Gli Usa: "Pechino sta aumentando la militarizzazione delle isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - "La Cina ha completamente militarizzato almeno tre delle diverse isole che ha costruito nel contestato Mar Cinese Meridionale, armandole con sistemi missilistici antinave e antiaerei". A raccontarlo ai giornalisti dell'Associated Press, a bordo di un aereo di ricognizione della Marina degli Stati Uniti in volo vicino agli avamposti cinesi nell'arcipelago delle Spratly, è stato ieri sera l'ammiraglio John C. Aquilino, della flotta Usa nell'Indo-Pacifico. "Penso che negli ultimi 20 anni abbiamo assistito al più grande aumento militare dalla Seconda guerra mondiale da parte della Repubblica popolare cinese".
"Mentre il P-8A Poseidon statunitense sorvolava le scogliere occupate dai cinesi, alcune sembravano essere come piccole città sui monitor dello schermo, con edifici a più piani, magazzini, hangar, porti marittimi, piste e strutture rotonde bianche che Aquilino ha detto essere radar", riporta l&…
PECHINO - "La Cina ha completamente militarizzato almeno tre delle diverse isole che ha costruito nel contestato Mar Cinese Meridionale, armandole con sistemi missilistici antinave e antiaerei". A raccontarlo ai giornalisti dell'Associated Press, a bordo di un aereo di ricognizione della Marina degli Stati Uniti in volo vicino agli avamposti cinesi nell'arcipelago delle Spratly, è stato ieri sera l'ammiraglio John C. Aquilino, della flotta Usa nell'Indo-Pacifico. "Penso che negli ultimi 20 anni abbiamo assistito al più grande aumento militare dalla Seconda guerra mondiale da parte della Repubblica popolare cinese".
"Mentre il P-8A Poseidon statunitense sorvolava le scogliere occupate dai cinesi, alcune sembravano essere come piccole città sui monitor dello schermo, con edifici a più piani, magazzini, hangar, porti marittimi, piste e strutture rotonde bianche che Aquilino ha detto essere radar", riporta l'agenzia. Vicino a Fiery Cross, più di 40 navi non meglio specificate erano ancorate. Secondo l'ammiraglio, la costruzione di arsenali missilistici, hangar per aerei, sistemi radar e altre strutture militari su Mischief Reef, Subi Reef e Fiery Cross sembra essere stata completata, ma resta da vedere se la Cina proseguirà la costruzione di infrastrutture militari in altre aree. "Minacciano tutte le nazioni che operano nelle vicinanze e tutto lo spazio marittimo e aereo internazionale", ha proseguito.
La Cina rivendica il controllo sulla quasi totalità (l'80%) di questo tratto di mare ricco di pescato, giacimenti petroliferi (11 miliardi di barili di petrolio e 190 trilioni di piedi cubi di gas naturale) e importante snodo dei flussi commerciali marittimi del Dragone: qui si muove un quinto dei traffici mondiali. Perciò continua a sostenere le proprie rivendicazioni all'interno della cosiddetta linea dei nove punti, che va dalle isole Spratly alle Paracelso, contendendosi questa parte di Mar cinese con Filippine, Malaysia, Brunei, Vietnam e Taiwan. Da quasi dieci anni costruisce dal nulla isole artificiali per scopi prevalentemente militari, non riconoscendo quella sentenza dell'Aja di ormai sei anni fa che stabiliva, invece, come tale linea immaginaria costruita da Pechino fosse illegittima.
Ad imprigionare il sogno di potenza cinese è la cosiddetta "prima catena di isole" sulla quale però si trovano Vietnam, Malaysia, Filippine, Taiwan e Giappone: cioè tutti alleati - o comunque in buoni rapporti - di Washington. Ecco perché specialmente Taiwan è così importante per la leadership comunista: la riconquista della "provincia ribelle" darebbe a Pechino la possibilità di fare breccia in questa catena e da lì proiettare tutta la sua forza navale verso il Pacifico.
Pechino - secondo un rapporto del Council on Foreign Relations - ha costruito porti, installazioni militari e piste di atterraggio, in particolare nelle isole Paracelso e Spratly, dove ha rispettivamente venti e sette avamposti. La Cina ha militarizzato Woody Island schierando jet da combattimento, missili da crociera e un sistema radar.