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La guerra vista dal cielo: il racconto del conflitto ora passa dai satelliti privati

Prima esclusiva dei governi, ora l'osservazione del terreno è effettuata anche da molte aziende private, in grado di scattare immagini con elevato livello di dettaglio e in condizioni meteo avverse. Offrendo anche indicazioni importanti anche dal punto di vista militare
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ROMA - È una delle tante novità del grande conflitto deflagrato nel cuore dell'Europa: la guerra vista dall'alto. Meglio, dall'altissimo. Da prerogativa dei governi, l'osservazione del terreno via satellite ora è diventata materia gestita anche da attori privati, che alimentano ora un  nuovo e fiorente settore commerciale. Per la prima volta nella storia, dai privati sono arrivate immagini che sono state in grado di raccontare - se non anticipare o condizionare - gli sviluppi dei combattimenti. "I governi non sono più i soli a produrre dei dati satellitari ad alta precisione", ha sintetizzato all'Afp Craig Nazareth, analista di intelligence e docente all'Università dell'Arizona.

 

(ansa)

L'ultimo e più eloquente esempio è la lunghissima colonna di mezzi russi in marcia verso Kiev. Un minaccios…

ROMA - È una delle tante novità del grande conflitto deflagrato nel cuore dell'Europa: la guerra vista dall'alto. Meglio, dall'altissimo. Da prerogativa dei governi, l'osservazione del terreno via satellite ora è diventata materia gestita anche da attori privati, che alimentano ora un  nuovo e fiorente settore commerciale. Per la prima volta nella storia, dai privati sono arrivate immagini che sono state in grado di raccontare - se non anticipare o condizionare - gli sviluppi dei combattimenti. "I governi non sono più i soli a produrre dei dati satellitari ad alta precisione", ha sintetizzato all'Afp Craig Nazareth, analista di intelligence e docente all'Università dell'Arizona.

 

(ansa)

L'ultimo e più eloquente esempio è la lunghissima colonna di mezzi russi in marcia verso Kiev. Un minaccioso convoglio lungo 64 chilometri fotografato il 28 febbraio scorso e che ha mostrato inequivocabilmente agli occhi del mondo come anche Kiev sia nelle lista dei prossimi obiettivi dell'esercito russo. Un massiccio dispiegamento di forze che a distanza di giorni ha finito per suscitare più di una domanda tra gli addetti ai lavori sul perché la colonna di mezzi sia ormai sostanzialmente ferma da giorni. Alcuni giorni dopo altre immagini mostrano invece le auto incolonnate nei pressi del ponte di Irpin, pesantemente danneggiat dalle bombe.

In passato il confronto tra  le immagini satellitari sono state in grado di fornire anche dettagli importanti sui movimenti delle truppe russe. Le immagini degli accampamenti al confine, prima ricoperti di neve e poi no, hanno permesso ad esempio di ipotizzare l'arrivo dei soldati che - scaldando le tende - avrebbero fatto sciogliere la neve.

Da Maxar a Capella Space, le aziende in campo

Le immagini della colonna di blindati verso Kiev sono opera di Maxar Technologies, l'azienda che si è imposta come quella di maggiore successo in questo business e che assicura ai propri clienti foto scattate appena sei-otto ore prima. "Si tratta del precursore di questo settore", ha osservato l'analista Chris Quilty. La stessa Maxar Technologies pubblica direttamente su Twitter alcuni degli scatti catturati. Come le immagini del bombardamento sulla città di Mariupol, mostrando il prima e il dopo degli attacchi russi sulla città.

 

Servizi analoghi vengono forniti da altre aziende private o dall'agenzia spaziale europea. Immagini anche con un'elevata profondità di dettaglio visto che riescono ad individuare oggetti della dimensione di 2-3 metri. Anche Capella Space, nata nel 2016 negli Stati Uniti, si è rapidamente guadagnata spazio tra i principali player del settore diventando anche la prima società americana ad utilizzare la tecnologia SAR ( Synthetic Aperture Radar ) per monitorare il terreno, comprese anche le zone oscurate dalle nuvole o non illuminate dal sole e con qualsiasi condizione atmosferica. Questa tecnologia, ha spiegato il vice presidente Dan Getman, "consente di penetrare attraverso nuvole e fumo, quindi è in grado di scattare immagini chiare e accurate in quasliasi condizione, anche in caso di incendi e forti tempeste".

 

"Capella Space sta lavorando direttamente con i governi statunitense e ucraino per fornire dati aggiornati e assistenza nel conflitto in corso", ha detto all'Afp il numero uno della società, Payam Banazadeh. Già diverse ore prima che Vladimir Putin annunciasse l'invasione dell'Ucraina, le immagini scattate dalla startup avevano permesso di capire che l'attacco militare era già scattatato.

Un'altra azienda molto attiva in quest campo è BlackSky, i cui satelliti avevano avvistato uno dei primi attacchi del conflitto, avvenuto nella città di Lugansk poco dopo le 16 ora locale del 23 febbraio. "Abbiamo una costellazione di piccoli satelliti che possono vedere dall'alba al tramonto", ha detto il Ceo dell'azienda Brian O'Toole, intervistato  dall'Afp. Le immagini scattate dai satelliti di BlackSky vengono inviate ai clienti entro 90 minuti e un software di intelligenza artificiale aiuta poi a rielaborarle.

Le truppe ammassate al confine e l'attacco del Cremlino a Repubblica

Quattro mesi fa era stato invece il think tank Center for Strategic and Internazional studies a pubblicare per primo le immagini satellitari del dispiegamento di forze russe al confine ucraine. Dispiegamento anticipato anche dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari, che si era interrogato sulle possibili intenzioni ostili di Mosca nei confronti di Kiev, visto il minaccioso ammassarsi di truppe vicino al confine. Interrogativi che avevano provocato la violenta reazione di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che aveva escluso categoricamente che da parte di Mosca ci fossero intenzioni ostili nei confronti dell'Ucraina. Ipotesi invece tradotta in drammatica realtà soltanto qualche mese più tardi.