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Armi all'Ucraina: ecco i voli militari italiani in Polonia per consegnarle

Un Boeing KC 767 
Lo scalo di Rzeszow Jasionka viene utilizzato in questi giorni per fare arrivare aiuti occidentali a Kiev. Gli appassionati che seguono il traffico aereo civile hanno fatto notare dei velivoli da trasporto dell'Aeronautica militare che potrebbero trasportare le armi promesse da Draghi alla resistenza. Nessun commento dal Ministero della Difesa
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L’aeroporto polacco di Rzeszow Jasionka dista solo cento chilometri dal confine ucraino. Lì da due giorni stanno atterrando velivoli da trasporto dell’Aeronautica militare. Attualmente la base non ospita contingenti italiani e si ritiene che gli aerei stiano trasferendo le armi promesse dal governo Draghi alla resistenza ucraina.

I viaggi sono stati svelati dagli spotter, appassionati che seguono il traffico aereo civile su siti web come Flitghradar24. Italmilradar ha segnalato un Lockheed C130 J che da Pisa ha raggiunto la Polonia mercoledì. Ciro Nappi invece ha ricostruito la rotta di un Boeing KC767 A che ha compiuto la stessa tratta: come spiega il sito dell’Aeronautica “il velivolo si può allestire in tre diverse configurazioni con un carico utile fino a 25.000 chili”.

Lo scalo di Rzeszow Jasionka viene utilizzato in questi giorni per fare arrivare aiuti occidentali all’Ucraina invasa dai russi: si trova propr…

L’aeroporto polacco di Rzeszow Jasionka dista solo cento chilometri dal confine ucraino. Lì da due giorni stanno atterrando velivoli da trasporto dell’Aeronautica militare. Attualmente la base non ospita contingenti italiani e si ritiene che gli aerei stiano trasferendo le armi promesse dal governo Draghi alla resistenza ucraina.

I viaggi sono stati svelati dagli spotter, appassionati che seguono il traffico aereo civile su siti web come Flitghradar24. Italmilradar ha segnalato un Lockheed C130 J che da Pisa ha raggiunto la Polonia mercoledì. Ciro Nappi invece ha ricostruito la rotta di un Boeing KC767 A che ha compiuto la stessa tratta: come spiega il sito dell’Aeronautica “il velivolo si può allestire in tre diverse configurazioni con un carico utile fino a 25.000 chili”.

Lo scalo di Rzeszow Jasionka viene utilizzato in questi giorni per fare arrivare aiuti occidentali all’Ucraina invasa dai russi: si trova proprio sull’autostrada E40 che porta a Kiev, la capitale sotto assedio. Sull’aeroporto si sono schierati i paracadutisti americani della 82ma divisione, mandata in Europa dal presidente Joe Biden prima che scoppiasse la guerra. Nei giorni scorsi la stampa specializzata ha notato sulla pista numerosi aerei cargo militari inglesi, spagnoli e tedeschi: “Nel perimetro dell’aeroporto si vedono atterrare e decollare in continuazione i jet che trasportano le forniture per le forze ucraine e gli aiuti umanitari”. 

Dal ministero della Difesa ribadiscono di non potere commentare: l’operazione di sostegno all’esercito ucraino decisa dal governo è coperta dal segreto militare. Il nostro Paese ha comunicato l’intenzione di consegnare una vasta quantità di armamenti per la resistenza: missili anti-aerei stinger, razzi anti-tank, mitragliatrici di vario tipo, mortai, munizioni, radio, apparati contro le mine, razioni di cibo, giubbotti antiproiettile e elmetti. Tutte le nazioni dell’Unione Europea stanno aiutando Kiev a potenziare le sue difese. Ieri è partito il primo carico di forniture dalla Spagna, parte dei 1370 lanciagranate donati da Madrid.