtà, formato da telescriventi collegate attraverso un cavo sottomarino che passava da Londra, Copenaghen, Stoccolma e Helsinki. I messaggi erano scritti in inglese e in russo. A Washington erano state inviate telescriventi in grado di stampare i testi in cirillico. A Mosca, apparecchiature con i caratteri latini. I primi test furono scambi lirici. Washington inviò brani di William Shakespeare e Mark Twain, Mosca di Anton Cechov. Gli americani trasmisero una frase che, tradotta in italiano, suonava come "La veloce volpe marrone saltò addosso al dorso del cane pigro". In inglese conteneva tutte le lettere dell'alfabeto. In coda la frase riportava anche i numeri base, 1234567890. Da allora Pentagono e Cremlino restarono collegate ventiquattr'ore al giorno, sette giorni su sette, e solo per le chiamate d'emergenza. La "telefonata" veniva preannunciata. Il presidente avrebbe prima chiamato il Pentagono e dato un messaggio che sarebbe stato poi battuto a macchina e trasmesso, in forma criptata, al Cremlino. Poi le parti si sarebbero posizionate.

Quando è stato usato?

Kennedy non ebbe mai l'occasione di "chiamare" Kruscev. Il presidente democratico verrà ucciso quindici mesi dopo in un attentato, a Dallas, Texas. Il primo a usare la "hot line" sarà il successore, il presidente Lyndon B. Johnson: durante la Guerra dei Sei Giorni, tra Israele e una coalizione di Paesi formata da Siria, Egitto e Giordania, il capo della Casa Bianca chiamò l'allora primo ministro russo, Alexei Kosygin, per comunicargli l'intenzione di inviare sul Mediterraneo aerei dell'aviazione americana. Nonostante l'"autostrada" esclusiva costruita sott'acqua, si registrò qualche contrattempo. Una volta il cavo venne tranciato dal manovratore danese di un bulldozer. Un'altra volta era stato un contadino finlandese ad arare il cavo più importante al mondo.

E' sempre rimasto uguale negli anni?

Negli ultimi cinquant'anni il sistema è andato in pensione, sostituito da comunicazioni satellitari. Washington e Mosca si parlarono almeno quattro volte tra il '71 e il '79, durante la guerra indo-pakistana, la guerra del Kippur, l'invasione turca di Cipro e quella russa in Afghanistan. Ronald Reagan fece aggiungere un fax ad alta velocità. Negli anni Duemila l'ultimo aggiornamento, che dovrebbe indurre a parlare di "computer rosso", con messaggi tipo email, e che si aggiunge ai collegamenti satellitari, basati su un nuovo cavo in fibra ottica. L'ultima volta che, ufficialmente, la linea è stata usata fu il 31 ottobe 2016, quando l'allora presidente Barack Obama avvertì il Cremlino di non intromettersi nelle elezioni presidenziali. Secondo gli americani, una volta buttato giù l'ipotetico telefono, i russi continuarono a portare avanti i loro piani. C'è un altro precedente che desta qualche inquietudine: durante l'operazione Able Archer, nel 1983, l'Unione Sovietica scambiò un'esercitazione Nato per oscure prove in vista di un attacco nucleare. Mosca stava per lanciare i missili, quando venne fermata in tempo da un generale americano. Quella volta il "telefono rosso", così evocato da Hollywood e dagli storici, non venne usato.