Ucraina-Russia, cos'è successo oggi: quattro morti a Kharkiv, se ne temono 300 a Mariupol. Patto Usa-Ue per affrancarsi dal gas di Mosca
a cura di Raffaele Ricciardi , a cura di Raffaele RicciardiMentre prosegue la girandola di incontri tra leader a livello europeo e atlantico, con il patto Usa-Ue per le forniture di gas in modo da svincolarsi da Mosca, dal campo arrivano nuove notizie di attacchi e possibili stragi.
Cosa è successo sul campo: fuoco a Kharkiv, timore per 300 morti a Mariupol
In mattinata, l'esercito russo ha annunciato di avere ditrutto uno dei maggiori depositi di carburante delle forze armate dell'Ucraina, situato nella regione di Kiev. Il blitz, portato con missili da crociera Kalibr dal mare, è scattato giovedì sera e secondo Mosca ha messo kappaò "la più grande delle rimanenti basi di carburante delle forze armate ucraine, da cui veniva fornito carburante alle unità militari nella parte centrale del Paese". La stessa Mosca sostiene che le forze ucraine sono state "quasi totalmente" tagliate fuori dalle forniture di missili e munizioni. La priorità str…
Mentre prosegue la girandola di incontri tra leader a livello europeo e atlantico, con il patto Usa-Ue per le forniture di gas in modo da svincolarsi da Mosca, dal campo arrivano nuove notizie di attacchi e possibili stragi.
Cosa è successo sul campo: fuoco a Kharkiv, timore per 300 morti a Mariupol
In mattinata, l'esercito russo ha annunciato di avere ditrutto uno dei maggiori depositi di carburante delle forze armate dell'Ucraina, situato nella regione di Kiev. Il blitz, portato con missili da crociera Kalibr dal mare, è scattato giovedì sera e secondo Mosca ha messo kappaò "la più grande delle rimanenti basi di carburante delle forze armate ucraine, da cui veniva fornito carburante alle unità militari nella parte centrale del Paese". La stessa Mosca sostiene che le forze ucraine sono state "quasi totalmente" tagliate fuori dalle forniture di missili e munizioni. La priorità strategica per il Cremlino, viene spiegato, è il Donbass e intanto le forze ucraine ammettono che gli invasori sono riusciti a creare un corridoio terrestre tra quelle zone e la Crimea.
La resistenza di Kiev continua in molte altre aree, le forze della Difesa dicono di aver rioccupato posizioni in un'area a 35 chilometri da Kiev. In mattinata la polizia della regione di Kharkiv denuncia il bombardamento di un policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky, che costa la vita a quattro persone. Torna grande apprensione intorno a Mariupol, in particolare al teatro di arte drammatica che è stato colpito il 16 marzo. Nelle ore subito dopo l'attacco si parlava di oltre mille persone rifugiate al suo interno, poi erano emerse le notizie che fossero riusciti a salvarsi nei basamenti della struttura che hanno retto il colpo. Oggi, il municipio della città martire parla di testimonianze di almeno 300 cadaveri sotto le macerie. Il capo del team delle Nazioni Unite per i diritti umani in Ucraina ha detto al Guardian che gli osservatori stanno ricevendo crescenti informazioni sull'esistenza di fosse comuni nella città assediata: una di queste sembra contenga 200 cadaveri.
In sofferenza anche Chernihiv, che risulta circondata dalle forze russe e sotto il tiro costante dell'artiglieria e degli aerei nemici, dice il governatore della regione Viacheslav Chaus.
Vittime e deportati
Si aggiorna il conteggio Onu sui civili uccisi in Ucraina, che sono almeno 1.081 dall'inizio dell'invasione russa. Altri 1.707 civili sono stati feriti, ma come sempre si tratta di numeri al ribasso perché le Nazioni unite tracciano solo i casi confermati. Sale a 135 il numero dei bambini morti in Ucraina, secondo l'Ufficio della procura ucraina. E l'Unicef denuncia che oltre un bambino su due (piNuovi numeri anche da Mosca: il ministero della Difesa ha detto che sono 1.351 i soldati russi morti nell'invasione dell'Ucraina. I feriti dichiarati da Mosca sono 3.825, secondo l'Interfax. Negli ultimi giorni, alcune fonti Usa sono arrivate a stimare una cifra tra 7 e 15mila perdite tra le fila dell'armata di Putin, con un conteggio che sale fino a 40mila includendo i feriti. Il 21 marzo sulla Komsomolskaya Pravda, un giornale filo-Cremlino, è stato pubblicato un bilancio delle perdite russe: 9.861 morti e 16.153 feriti. La testata ha cambiato nel giro di poche ore il contenuto online, denunciando un hackeraggio. Il Cremlino non diffondeva informazioni sulle vittime dallo scorso 2 marzo, quando aveva riconosciuto 498 militari morti.
