L'Ucraina chiede che la Russia venga espulsa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ma è possibile?
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - L'Ucraina lo chiede apertamente. Il governo Johnson non lo ammette, ma lo fa intendere: "Mosca deve essere tagliata fuori diplomaticamente, sotto ogni aspetto". Altri diplomatici, riporta il Guardian, nell'ombra stanno lavorando a questa ipotesi. Dunque, la domanda sorge spontanea: la Russia, dopo la cruenta invasione dell'Ucraina, può essere espulsa o per lo meno sospesa - come invoca Kiev - dal cruciale Consiglio di Sicurezza dell'Onu e da altre organizzazioni internazionali come per esempio l'Osce? E se sì, come?
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha escluso che ciò possa accadere, sottolineando che non esiste un meccanismo per eliminare la Russia dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Che cos'è il Consiglio Sicurezza Onu e perché la Russia ne fa parte
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è l'organo decisionale dell'assemblea delle Nazioni Unite, …
LONDRA - L'Ucraina lo chiede apertamente. Il governo Johnson non lo ammette, ma lo fa intendere: "Mosca deve essere tagliata fuori diplomaticamente, sotto ogni aspetto". Altri diplomatici, riporta il Guardian, nell'ombra stanno lavorando a questa ipotesi. Dunque, la domanda sorge spontanea: la Russia, dopo la cruenta invasione dell'Ucraina, può essere espulsa o per lo meno sospesa - come invoca Kiev - dal cruciale Consiglio di Sicurezza dell'Onu e da altre organizzazioni internazionali come per esempio l'Osce? E se sì, come?
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha escluso che ciò possa accadere, sottolineando che non esiste un meccanismo per eliminare la Russia dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Che cos'è il Consiglio Sicurezza Onu e perché la Russia ne fa parte
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è l'organo decisionale dell'assemblea delle Nazioni Unite, organismo nato nel 1945, dopo la Seconda Guerra Mondiale, e massima piattaforma diplomatica globale per garantire la pace, la stabilità, lo sviluppo e la sicurezza nel mondo. In assemblea plenaria (193 Paesi membri) si discute, si votano mozioni, che però non sono vincolanti.
Le uniche decisioni vincolanti dell'Onu, invece, ossia quelle che approvano una risoluzione su temi particolarmente controversi o un'azione militare universalmente accettata, sono quelle del Consiglio di Sicurezza delle stesse Nazioni Unite. Il quale è composto da 15 membri, di cui cinque permanenti: ovvero i Paesi vincitori della Seconda Guerra Mondiale, espressione della divisione del globo post 1945 dopo il vertice di Yalta. E cioè: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina. Sono questi cinque Paesi che molto spesso decidono il destino del mondo e per esempio la legalità internazionale di eventuali interventi militari. Ognuno di loro ha potere di veto: insomma, affinché una risoluzione dell'Onu sia vincolante, nessuno dei Cinque deve opporsi.
La Russia può davvero essere espulsa dal Consiglio di Sicurezza e dell'Onu stessa?
È qualcosa che non è mai accaduto prima, anche per la relativa, breve vita delle Nazioni Unite, quindi si naviga nel campo delle ipotesi. Teoricamente, come spiega il professor Andrew MacLeod dell'università Kings College di Londra, la carta costituente dell'Onu non ha alcuna menzione di possibilità di rimozione di un membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Dunque è tecnicamente impossibile.
La prima alternativa
Ma l'Ucraina e altri Paesi non si rassegnano. E hanno individuato due vie alternative per provare a liberarsi della Russia, invocando l'infrangimento dei principi di pace e non aggressione della Carta dell'Onu, cosa che Mosca contesta invocando l'articolo 51 che permette "il diritto di auto-difesa dei Paesi membri".
Come spiega lo stesso professor MacLeod, se non si può espellere un membro permanente dal Consiglio di sicurezza, in teoria lo si può fare rimuovendo come membro la Russia dall'intero consesso dell'Onu. I numeri in assemblea ci sarebbero, vista anche la mozione contro l'invasione dell'Ucraina che verrà votata in massa oggi in assemblea a New York ma che non sarà vincolante.
Anche questa strada però sembra assolutamente irrealistica. Il voto della plenaria sull'espulsione di un Paese membro può avere luogo infatti soltanto con l'ok preventivo del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. E, ovviamente, la Russia porrebbe il veto a uno scenario simile.
La seconda ipotesi
C'è però un'altra strada, questa volta meno impossibile, che i Paesi anti-Russia vorrebbero calcare. Si tratta di un cavillo legale: la Russia è entrata a far parte dell'Onu nel 1991, dopo la dissoluzione dell'Urss, senza un voto dell'Assemblea. Le venne permesso "in quanto potenza nucleare", ammette MacLeod. Si è trattato di un meccanismo automatico, che ora però viene contestato: nella Carta costituente dell'Onu, infatti, si fa riferimento ancora all'Urss, e non alla Russia, perché non è stata mai modificata, né riscritta. Dunque, in teoria, è ancora l'Unione Sovietica a essere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, non la Russia.
Il nodo Pechino
La questione si pone anche per il diverso trattamento riservato alla Repubblica Popolare Cinese, che nel 1971 ha preso il posto della Repubblica di Cina, quella legata al governo nazionalista di Chang Kai-shek riparatosi a Taiwan nel 1949 dopo la Guerra civile cinese. Successivamente, al potere andò il Partito Comunista cinese e nel 1971 l'Assemblea dell'Onu, con la risoluzione 2758, riconobbe ufficialmente la Repubblica Popolare Cinese come legittima espressione e rappresentante della Cina alle Nazioni Unite. Secondo l'Ucraina e alcuni diplomatici dunque, anche la Russia, entrata all'Onu al posto dell'Urss, si dovrebbe sottoporre retroattivamente al voto dell'Onu. E così, alla luce dei tragici fatti ucraini, essere espulsa. Ma anche in questo caso non ci sono menzioni nella Carta costituente e ora sembra complicato ammettere un voto simile.
Si può espellere la Russia da Osce, Interpol e altri consessi internazionali?
Dipende dalla organizzazione. Per esempio la Russia è stata già espulsa dal G8 dopo l'invasione della Crimea su decisione di tutti gli altri Sette Grandi, mentre fa ancora tecnicamente parte dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) anche se di recente si è rifiutata di partecipare ad alcuni meeting sull'Ucraina.
In queste ore, il Regno Unito ha chiesto la sospensione di Mosca dall'Interpol, ossia l'agenzia mondiale che unisce e coordina le polizie degli Stati, come per esempio accaduto alla Siria nel 2013 dopo l'esplosione della guerra civile. Una decisione radicale, che nel caso della Russia potrebbe avere importanti conseguenze in termini di sicurezza e terrorismo internazionale. Tuttavia, prendendo sempre per esempio l'Interpol, è il Segretariato Generale dei membri che decide le espulsioni ma non c'è un regolamento chiaro e quindi le decisioni non sono trasparenti.