Volker: no-fly zone umanitaria sull’Ucraina occidentale
di Kurt Volker , di Kurt VolkerL'Ucraina si è mostrata straordinaria quanto a determinazione, resilienza e doti militari nel difendersi dai massicci attacchi non provocati lanciati dalla Russia.
Al contrario le forze russe hanno prodotto scarsi risultati, con errori di pianificazione, esecuzione e logistica. Hanno subito perdite di equipaggiamenti e truppe molto più ingenti del previsto e si sono impantanate in un conflitto che chiaramente avevano previsto come una guerra della durata di pochi giorni. Nonostante i successi iniziali da parte ucraina però non c'è alcuna garanzia che la situazione resti com'è. La Russia sta riorganizzando le sue forze e mette in campo nuove unità aggiuntive russe (e forse bielorusse), concentrandole attorno alle maggiori città in preparazione di grandi assedi, soprattutto della capitale, Kiev.
La Russia si prepara a usare missili, forze aeree e bombardamenti con l'intento di conquistare la città e dominarn…
L'Ucraina si è mostrata straordinaria quanto a determinazione, resilienza e doti militari nel difendersi dai massicci attacchi non provocati lanciati dalla Russia.
Al contrario le forze russe hanno prodotto scarsi risultati, con errori di pianificazione, esecuzione e logistica. Hanno subito perdite di equipaggiamenti e truppe molto più ingenti del previsto e si sono impantanate in un conflitto che chiaramente avevano previsto come una guerra della durata di pochi giorni. Nonostante i successi iniziali da parte ucraina però non c'è alcuna garanzia che la situazione resti com'è. La Russia sta riorganizzando le sue forze e mette in campo nuove unità aggiuntive russe (e forse bielorusse), concentrandole attorno alle maggiori città in preparazione di grandi assedi, soprattutto della capitale, Kiev.
La Russia si prepara a usare missili, forze aeree e bombardamenti con l'intento di conquistare la città e dominarne le difese. Ha già provocato la morte di più di 2000 civili ma i prossimi attacchi faranno molte più vittime. Il presidente Biden è stato chiaro, gli Stati Uniti non si impegneranno in combattimenti diretti contro la Russia per contribuire alla difese dell'Ucraina, ma forniranno ingenti quantità di equipaggiamenti per aiutare il Paese a difendersi.
L'importo totale dell'impegno statunitense per quest'anno ammonta oggi a un miliardo di dollari. Altri alleati, tra cui Germania, Belgio, Polonia, Regno Unito e Canada forniscono a loro volta armi all'Ucraina. Eppure l'assistenza militare fornita finora dagli Usa e dai Paesi Nato è inadeguata alla dimensione della sfida che l'Ucraina ha di fronte. Servono più aiuti, recapitati molto più velocemente, per aiutare l'Ucraina a sopravvivere nelle prossime settimane. Seguono sei proposte specifiche da realizzare entro 24 ore:
1) Garantire all'Ucraina un flusso completo di informazioni di intelligence in tempo reale circa le risorse, le posizioni e le intenzioni militari russe. Bisogna superare immediatamente le argomentazioni giuridiche in base alle quali tale condivisione potrebbe configurare i singoli alleati Nato come belligeranti, ad esempio procedendo a una piena integrazione dei funzionari ucraini nel trattamento dei dati di intelligence in modo che possano essere referenti diretti, invece di porre la Nato nella posizione di "condividere" l'intelligence.
2) L'aiuto da parte Usa includerà i missili terra-aria Stinger, per la difesa contraerea a bassa quota. È però opportuno che gli Stati Uniti e altri Paesi Nato forniscano sistemi idonei anche a media e alta quota. Le forze di terra ucraine possono tener testa alle forze di terra russe, ma la Russia non deve acquisire superiorità aerea rispetto all'Ucraina in fase di attacco.
3) Sostenere il trasferimento da parte degli alleati della NATO di aerei MiG-29 di fabbricazione sovietica all'Ucraina, con il finanziamento necessario da parte dell'Unione Europea. Questi alleati sono disposti a condividere gli apparecchi, gli ucraini sanno già come usarli e hanno disperato bisogno di capacità aerea aggiuntiva.
4) È opportuno che gli Usa forniscano all'Ucraina aerei da attacco al suolo A-10 - attualmente destinati a essere dismessi - ricorrendo al programma EDA ( Excess Defense Articles). Grazie a precedenti programmi di scambio militare, l'Ucraina dispone già di un piccolo numero di piloti addestrati a pilotare l'A-10. In caso di necessità di pezzi di ricambio e manutenzione, usare parte del finanziamento da 1 miliardo di dollari per consentire all'Ucraina di ingaggiare privati invece di coinvolgere direttamente il personale USA.
5) I Paesi Nato, agendo come coalizione dei volenterosi dovrebbero stabilire un corridoio protetto per trasportare in sicurezza e con rapidità aiuti umanitari e rifornimenti militari dal territorio polacco in Ucraina, dove le forze militari ucraine possano prenderne possesso. Non ci sono forze russe in quest'area al momento quindi non ci sarebbero ostilità.
6) Come azione umanitaria una coalizione di Paesi Nato dovrebbe instaurare una no-fly zone a protezione della popolazione civile contro i bombardamenti aerei russi. La zona di esclusione dovrebbe coprire Kiev e l'Ucraina occidentale - ma non estendersi ulteriormente ad est per evitare la vicinanza ai confini russi. Occorrerà comunicare con chiarezza che la no-fly zone serve a scopi esclusivamente umanitari e che nessun aereo o drone degli Usa o della Nato si impegnerà in ostilità contro le forze di terra russe, se non per autodifesa se attaccato, né attaccherà gli aerei russi a condizione che rimangano al di fuori della zona di esclusione dichiarata. I vertici delle forze aeree russe comprenderanno le regole di ingaggio.
La Russia ha avviato contro l'Ucraina una guerra di aggressione non provocata. Frustrato dagli insuccessi iniziali Vladimir Putin sta per scatenare nuove, indicibili atrocità contro il popolo ucraino. Ma gli ucraini restano determinati e pronti a combattere per il loro Paese. I Paesi Nato che credono nei principi di libertà, democrazia e sicurezza in Europa non devono attendere che i nostri schermi televisivi siano inondati dall'orrore delle immagini di altre vittime civili per decidere su ulteriori misure. Il popolo ucraino merita il nostro urgente sostegno - dobbiamo agire subito. Aiutando l'Ucraina a sopravvivere per la prossima settimana si darà più tempo alle sanzioni di avere impatto sullo sforzo bellico russo e ai leader delle forze armate, dell'intelligence e dell'imprenditoria russe patriottici ed equilibrati di capire quale danno Vladimir Putin sta facendo alla loro patria.
Ai Paesi Nato conviene fermare Putin in Ucraina rispetto a rischiare una vittoria russa in Ucraina e successivi attacchi agli stati baltici, che la Nato è obbligata a difendere, in circostanze meno favorevoli.
(Traduzione di Emilia Benghi)