Media: "Chubais si è dimesso da inviato di Putin e ha lasciato la Russia per protesta"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Anatolij Chubais si è dimesso dalla carica di inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e ha lasciato il Paese perché contrario all'offensiva russa in Ucraina, hanno rivelato almeno due fonti a "Bloomberg" e ha confermato una terza a "Tass". Si tratta della più alta defezione da quando il 24 febbraio il Cremlino ha lanciato quella che chiama "operazione militare speciale" in Ucraina.
Chubais, 66 anni, è considerato l'architetto delle privatizzazioni sotto Boris Eltsin negli anni Novanta ed è uno dei pochi riformisti economici ad essere rimasto al potere dopo l'avvento di Putin. Capo del monopolio statale dell'energia elettrica Rao Ues fino al 2008, è stato a capo di Rusnano (la corporazione russa per le nanotecnologie). L'anno scorso era stato nominato inviato speciale di Putin per lo sviluppo sostenibile.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, non ha risposto a B…
MOSCA - Anatolij Chubais si è dimesso dalla carica di inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e ha lasciato il Paese perché contrario all'offensiva russa in Ucraina, hanno rivelato almeno due fonti a "Bloomberg" e ha confermato una terza a "Tass". Si tratta della più alta defezione da quando il 24 febbraio il Cremlino ha lanciato quella che chiama "operazione militare speciale" in Ucraina.
Chubais, 66 anni, è considerato l'architetto delle privatizzazioni sotto Boris Eltsin negli anni Novanta ed è uno dei pochi riformisti economici ad essere rimasto al potere dopo l'avvento di Putin. Capo del monopolio statale dell'energia elettrica Rao Ues fino al 2008, è stato a capo di Rusnano (la corporazione russa per le nanotecnologie). L'anno scorso era stato nominato inviato speciale di Putin per lo sviluppo sostenibile.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, non ha risposto a Bloomberg alla richiesta di un commento, mentre il fratello di Anatolij, Igor Chubais, interpellato da Rbk, ha detto di non sapere nulla né delle dimissioni né della partenza.
Finora il funzionario di più alto livello ad essersi espresso contro quello che sta accadendo in Ucraina era stato Arkadij Dvorkovich, presidente della Federazione internazionale degli scacchi (Fide), che aveva rassegnato le dimissioni da capo del Fondo per la tecnologia Skolkovo.