La Chiesa ortodossa russa registra la prima vittima sul suolo russo del conflitto: Oleg Artyomov, un cappellano militare, ucciso in un attacco missilistico ucraino nel sud-ovest della Federazione, vicino al confine con l'Ucraina. Il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovych, annuncia invece l'uccisione di un altro generale russo: si tratta di Yakov Ryezantsev, morto a Chornobaivka, luogo d'intensi combattimenti a Nord di Kherson, riporta il Kyiv Independent. Un altro comandante russo sarebbe stato investito da uno dei suoi soldati con un carro armato, in un gesto d'ira per l'alto numero di perdite della sua unità nel conflitto in Ucraina, riferisce il reporter ucraino Roman Tsymbaliuk. Secondo fonti d'intelligence occidentali, citate dal Guardian, l'alto ufficiale sarebbe morto. Tsymbaliuk stima che il suo battaglione abbia perso finora metà dei circa 1.500 componenti tra morti e feriti.
L'Ucraina continua ad accusare Mosca di aver deportato con la forza centinaia di migliaia di civili in Russia dalle città ucraine devastate. Funzionari ucraini affermano che Mosca voglia usarli come "ostaggi" per fare pressione su Kiev affinché si arrenda. Fonti ucraine parlano di 402.000 persone, inclusi 84.000 bambini, già deportate, ma per Mosca avviene tutto secondo la loro volontà.
Le tensioni internazionali
"Ungheria, devi decidere tu con chi stai. Sei uno stato sovrano", così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Consiglio europeo rivolgendosi al premier ungherese Viktor Orban. Dal quale però arriva una stroncatura di entrambe le richieste: l'estensione delle sanzioni al settore energetico, con il conseguente blocco di acquisto di gas e potrolio russi, e la fornitura di armi a Kiev. Lo stesso Zelensky, nel suo video notturno alla popolazione, promette che la guerra sarà vinta.
Sui negoziati Mosca parla di "stallo". Il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, dice che l'intesa si avvicina ma solo "su questioni minori". Invece "de facto non stiamo facendo progressi sulle principali questioni politiche". E' il presidente turco, Erdogan, a spiegare quali sono i punti di attrito: "L'Ucraina vede minacciata la propria integrità territoriale e per questo non è disposta a trattare sullo status di Crimea e Donbass, tuttavia Zelensky ha compiuto una mossa molto intelligente a indire un referendum sul Donbass".
Il presidente russo Vladimir Putin paragona la discriminazione occidentale di personalità e avvenimenti culturali russi ai roghi organizzati dai nazisti. "L'ultima volta sono stati i nazisti in Germania, circa novant'anni fa, che hanno condotto una simile campagna di distruzione di una cultura sgradita. Ci si ricorda bene le immagini dei libri bruciati sulle pubbliche piazze", dice in una cerimonia di premiazione agli studenti. E il Cremlino dice che Mosca "chiederà spiegazioni" sul ruolo del figlio del presidente Usa, Hunter Biden, nel finanziamento di laboratori di armi biologiche in Ucraina. E la Cina respinge e rimanda al mittente le accuse della Nato rivolte a Pechino sull'impegno ad amplificare "le false narrazioni" della Russia sulla guerra contro l'Ucraina: "Sono fatte da coloro che gettano benzina sul fuoco per alimentare problemi".
Il patto Usa-Ue sull'energia. Biden rivede la posizione sul nucleare
In mattinata, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annunciano i piani comuni per aumentare considerevolmente le importazioni in Europa di Gas naturale liquefatto (Gnl) al fine di ridurre la dipendenza dal gas russo. La nuova alleanza sancita tra le due sponde dell'Atlantico prevede anche l'istituzione di una task force congiunta per individuare gli interventi necessari per garantire la sicurezza energetica in Europa e trovare soluzioni per creare idrogeno politico e rinnovabile. Mentre il Consiglio europeo lancia un cosiddetto "Piano Marshall per l'Ucraina" (dice il primo ministro della Repubblica Ceca, Petr Fiala) si aspettano ulteriori misure per contenere i prezzi di petrolio e gas e il loro impatto sulle bollette dell'energia elettrica. Resta controversa la questione dello sganciamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, con la Spagna che dà battaglia. Intanto Biden annuncia: "Entro il 2030 gli Stati Uniti forniranno ogni anno 50 miliardi di metri cubi di Gnl, gas naturale liquido, all'Ue". Già per quest'anno dovrebbero esser garantiti 15 miliardi di metri cubi aggiuntivi.
Biden, dopo il vertice con von der Leyen, si è spostato a Rzeszow, in Polonia, a 100 chilometri dal confine ucraino. "La posta in gioco non è solo la difesa dell'Ucraina ma la democrazia nel mondo", dice parlando alle truppe Usa in Polonia, ricordando che "siamo nel mezzo di una battaglia tra democrazie e autocrazie". Il presidente fa un passo indietro
rispetto alle sue promesse in campagna elettorale e sposa il 'tradizionale' approccio americano: quello che prevede l'uso della minaccia di una risposta nucleare come deterrente per i pericoli convenzionali e non nucleari, lasciando di fatto aperta la porta alla possibilità di usare le armi atomiche in "circostanze estreme". Il cambio di rotta, riporta il Wall Street Journal, è avvenuto sotto la pressione delle ultime settimane degli alleati che ha spinto Biden a ripensare la sua posizione.