Colpo ucraino alla flotta russa: missili su tre navi di Putin. Ecco cosa è successo
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoL'attacco è scattato alle 7.45 ed è il più importante messo a segno contro la flotta di Mosca dall'inizio della guerra. Si ritiene che gli ucraini abbiano usato uno o più missili balistici a medio raggio Tochka: un'arma d'epoca sovietica, che potrebbe essere stata aggiornata con un sistema guida satellitare gps. La precisione del modello originario infatti è approssimativa, con un margine di errore di 100 metri, mentre in questo caso il lancio è stato estremamente accurato. Il Tochka - che la Nato chiama in codice Scarab - ha una portata di circa 200 chilometri e una testata con 482 chili di esplosivo.
Sono state colpite tre navi da sbarco. Una è affondata davanti al molo, in acque profonde cinque metri; due hanno preso il largo nonostante i danni visibili a bordo.
La nave affondata è la Saratov, lunga 112 metri con 3400 tonnellate di stazza: è stata varata nel 1966 ed è la più v…
L'attacco è scattato alle 7.45 ed è il più importante messo a segno contro la flotta di Mosca dall'inizio della guerra. Si ritiene che gli ucraini abbiano usato uno o più missili balistici a medio raggio Tochka: un'arma d'epoca sovietica, che potrebbe essere stata aggiornata con un sistema guida satellitare gps. La precisione del modello originario infatti è approssimativa, con un margine di errore di 100 metri, mentre in questo caso il lancio è stato estremamente accurato. Il Tochka - che la Nato chiama in codice Scarab - ha una portata di circa 200 chilometri e una testata con 482 chili di esplosivo.
Sono state colpite tre navi da sbarco. Una è affondata davanti al molo, in acque profonde cinque metri; due hanno preso il largo nonostante i danni visibili a bordo.
La nave affondata è la Saratov, lunga 112 metri con 3400 tonnellate di stazza: è stata varata nel 1966 ed è la più vecchia di questo tipo in servizio nella marina russa. Non viene previsto più il suo impiego per operazioni d'assalto anfibie, ma solo per il trasporto di mezzi e materiali. Si ipotizza che stesse scaricando munizioni per la colonna di marines sbarcati nello stesso porto alcuni giorni fa.
La Kunikov è uscita dallo scalo con un grande incendio a prua. Si tratta di un'unità della classe Ropucha, risalente alla fine degli anni Ottanta che può scaricare sulla spiaggia 10 tank e 340 fanti di marina proteggendoli con il tiro di cannoni e razzi. Si tratta delle navi standard per gli attacchi del mare, aggiornate negli ultimi anni. La terza sarebbe la Novocherkassk, della stessa classe, che mostra fumo provenire dai ponti inferiori.
Le tre navi appartengono alla flotta del Mar Nero e sono di base a Sevastopol, l'antica Sebastopoli. L'attacco è avvenuto nel porto ucraino di Berdyansk che era la principale struttura militare di Kiev nel Mare di Azov: è stato occupato dai russi da quasi due settimane, poi nei giorni scorsi i guastatori l'hanno bonificato e rimesso in funzione come scalo logistico per sostenere l'invasione.
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