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Appello di Zelensky al Congresso Usa; "Ogni giorno è un 11 settembre"

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Il presidente ucraino in collegamento video: è standing ovation. La Casa Bianca gli offre droni e armi anti-aerei. Biden: "Putin è un criminale di guerra"
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NEW YORK - Zelensky chiede aiuto all'America, evocando gli spettri di Pearl Harbor e l'11 settembre; Biden risponde, chiamando per la prima volta Putin "un criminale di guerra" e inviando armi per un miliardo di dollari. Non la no-fly zone umanitaria richiesta, ma droni e missili anche più efficaci. La convinzione, qui come a Kiev, è che il presidente russo sia in difficoltà. Perciò negozia, per guadagnare tempo all'offensiva, o preparare la via d'uscita. Qualunque sia l'interpretazione giusta, la risposta è alzare la pressione militare ed economica, affinché fallisca.
Sono le nove del mattino, a Washington, quando Zelensky si collega via video al Congresso, che gli tributa una standing ovation, in maglietta mimetica: "Sono orgoglioso di salutarvi dall'Ucraina, dalla nostra capitale, Kiev. Da una città che è sotto attacco missilistico e aereo delle truppe russe. Quotidiano. Ma non si …
NEW YORK - Zelensky chiede aiuto all'America, evocando gli spettri di Pearl Harbor e l'11 settembre; Biden risponde, chiamando per la prima volta Putin "un criminale di guerra" e inviando armi per un miliardo di dollari. Non la no-fly zone umanitaria richiesta, ma droni e missili anche più efficaci. La convinzione, qui come a Kiev, è che il presidente russo sia in difficoltà. Perciò negozia, per guadagnare tempo all'offensiva, o preparare la via d'uscita. Qualunque sia l'interpretazione giusta, la risposta è alzare la pressione militare ed economica, affinché fallisca.
Sono le nove del mattino, a Washington, quando Zelensky si collega via video al Congresso, che gli tributa una standing ovation, in maglietta mimetica: "Sono orgoglioso di salutarvi dall'Ucraina, dalla nostra capitale, Kiev. Da una città che è sotto attacco missilistico e aereo delle truppe russe. Quotidiano. Ma non si arrende!". Poi continua la denuncia: "La Russia ha attaccato più della nostra terra e le nostre città. È una brutale offensiva contro i nostri valori. Valori umani fondamentali". Perciò rammenta all'America quando gli stessi valori erano stati attaccati sul suo territorio: "Ricordo Pearl Harbor. Ricordo l'11 settembre, quando il male ha cercato di trasformare le vostre città in campo di battaglia. Quando persone innocenti furono aggredite. Attaccate dall'aria. In un modo inaspettato. Il nostro paese lo sperimenta ogni giorno! Ogni notte! Da tre settimane! Chiediamo una risposta. La risposta del mondo. La risposta al terrore. È una richiesta eccessiva?".
 
Entra nei dettagli: "Stabilire una no-fly zone umanitaria sull'Ucraina significa salvare le persone". Zelensky sa che Biden non vuole, perché teme di scatenare la Terza guerra mondiale, ma anche perché ritiene di poter fornire armi più efficaci. Perciò Volodymyr aggiunge: "Se è troppo, offriamo un'alternativa. Sapete quali sistemi di difesa ci servono. C-300 e simili. Sapete quanto sul campo di battaglia dipenda dagli aerei. Così ci può aiutare l'Europa. Sapete che sono disponibili, ma non nel cielo ucraino". Per convincere gli Usa ricorre anche a Martin Luther King: "Ho un sogno, queste parole sono note a ciascuno di voi. Ma oggi dico: ho una necessità. La necessità di proteggere il nostro cielo. Della vostra decisione. Del vostro aiuto. Sono grato al Presidente Biden per il suo coinvolgimento personale, ma vi esorto a fare di più! Ogni settimana sono necessarie nuove sanzioni. Finché la macchina militare russa non si fermerà. Servono misure contro le persone su cui si basa questo regime. Sanzioni contro tutti i politici della Federazione Russa che non interrompono i legami con i responsabili dell'aggressione. Dai deputati della Duma all'ultimo funzionario. Tutte le aziende americane devono lasciare la Russia, mercato inondato dal nostro sangue. Tutti i porti americani devono essere chiusi alle merci e alle navi russe. La pace è più importante del profitto. Oggi il nostro popolo non difende solo l'Ucraina, ma i valori dell'Europa e del mondo, sacrifichiamo le nostre vite in nome del futuro". Zelensky mostra un video della strage russa, poi si rivolge in inglese a Biden: "Essere il leader del mondo oggi significa essere leader della pace. Ti auguro di diventarlo".
 
Il capo della Casa Bianca risponde a stretto giro: "Daremo all'Ucraina le armi per combattere e difendersi". Quindi annuncia nuovi aiuti per 800 milioni di dollari, che includono 800 missili Stinger anti-aereo, 9.000 anti-carro, 100 droni, 100 lanciagranate, 5.000 fucili, 1.000 pistole, 400 mitragliatrici, oltre 20 milioni di munizioni. E definisce Putin un "criminale di guerra" così suscitando l'ira del Cremlino, che parla di "retorica inaccettabile e imperdonabile". Ucraini e russi stanno negoziando una tregua in 15 punti, che prevede la rinuncia di Kiev a entrare nella Nato in cambio di garanzie di sicurezza da parte di Usa, Gran Bretagna e Turchia. Che sia sincera o no, la trattativa verrà accompagnata dalla minaccia di una resistenza sempre più dura.