Il serial killer degli homeless colpisce Washington e New York: cinque casi in pochi giorni
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - I sindaci di New York e Washington hanno lanciato un appello ai cittadini a ripararsi dal nuovo serial killer che ha già colpito almeno cinque volte negli ultimi giorni. Il problema è che le vittime sono persone che non hanno un rifugio, un riparo, una casa: sono gli homeless, che vivono per strada.
Nella città del potere politico e in quella del potere finanziario essere un "senza dimora" è diventato oltre a un "peccato esistenziale", una scelta pericolosa. Un uomo armato li sta prendendo di mira, nella notte, sparando a bruciapelo. Le telecamere di sorveglianza lo hanno mostrato mentre si aggira per le città: è alto, vestito di nero, con passamontagna, le mani in tasca, dove probabilmente nasconde la pistola. In un'altra serie di immagini si vede il killer avvicinarsi a un homeless, che dorme in un saccoapelo giallo, e sparargli a pochi centimetri. Finora l'assassino ne ha uccisi due e feriti tre.…
NEW YORK - I sindaci di New York e Washington hanno lanciato un appello ai cittadini a ripararsi dal nuovo serial killer che ha già colpito almeno cinque volte negli ultimi giorni. Il problema è che le vittime sono persone che non hanno un rifugio, un riparo, una casa: sono gli homeless, che vivono per strada.
Nella città del potere politico e in quella del potere finanziario essere un "senza dimora" è diventato oltre a un "peccato esistenziale", una scelta pericolosa. Un uomo armato li sta prendendo di mira, nella notte, sparando a bruciapelo. Le telecamere di sorveglianza lo hanno mostrato mentre si aggira per le città: è alto, vestito di nero, con passamontagna, le mani in tasca, dove probabilmente nasconde la pistola. In un'altra serie di immagini si vede il killer avvicinarsi a un homeless, che dorme in un saccoapelo giallo, e sparargli a pochi centimetri. Finora l'assassino ne ha uccisi due e feriti tre.
I primi attacchi sono avvenuti a Washington, sempre di notte, tra il 3 e il 9 marzo. Poi lo stesso uomo è riapparso a Manhattan, sabato, quando ha sparato a due persone, che dormivano per strada, a Soho. Un sesto homeless è stato trovato morto a Tribeca, ma la polizia non ha confermato, al momento, che possa essere una vittima del killer. Non sono stati trovati segni di arma da fuoco.
Il sindaco di New York, Eric Adams, e quella di Washington, Muriel Bowser, nella notte hanno emesso un comunicato congiunto per annunciare che si stanno coordinando con l'Fbi per riuscire a identificare il serial killer prima che il bilancio diventi più grave. Ma è un compito quasi impossibile, e loro sono i primi a saperlo: nelle due città vivono migliaia di homeless, fino a poche ore fa invisibili a tutti. Solo a New York sono almeno quattromila. "Fa male al cuore - scrivono i due sindaci - sapere che in aggiunta a tutti i pericoli che persone senza riparo devono affrontare, ora abbiamo un killer a sangue freddo che se ne va in giro. Ma abbiamo la certezza che arriveremo a prenderlo".
Periodicamente negli Stati Uniti qualcuno si ricorda degli invisibili, uccidendoli. Uno degli anni peggiori è stato il 2015, quando uomini senza dimora vennero picchiati e coperti di urina a Boston, colpiti a caso a Seattle, torturati e gettati nel lago a San Francisco, bruciati a San Diego. Tre anni fa, a New York, un uomo è stato processato con l'accusa di aver ucciso quattro senza dimora. L'assassino, Randy Rodriguez Santos, 24 anni, era lui stesso uno che viveva per strada, cresciuto negli shelter, passato da uno squallido edificio di Brooklyn a uno del Bronx. Le vittime dormivano lungo i marciapiedi di Chinatown. Vennero uccise a colpi di spranga.
L'ultimo serial killer usa una pistola, che garantisce maggiore rapidità e permette di dileguarsi senza destare sospetti. Ma ora sarà meno facile colpire e sparire. Da domenica notte a Washington e New York è aumentato il pattugliamento. Gli invisibili delle due città sono da ieri meno invisibili, ma più in pericolo.