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Crimini di guerra, cosa significano e cosa comportano le accuse contro Putin

Il tribunale dell'Aja (reuters)
Domande e risposte: l'invasione dell'Ucraina, le violazioni sotto esame, il ruolo e i poteri della Corte penale internazionale e della Corte dell'Onu. E i precedenti storici
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Joe Biden ha ribadito che Vladimir Putin è “un criminale di guerra” e va processato. Dal presidente ucraino Volodymir Zelensky alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen fino al primo ministro britannico Boris Johnson, l’Occidente sembra unito e determinato a raccogliere le prove e presentarle davanti alla Corte Internazionale dell’Aia. Ma cosa sono i crimini di guerra e sono stati commessi dalla Russia in Ucraina? Vediamo in che modo Putin potrebbe essere processato per reati del genere.

Cosa sono i crimini di guerra?

Sono violazioni delle protezioni stabilite dalle leggi internazionali, come la Convenzione di Ginevra approvata nel 1949, a tutela dei civili, dei feriti, dei prigionieri nel corso di un conflitto, e più in generale tutti gli atti contrari ai diritti umanitari.

Quali sono stati i più importanti processi per crimini di guerra?

Il processo di Norimberga contro i leader nazisti responsabili del genocidio …

Joe Biden ha ribadito che Vladimir Putin è “un criminale di guerra” e va processato. Dal presidente ucraino Volodymir Zelensky alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen fino al primo ministro britannico Boris Johnson, l’Occidente sembra unito e determinato a raccogliere le prove e presentarle davanti alla Corte Internazionale dell’Aia. Ma cosa sono i crimini di guerra e sono stati commessi dalla Russia in Ucraina? Vediamo in che modo Putin potrebbe essere processato per reati del genere.

Cosa sono i crimini di guerra?

Sono violazioni delle protezioni stabilite dalle leggi internazionali, come la Convenzione di Ginevra approvata nel 1949, a tutela dei civili, dei feriti, dei prigionieri nel corso di un conflitto, e più in generale tutti gli atti contrari ai diritti umanitari.

Quali sono stati i più importanti processi per crimini di guerra?

Il processo di Norimberga contro i leader nazisti responsabili del genocidio ebraico nei campi di sterminio, il processo ai criminali di guerra giapponesi responsabili di molteplici orrori durante la Seconda guerra mondiale, il processo per i crimini commessi dai leader serbi nella guerra nella ex-Jugoslavia, il processo i massacri e la pulizia etnica nella guerra civile in Ruanda.

Quali organi giudiziari si occupano dei crimini di guerra?

In passato sono stati istituiti appositi tribunali, come quello appunto per il processo di Norimberga o quello per l’ex-Jugoslavia. Oggi si occupano di questi crimini il Tribunale Internazionale dell’Onu e la Corte Penale Internazionale, entrambi con sede all’Aia, in Olanda.

Questi due organi hanno preso posizione riguardo alla guerra in Ucraina?

Il Tribunale dell’Onu ha ordinato alla Russia di interrompere la guerra, giudicandola un atto illegale. La Corte Penale Internazionale ha aperto un’inchiesta su Vladimir Putin e sui massimi responsabili civili e militari russi per appurare se hanno commesso crimini di guerra nell’invasione dell’Ucraina. Alcuni esperti di diritto internazionale chiedono che venga formato un tribunale speciale sulla guerra in Ucraina come è stato fatto per quella nella ex-Jugoslavia.

Di cosa è accusata la Russia in Ucraina?

Di avere bombardato ripetutamente edifici che ospitavano civili, come nel caso dell’ospedale e del teatro di Mariupol. Di avere ucciso civili intenzionalmente nella sua avanzata verso Kiev. Di avere usato ordigni vietati dalle leggi internazionali, come bombe termobariche e a grappolo. Fra gli esperti di diritto circola anche la tesi che l’invasione stessa possa rientrare nella categoria dei crimini di guerra sotto il concetto di “guerra di aggressione”.

Putin potrebbe essere personalmente incriminato?

Per singoli atti di violenza è più facile incriminare ufficiali e soldati che leader politici. Ma un leader politico può essere accusato per una “guerra di aggressione”, ovvero una invasione ingiustificata o un conflitto che non sia di auto-difesa, oltre che per crimini umanitari commessi dietro suo ordine.

Ci sono precedenti in materia?

Sì. I leader serbi Slobodan Milosevic e Radovan Karadzic sono stati incriminati per questo tipo di reati: entrambi catturati e arrestati a conclusione della guerra nella ex-Jugoslavia, il primo è morto di infarto in carcere all’Aia in attesa del processo, il secondo è stato condannato all’ergastolo dal tribunale speciale internazionale.

Se l’indagine della Corte Penale Internazionale incriminasse Putin, cosa accadrebbe?

La Russia non ha mai ratificato il trattato di costituzione della Corte Penale Internazionale, quindi lo ignorerebbe. In teoria, la Corte potrebbe emettere un mandato di arresto nei confronti del presidente russo, ma non ha una sua forza di polizia e deve avvalersi delle forze dei paesi firmatari. La Russia non acconsentirebbe certo all’estradizione di suoi ufficiali, tantomeno del capo del Cremlino: in anni recenti ha rifiutato di estradare in Inghilterra gli agenti dei suoi servizi segreti incriminati a Londra per l’avvelenamento di due ex-spie russe.

E se Putin si trovasse all’estero potrebbe essere arrestato sulla base del mandato di cattura della Corte Internazionale?

In teoria sì. Ma è prevedibile che Putin starà attento ad andare soltanto in paesi che non rappresentano per lui una simile minaccia o che gli garantiscono che non lo arresterebbero.

Ci sono criminali di guerra che sono sfuggiti alla giustizia e crimini di guerra che non sono stati processati?

Sì e alcuni hanno a che fare con l’Unione Sovietica, lo stato precursore della Russia odierna. Uno studio pubblicato dal governo tedesco nel 1974 ha stimato in 600 mila il numero di vittime durante l’espulsione dei civili tedeschi dopo la Seconda guerra mondiale, in gran parte morte per atti di violenza delle truppe sovietiche, o in campi di concentramento per la fame e le malattie. La Germania ha inoltre accusato le truppe russe di avere commesso da 200 mila a 2 milioni di stupri durante l’avanzata verso Berlino. Secondo lo storico britannico Richard Overy, i russi rifiutarono di riconoscere tali atti come crimini di guerra “perché sentivano che erano una giustificata vendetta contro il nemico e perché la storia la scrivono i vincitori”. Più recentemente la Russia di Putin è stata accusata di crimini di guerra per i bombardamenti a tappeto in Cecenia e in Siria.