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Johnson pianifica un viaggio a Kiev, ma la security frena: "Rischi considerevoli"

Il premier inglese ha chiesto ai suoi consiglieri di valutare l'ipotesi di una missione nella capitale ucraina. Se ci andasse, sarebbe il primo capo di governo dell'Europa occidentale a farlo
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LONDRA - Boris Johnson vorrebbe andare a Kiev. Il primo ministro britannico ha chiesto ai suoi consiglieri di considerare se sarebbe possibile organizzare una sua visita lampo nella capitale ucraina assediata dalle forze russe, riferisce stamane il Daily Mail citando fonti di Downing Street. I responsabili della sicurezza del leader conservatore, afferma il quotidiano, sarebbero “molto nervosi” alla prospettiva, specie dopo che Kiev ha cominciato a essere bombardata praticamente tutti i giorni dalle truppe di Mosca.

Ma per il momento Johnson insiste che “vuole andarci”, se il viaggio non comporta ostacoli insormontabili, dice la fonte del Mail. “Oltre ai considerevoli rischi per la sicurezza”, prosegue l’anonimo funzionario governativo, “la questione è vedere cosa può ottenere una sua visita di persona, se sarebbe soltanto una dimostrazione di solidarietà e se quest’ultima sarebbe un obiettivo di per s&e…

LONDRA - Boris Johnson vorrebbe andare a Kiev. Il primo ministro britannico ha chiesto ai suoi consiglieri di considerare se sarebbe possibile organizzare una sua visita lampo nella capitale ucraina assediata dalle forze russe, riferisce stamane il Daily Mail citando fonti di Downing Street. I responsabili della sicurezza del leader conservatore, afferma il quotidiano, sarebbero “molto nervosi” alla prospettiva, specie dopo che Kiev ha cominciato a essere bombardata praticamente tutti i giorni dalle truppe di Mosca.

Ma per il momento Johnson insiste che “vuole andarci”, se il viaggio non comporta ostacoli insormontabili, dice la fonte del Mail. “Oltre ai considerevoli rischi per la sicurezza”, prosegue l’anonimo funzionario governativo, “la questione è vedere cosa può ottenere una sua visita di persona, se sarebbe soltanto una dimostrazione di solidarietà e se quest’ultima sarebbe un obiettivo di per sé sufficiente”.

Il premier britannico è reduce dalle polemiche per una dichiarazione alla conferenza semestrale dei Tories in cui ha paragonato la lotta degli ucraini alla Brexit, ovvero alla “lotta per la libertà” dei cittadini britannici quando hanno deciso di uscire dall’Unione Europea: una frase che ha suscitato aspre critiche a Bruxelles e nell’opposizione laburista, oltre a un visibile imbarazzo nello stesso partito conservatore, con il ministro delle Finanze Rishi Sunak che ha detto: “Io non farei un’analogia del genere”.

Se Boris Johnson andasse a Kiev, sarebbe il primo capo di governo dell’Europa dell’ovest a visitare la capitale dell’Ucraina durante la guerra: ci sono già stati i primi ministri di tre paesi dell’Europa Orientale, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, ma nessuno dalla parte occidentale del continente. Il presidente americano Joe Biden, atteso in Europa nei prossimi giorni per un summit della Nato e con la Ue, visiterà nel corso del viaggio anche Varsavia, avvicinandosi così al confine con l’Ucraina.