Perché i russi usano la "Z" sui mezzi militari e perché è diventata un simbolo?
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA - È stata verniciata o scritta con il gesso sui carri armati, sui mezzi blindati, sui camion militari russi che hanno invaso l'Ucraina. A Mosca compare sulla fiancata delle automobili, nei cartelloni pubblicitari, sulle bandiere sventolate dai seguaci di Putin. Un giovane ginnasta russo, Ivan Kuliak, se l'è persino disegnata sulla canottiera, prima di salire sul palco di una competizione in Qatar per ricevere la medaglia di bronzo, di fianco a un coetaneo ucraino che aveva appena vinto quella d'oro, scatenando proteste e provvedimenti disciplinari. Si è vista perfino alle manifestazioni filorusse a Belgrado, in Serbia, e viene postata come un tam-tam sui social media dai sostenitori dell'invasione. Qualcuno la disegna sulla neve. Una Z maiuscola è diventata il simbolo della guerra per la Russia. Ma perché? Che cosa vuol dire? Come è cominciata questa storia?
Una spiegazione ufficiale non c'è: circ…
LONDRA - È stata verniciata o scritta con il gesso sui carri armati, sui mezzi blindati, sui camion militari russi che hanno invaso l'Ucraina. A Mosca compare sulla fiancata delle automobili, nei cartelloni pubblicitari, sulle bandiere sventolate dai seguaci di Putin. Un giovane ginnasta russo, Ivan Kuliak, se l'è persino disegnata sulla canottiera, prima di salire sul palco di una competizione in Qatar per ricevere la medaglia di bronzo, di fianco a un coetaneo ucraino che aveva appena vinto quella d'oro, scatenando proteste e provvedimenti disciplinari. Si è vista perfino alle manifestazioni filorusse a Belgrado, in Serbia, e viene postata come un tam-tam sui social media dai sostenitori dell'invasione. Qualcuno la disegna sulla neve. Una Z maiuscola è diventata il simbolo della guerra per la Russia. Ma perché? Che cosa vuol dire? Come è cominciata questa storia?
Una spiegazione ufficiale non c'è: circolano varie versioni. Innanzi tutto, bisogna precisare che la lettera zeta (pronunciata "zed") nell'alfabeto cirillico esiste ma è scritta in altro modo: somiglia al numero 3. In un primo tempo, alcuni pensavano che quel segno fosse appunto un numero, non una lettera: un 2 scritto di fretta, per simboleggiare il 22-2-22, il giorno in cui la Russia ha riconosciuto le repubbliche separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk, preludio dell'invasione lanciata il 24 febbraio con il pretesto di proteggerle. Prima che diventasse chiaro che Putin voleva prendersi l'intera Ucraina.
Successivamente si è capito che si trattava di una lettera: la zeta latina, scritta in carattere maiuscolo. La settimana scorsa un programma del Primo Canale della tivù di stato di Mosca ha spiegato che la Z è un distintivo abbastanza comune in unità militari russe. Un veterano delle quali, Sergej Kurkin, ha quindi rivelato su un sito russo che simboli del genere aiutano le truppe a riconoscersi sul campo di battaglia. Un sito russo-ortodosso pro-Putin, Tsargrad, ha confermato che la Z serve ad aiutare i soldati a non diventare vittime del "fuoco amico" in un conflitto. A seguito di queste affermazioni, un ex-colonnello dell'Air Force americana ha indicato che la Z, pur essendo difficilmente visibile da un caccia in cielo, può essere identificabile da un elicottero, evitandogli di scambiare le proprie forze per il nemico.
Lo sfregio del ginnasta russo: sul podio col campione ucraino indossa il simbolo dell'invasione
Di certo c'è che la maggior parte dei russi sono in grado di riconoscere la zeta dell'alfabeto latino. Una volta stabilito perché le forze d'invasione l'hanno disegnata sui propri mezzi, è dunque nata una moda anche tra i civili russi, o meglio tra quelli che approvano la guerra contro l'Ucraina. Maria Butina, una deputata della Duma, il parlamento russo, se l'è scritta su una giacca e poi ha postato la foto sui social. Altri l'hanno imitata.
Qualcuno afferma che la Z è anche un riferimento a Zelensky, il presidente ucraino: come se le truppe russe gli mandassero un messaggio, "sei nel nostro mirino". Altri dicono che è l'iniziale di "zapad", ovest: la direzione di marcia dell'attacco all'Ucraina e un'allusione al fatto che questa è una guerra contro l'Occidente. Un'ulteriore ipotesi è che alluda alla frase "za pabedu", per la vittoria, un comune slogan bellico russo. Ma lasciare una Z gigante sui muri o sulle auto di Mosca offre l'occasione di contestare l'iniziativa a chi con la guerra non è d'accordo: ci sono stati casi, riporta la Bbc, in cui una mano anonima ha trasformato la lettera in una svastica nazista. Parafrasando i vecchi telefilm su Zorro, si potrebbe concludere che questa Z è "il segno di Putin". Oppure evocare il titolo di un famoso film del regista greco Costa-Gavras sulla dittatura fascista nel suo paese: "Z, l'orgia del potere".