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Cavo Dragone: "Quindicimila perdite tra i russi in Ucraina"

L'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone (agf)
L'audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa
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ROMA -  "Le perdite in campo russo non sono poche, si calcola che siano intorno ai 15mila uomini". A dirlo è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, parlando in audizione davanti alle commissioni riunite Difesa di Camera e Senato. "I russi hanno usato truppe molto giovani e poco motivate - ha affermato Dragone - gli ucraini combattono per casa loro".

 

Dragone ha sottolineato che "in questa guerra di invasione che i russi stanno combattendo c'è un fatto abbastanza inaspettato" e cioè che "i russi, con quasi 300mila uomini, sono tenuti in scacco più o meno dalle forze ucraine. Putin - ha osservato il Capo di Stato Maggiore della Difesa - ha impiegato truppe provenienti da lontano, che non avessero attinenza con il popolo ucraino che è vicino a quello russo. E di fatto la Bielorussia non sta entrando ancora in campo e presumibilmente è lo stesso Puntin che non vuole c…

ROMA -  "Le perdite in campo russo non sono poche, si calcola che siano intorno ai 15mila uomini". A dirlo è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, parlando in audizione davanti alle commissioni riunite Difesa di Camera e Senato. "I russi hanno usato truppe molto giovani e poco motivate - ha affermato Dragone - gli ucraini combattono per casa loro".

 

Dragone ha sottolineato che "in questa guerra di invasione che i russi stanno combattendo c'è un fatto abbastanza inaspettato" e cioè che "i russi, con quasi 300mila uomini, sono tenuti in scacco più o meno dalle forze ucraine. Putin - ha osservato il Capo di Stato Maggiore della Difesa - ha impiegato truppe provenienti da lontano, che non avessero attinenza con il popolo ucraino che è vicino a quello russo. E di fatto la Bielorussia non sta entrando ancora in campo e presumibilmente è lo stesso Puntin che non vuole che si armi per questioni di stabilità interna". 

Cavo Dragone ha anche parlato di Libia e ha annunciato un ridimensionamento dell'operazione militare italiana Ippocrate a Misurata. "Piano piano - ha ricordato l'ammiraglio - l'esigenza specifica della nostra missione, un ospedale per curare chi combatteva contro l'Isis, è evaporata; stiamo facendo ora tantissima attività con l'ospedale civile, ma il contingente è ospitato in una sede dell'Aeronautica libica e le autorità locali vogliono riprendere l'attività addestrativa per i piloti e questo comporterà un ridimensionamento della nostra presenza. Ci orienteremo sulla base delle richieste libiche. In questo periodo 'fluttuante' è difficile capire le loro necessità".