Russia, TikTok blocca dirette e video dopo la stretta contro le "fake news": "Dobbiamo proteggere i nostri utenti"
di Natasha Caragnano , di Natasha CaragnanoTikTok, il social network di proprietà della società cinese ByteDance, ha deciso di sospendere la pubblicazione dei video e dei contenuti in diretta dalla Russia per via della nuova legge sulle fake news imposta da Mosca. Approvata all’unanimità dalle due Camere del Parlamento, e firmata dal presidente russo il 3 marzo, prevede fino a 15 anni di carcere per i cittadini russi e stranieri che diffondono informazioni false sulle forze armate russe.TikTok è il primo social a decidere di interrompere le sue funzioni, per Facebook e Twitter la decisione è stata presa dalle autorità russe che hanno ordinato il blocco a livello nazionale.
“La nostra priorità è la sicurezza dei nostri dipendenti e dei nostri utenti, e alla luce della nuova legge russa sulle ‘fake news', non abbiamo altra scelta che sospendere il livestreaming e i nuovi contenuti nel nostro servizio video in Russia mentre es…
TikTok, il social network di proprietà della società cinese ByteDance, ha deciso di sospendere la pubblicazione dei video e dei contenuti in diretta dalla Russia per via della nuova legge sulle fake news imposta da Mosca. Approvata all’unanimità dalle due Camere del Parlamento, e firmata dal presidente russo il 3 marzo, prevede fino a 15 anni di carcere per i cittadini russi e stranieri che diffondono informazioni false sulle forze armate russe.TikTok è il primo social a decidere di interrompere le sue funzioni, per Facebook e Twitter la decisione è stata presa dalle autorità russe che hanno ordinato il blocco a livello nazionale.
“La nostra priorità è la sicurezza dei nostri dipendenti e dei nostri utenti, e alla luce della nuova legge russa sulle ‘fake news', non abbiamo altra scelta che sospendere il livestreaming e i nuovi contenuti nel nostro servizio video in Russia mentre esaminiamo le implicazioni di sicurezza di questa legge”. La società ha spiegato così la sua decisione, aggiornando un comunicato del 4 marzo sulle iniziative intraprese dalla piattaforma per proteggere gli utenti dalle notizie false sulla guerra in Ucraina.
Da quando è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, sul social network - che nel 2021 ha raggiunto il miliardo di utenti attivi ogni mese – i brevi video di tutorial, balletti e commenti a serie Tv sono stati sostituiti da immagini di carri armati che investono auto di civili, soldati e bombardamenti. TikTok è diventato, in poco tempo, la piattaforma più popolare dove condividere video e foto della guerra. Insieme ad altri social network come Instagram, YouTube e Twitter, è stato inondato da un confuso miscuglio di propaganda, immagini riproposte da conflitti precedenti e filmati reali.
Secondo l'ultimo report di NewsGuard - startup statunitense che monitora e segnala bufale e notizie false - la Russia utilizza diverse strategie per diffondere fake news attraverso media statali ufficiali e account anonimi che rilanciano queste notizie su piattaforme digitali come YouTube, Facebook, Twitter e TikTok. I fact-checker di NewsGuard hanno individuato 116 domini che hanno pubblicato propaganda e disinformazione filo-russa, tra questi siti gestiti dal governo russo come Sputnik News già bloccati dalle piattaforme. Ma alcuni contenuti video, soprattutto su TikTok, sono impossibili da autenticare e comprovare.
Da quando è iniziato il conflitto TikTok ha più volte sottolineato il suo impegno per individuare e rimuovere contenuti ritenuti falsi attarverso la collaborazione con fact-checker indipendenti e offrendo agli utenti elementi di contesto per valutare i contenuti che guardano sulla piattaforma. Oggi la decisione di sospendere i servizi, senza precisarne la durata.“Continueremo a valutare le circostanze in continua evoluzione in Russia per determinare quando potremmo riprendere completamente i nostri servizi, mantendo la sicurezza come nostra priorità assoluta”, si legge nel comunicato.