Zelensky parla al Bundestag, ringraziamenti e molte critiche: "A ogni bomba si alza un nuovo muro con l'Ue"
di Tonia Mastrobuoni , di Tonia MastrobuoniIl presidente ucraino evoca il Muro di Berlino e rinfaccia a Scholz tutte le cautele sulla Russia, dalla costruzione di Nordstream 2 al "No" all'embargo su gas e petrolio. I parlamentari gli tributano un lungo applauso, ma poi passano alla discussione sul Covid
Il mantra è stato "economia, economia, economia": Volodomyr Zelensky è stato salutato da una standing ovation un po' ipocrita dopo il suo durissimo discorso al Bundestag in cui ha accusato la Germania, in sostanza, di anteporre i suoi interessi economici alla sicurezza europea. E di contribuire a costruire "un muro che divide la libertà dalla mancanza di libertà, che diventa più alto con ogni bomba". Ricordando lo storico discorso del 1987 in cui Ronald Reagan esortò il leader sovietico Gorbaciov a "buttare giù" il Muro di Berlino, Zelensky si è rivolto a Scholz: "Faccia lo stesso, abbatta questo muro e conceda alla Germania il ruolo di leader che si merita".
Il presidente ucraino ha ricordato che la Germania racchiude spesso la tragica lezione del nazismo nello slogan "mai più", ma per Zelensky "non vuol dire più niente". Peraltro il …
Il mantra è stato "economia, economia, economia": Volodomyr Zelensky è stato salutato da una standing ovation un po' ipocrita dopo il suo durissimo discorso al Bundestag in cui ha accusato la Germania, in sostanza, di anteporre i suoi interessi economici alla sicurezza europea. E di contribuire a costruire "un muro che divide la libertà dalla mancanza di libertà, che diventa più alto con ogni bomba". Ricordando lo storico discorso del 1987 in cui Ronald Reagan esortò il leader sovietico Gorbaciov a "buttare giù" il Muro di Berlino, Zelensky si è rivolto a Scholz: "Faccia lo stesso, abbatta questo muro e conceda alla Germania il ruolo di leader che si merita".
Il presidente ucraino ha ricordato che la Germania racchiude spesso la tragica lezione del nazismo nello slogan "mai più", ma per Zelensky "non vuol dire più niente". Peraltro il Parlamento tedesco non ha ritenuto neanche di dover cambiare il suo ordine del giorno per dedicare una discussione al suo j'accuse. Dopo qualche parola di circostanza, i parlamentari si sono dedicati al Covid.
Eppure, di spunti il presidente ucraino ne aveva offerti. "Vi abbiamo detto che Nordstream2 preparava la guerra e ci avete risposto che è una questione economica". Zelensky ha criticato indirettamente Berlino ringraziando "chi voleva il blocco dello Swift" (la Germania lo ha voluto selettivo), "l'embargo energetico" (Berlino continua ad opporsi), "l'adesione alla Nato" e "l'ingresso dell'Ucraina nella Ue" (Scholz è tra coloro che frenano).
E ha tirato una bordata anche contro il rifiuto dell'Ue di riconoscere una no-fly zone in Ucraina, citando il ponte aereo che salvò Berlino durante la Guerra Fredda e sottolineando che senza una protezione dei cieli, Kiev non ne potrà mai beneficiare. Il leader ucraino ha anche ringraziato ironicamente le aziende "che mettono i profitti al di sopra della morale".
Scholz gli ha risposto nel pomeriggio: "La Germania continuerà a dare il suo contributo. Ma una cosa è chiara: la Nato non entrerà in questo conflitto". Il cancelliere ha ricordato quello che molti osservatori tendono a dimenticare, quando invitano l'Occidente ad armare l'Ucraina, a spazzare via la no-fly zone o a mostrarsi più aggressivi con Putin: la Russia è una potenza atomica. E dinanzi alla deterrenza nucleare, la Nato è obbligata a tirare le sue linee rosse, per non compromettere la sicurezza non soltanto dell'Europa, ma nel mondo intero.