Esteri

La foto del giorno/ 26 marzo 2022

I libri contro l'inverno dello spirito

Una donna nel villaggio di Bishiv, nella circostanza più ingrata, si china a raccogliere alcuni volumi. Un gesto che risulta così strano, così commovente

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Una donna del villaggio di Bishiv recupera i libri della biblioteca comunale distrutta dalle bombe. 26 marzo 2022. Foto di Andres Gutierrez
Una donna del villaggio di Bishiv recupera i libri della biblioteca comunale distrutta dalle bombe. 26 marzo 2022. Foto di Andres Gutierrez 

La donna che nel villaggio di Byshiv, Ucraina, recupera i libri della biblioteca comunale distrutta dalle bombe mi mette in difficoltà. È la fotografia che non mi aspetto, quella che nella sequenza che ripete l’orrore e lo rende - terribile a dirsi - monotono, è una nota diversa. Inattesa. Risulta così improprio, così strano, così commovente quel chinarsi su oggetti di carta superflui e abbandonati - contro quel fondale di macerie. Ma lei però si china, e studia, e raccoglie. Non lo so se le biblioteche siano davvero granai, come diceva una grande scrittrice, contro un possibile inverno dello spirito, perché l’inverno dello spirito non teme nulla e da nulla è ostacolato. E tuttavia si resta interdetti di fronte a questo moto di delicatezza, o semplicemente di attenzione, con cui una donna, nel peggiore dei climi, nella circostanza più ingrata, mette in salvo qualcosa che non sia sé stessa o un altro essere umano. Sovrainterpretando, si può pensare che sia, nonostante tutto, proprio un atto di fiducia nell’umano. Ma è più semplicemente un’abitudine che si perpetua, una piccola passione che resiste - anche nel mondo mutilato. Anzi, forse è perfino un modo di resistere - emotivamente, intellettualmente. È un modo di sperare.