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Colpo ucraino alla flotta russa: missili su tre navi di Putin. Ecco cosa è successo

Il blitz sul Mar d'Azov è scattato alle 7.45, nel porto di Berdyansk occupato dagli invasori. Danneggiate tre imbarcazioni: una per il trasporto di mezzi e materiali e due per le operazioni d'assalto anfibie. L'esercito di Kiev ha usato i Tochka, arma d'epoca sovietica 
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L'attacco è scattato alle 7.45 ed è il più importante messo a segno contro la flotta di Mosca dall'inizio della guerra. Si ritiene che gli ucraini abbiano usato uno o più missili balistici a medio raggio Tochka: un'arma d'epoca sovietica, che potrebbe essere stata aggiornata con un sistema guida satellitare gps. La precisione del modello originario infatti è approssimativa, con un margine di errore di 100 metri, mentre in questo caso il lancio è stato estremamente accurato. Il Tochka - che la Nato chiama in codice Scarab - ha una portata di circa 200 chilometri e una testata con 482 chili di esplosivo. 

Sono state colpite tre navi da sbarco. Una è affondata davanti al molo, in acque profonde cinque metri; due hanno preso il largo nonostante i danni visibili a bordo.

La nave affondata è la Saratov, lunga 112 metri con 3400 tonnellate di stazza: è stata varata nel 1966 ed è la più v…

L'attacco è scattato alle 7.45 ed è il più importante messo a segno contro la flotta di Mosca dall'inizio della guerra. Si ritiene che gli ucraini abbiano usato uno o più missili balistici a medio raggio Tochka: un'arma d'epoca sovietica, che potrebbe essere stata aggiornata con un sistema guida satellitare gps. La precisione del modello originario infatti è approssimativa, con un margine di errore di 100 metri, mentre in questo caso il lancio è stato estremamente accurato. Il Tochka - che la Nato chiama in codice Scarab - ha una portata di circa 200 chilometri e una testata con 482 chili di esplosivo. 

Sono state colpite tre navi da sbarco. Una è affondata davanti al molo, in acque profonde cinque metri; due hanno preso il largo nonostante i danni visibili a bordo.

La nave affondata è la Saratov, lunga 112 metri con 3400 tonnellate di stazza: è stata varata nel 1966 ed è la più vecchia di questo tipo in servizio nella marina russa. Non viene previsto più il suo impiego per operazioni d'assalto anfibie, ma solo per il trasporto di mezzi e materiali. Si ipotizza che stesse scaricando munizioni per la colonna di marines sbarcati nello stesso porto alcuni giorni fa.

La foto diffusa dalla marina ucraina: fuoco e fumo dal porto di Berdyansk, 80 chilometri da Mariupol, sul Mar d'Azov (afp)

La Kunikov è uscita dallo scalo con un grande incendio a prua. Si tratta di un'unità della classe Ropucha, risalente alla fine degli anni Ottanta che può scaricare sulla spiaggia 10 tank e 340 fanti di marina proteggendoli con il tiro di cannoni e razzi. Si tratta delle navi standard per gli attacchi del mare, aggiornate negli ultimi anni. La terza sarebbe la Novocherkassk, della stessa classe, che mostra fumo provenire dai ponti inferiori.

I colpi ucraini a bersaglio sul porto di Berdyansk, sul Mar d'Azov (reuters)

Le tre navi appartengono alla flotta del Mar Nero e sono di base a Sevastopol, l'antica Sebastopoli. L'attacco è avvenuto nel porto ucraino di Berdyansk che era la principale struttura militare di Kiev nel Mare di Azov: è stato occupato dai russi da quasi due settimane, poi nei giorni scorsi i guastatori l'hanno bonificato e rimesso in funzione come scalo logistico per sostenere l'invasione.

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