Guerra in Ucraina, un aereo-spia italiano sorveglia l'offensiva russa
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoPer la prima volta un aereo italiano ha partecipato alle operazioni di sorveglianza della guerra in corso in Ucraina. È rimasto all'interno del confine romeno, usando il suo radar per monitorare l'area che va da Odessa alla Transnistria, dove si teme una nuova offensiva russa. Non è un caso che il comando della Nato abbia chiesto l'intervento di questo velivolo: si tratta di un Gulfstream CAEW, ritenuto il più potente sistema di intelligence esistente al mondo. E all'interno dell'Alleanza atlantica, l'Aeronautica militare è l'unica a possederlo.
Il CAEW è un concentrato di tecnologie avanzate di progettazione israeliana: una macchina costosissima - il prezzo sfiora mezzo miliardo di euro - con prestazioni da fantascienza. Un anno fa Repubblica ha potuto partecipare a una missione di questo velivolo: subito dopo il decollo dai dintorni di Roma, dagli schermi di bordo era possibile controllare l'intero Mar Ti…
Per la prima volta un aereo italiano ha partecipato alle operazioni di sorveglianza della guerra in corso in Ucraina. È rimasto all'interno del confine romeno, usando il suo radar per monitorare l'area che va da Odessa alla Transnistria, dove si teme una nuova offensiva russa. Non è un caso che il comando della Nato abbia chiesto l'intervento di questo velivolo: si tratta di un Gulfstream CAEW, ritenuto il più potente sistema di intelligence esistente al mondo. E all'interno dell'Alleanza atlantica, l'Aeronautica militare è l'unica a possederlo.
Il CAEW è un concentrato di tecnologie avanzate di progettazione israeliana: una macchina costosissima - il prezzo sfiora mezzo miliardo di euro - con prestazioni da fantascienza. Un anno fa Repubblica ha potuto partecipare a una missione di questo velivolo: subito dopo il decollo dai dintorni di Roma, dagli schermi di bordo era possibile controllare l'intero Mar Tirreno dall'Argentario fino a Lampedusa. Il radar a scansione elettronica censiva qualsiasi oggetto in movimento nel cielo, sul mare e sul terreno: persino ogni automobile e ogni barchetta. Questa colossale massa di dati veniva elaborata in tempo reale da una centrale di intelligenza artificiale, che li analizzava e li comparava con l'archivio: cliccando su ogni oggetto individuato era possibile conoscerne l'identificazione, le caratteristiche dettagliate e tutti gli ultimi movimenti. In pratica, è quello che i militari chiamano "il dominio delle informazioni".
Il volo di ieri - segnalato da diversi spotter che monitorano il traffico nei cieli, incluso Italmilradar, attraverso siti web come Flightradar24 - è cominciato prima dell'alba dall'aeroporto romano di Pratica di Mare, sede del 14mo stormo, ed è proseguito per quasi sei ore. Il Gulfstream, all'esterno praticamente identico a un jet usato dagli uomini d'affari, ha raggiunto la Romania e poi ha disegnato grandi anelli nel cielo. Una rotta che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche del suo radar, che mentre sorveglia centinaia di chilometri può contemporaneamente focalizzare gli impulsi su un obiettivo minuscolo, come un singolo carro armato.
Si può ipotizzare che il CAEW abbia raccolto le informazioni complete sulle attività del contingente di Mosca presente in Transnistria, l'enclave filorussa all'interno della Moldavia: gli ucraini temono che queste truppe possano attaccare alle spalle Odessa. La rotta però gli ha teoricamente permesso di analizzare i movimenti degli invasori in tutta l'area tra il Mar Nero e il Mare di Azov, cruciale per le sorti del conflitto. E allo stesso tempo visualizzare le posizioni della flotta russa che sostiene l'offensiva davanti Odessa.
In queste ore ci sono dozzine di aerei spia della Nato impegnati nel controllo dell'evoluzione bellica e nella protezione dei confini orientali dell'Alleanza. Dopo quello italiano nella stessa zona è comparso un Boeing RC135 britannico, specializzato nel captare le emissioni di radar e radio, e un Lockheed EP3 statunitense, con apparati per la sorveglianza navale. Ma le capacità del velivolo dell'Aeronautica sono ritenute superiori a quelle di qualsiasi altro sistema occidentale. L'Italia ha acquistato due CAEW (sigla che significa Conformal Airborne Early Warning) da Israele, all'interno di un accordo militare che prevedeva la vendita di addestratori Leonardo M346 firmato dall'ultimo governo Berlusconi. Poi lo scorso anno l'esecutivo Conte 2 ha deciso di potenziare la flotta dei velivoli spia tricolore lanciando un maxipiano per comprarne altri otto, con un investimento stimato in cinque miliardi di euro. Per pura coincidenza, il primo di questi Gulfstream è stato consegnato ieri e adesso verrà modificato dai tecnici israeliani con l'installazione degli equipaggiamenti elettronici e di altri apparati prodotti da Leonardo.