Un nuovo colpo ai diritti delle donne negli Stati Uniti. Con un'ulteriore stretta sull'interruzione volontaria di gravidanza. La camera dell'Oklahoma, controllata dai repubblicani, ha approvato un disegno di legge che vieta l'aborto in qualsiasi momento della gravidanza, tranne nei casi di incesto e stupro o se la donna incinta è in pericolo di vita. Una misura in linea con quelle approvate in Texas e Arizona che vietano l'interruzione di gravidanza dopo la quindicesima settimana senza nessuna eccezione. Inoltre, la legge appena approvata in Oklahoma consente a qualsiasi cittadino di denunciare non solo coloro che praticano l'aborto, ma anche chiunque "aiuti o favorisca l'esecuzione o l'induzione di un aborto".
Anche l'Arizona ha varato una stretta contro l'aborto. Lo Stato ha approvato una legge che vieta alle donne di interrompere la gravidanza dopo la quindicesima settimana. Una misura durissima, come quella approvata in Florida a inizio marzo che vieta l'aborto anche in caso di stupro, incesto o tratta degli esseri umani.
Il provvedimento deve essere ora firmato dal governatore dell'Arizona, Doug Ducey, un repubblicano che ha approvato restrizioni sull'aborto da quando è entrato in carica nel 2015. Continua dunque l'offensiva dei movimenti antiabortisti, decollata nell'era Trump tanto che la marcia delle donne era diventata un appuntamento fisso.