✕

Ucraina, a Leopoli arrestata "una spia" russa: "Ha filmato i missili caduti qui per far correggere la traiettoria"

Nella città vicina al confine con la Polonia, dunque con la Nato, torna lo spettro delle spie al servizio di Mosca che agita autorità e cittadini. La polizia: "Nei primi giorni della guerra almeno 15mila segnalazioni di possibili agenti segreti o sabotatori"
1 minuti di lettura

LEOPOLI - Un uomo in manette, le dita insanguinate, il viso sfocato per non rivelarne l’identita: le autorità ucraine hanno diffuso una foto di una presunta spia russa che avrebbe filmato ieri i missili caduti su Leopoli “per correggere la traiettoria”. La spia sarebbe stata arrestata e sul suo tablet sarebbero state trovate anche “le foto di tutti i posti di blocco della regione. Ha inviato queste informazioni a due numeri russi”.  La spia è accusata, in sostanza di aver filmato la traiettoria e gli obiettivi colpiti per consentire agli eventuali missili successivi di essere più precisi.

Il giorno dopo i quattro attacchi missilistici di “benvenuto a Biden” come li ha definiti il sindaco, Andriy Sadovy, Leopoli si risveglia con la paura dei sabotatori. È un'angoscia che ha attanagliato la città dal primo momento: secondo le autorità militari regionali erano 15mila le segnalazioni che ar…

LEOPOLI - Un uomo in manette, le dita insanguinate, il viso sfocato per non rivelarne l’identita: le autorità ucraine hanno diffuso una foto di una presunta spia russa che avrebbe filmato ieri i missili caduti su Leopoli “per correggere la traiettoria”. La spia sarebbe stata arrestata e sul suo tablet sarebbero state trovate anche “le foto di tutti i posti di blocco della regione. Ha inviato queste informazioni a due numeri russi”.  La spia è accusata, in sostanza di aver filmato la traiettoria e gli obiettivi colpiti per consentire agli eventuali missili successivi di essere più precisi.

Il giorno dopo i quattro attacchi missilistici di “benvenuto a Biden” come li ha definiti il sindaco, Andriy Sadovy, Leopoli si risveglia con la paura dei sabotatori. È un'angoscia che ha attanagliato la città dal primo momento: secondo le autorità militari regionali erano 15mila le segnalazioni che arrivavano i primi giorni alla polizia da comuni cittadini, scese negli ultimi giorni a 1.500.

Roman Ismailov fa il poliziotto e conferma: “La gente ha molta paura. Ci chiama per segnalarci le cose più disparate, valigie abbandonate, scritte, atteggiamenti che ritengono sospetti”. Ma prima dell’attacco di ieri, anche Roman aveva la sensazione che il clima stesse migliorando, che la paura dei sabotatori fosse scesa. Chissà ora.

Intanto, la Russia ha rivendicato gli attacchi. Da Mosca il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, ha fatto sapere di aver “distrutto” con l’attacco di ieri pomeriggio attraverso missili a lungo raggio e “ad alta precisione” una “grande base di carburante” che veniva utilizzata per i rifornimenti alle "truppe ucraine nelle regioni occidentali dell'Ucraina e vicino Kiev”.

Ieri il sindaco di Leopoli Sadovy aveva precisato che i missili erano partiti da Sebastopoli.  L’attacco successivo, avvenuto nel tardo pomeriggio, avrebbe distrutto le officine di un impianto di riparazione radiofonica, che effettuavano le riparazioni e l'ammodernamento dei sistemi missilistici antiaerei Tor e S-125 e i radar per la difesa aerea ucraina, secondo Konashenkov. Ieri, inoltre, le autorità ucraine si erano limitate a dire che avessero colpito “obiettivi militari”.

Ma Sadovy ha anche sottolineato che i missili sono caduti vicino a zone residenziali e ha twittato una foto in cui sostiene che un’esplosione avrebbe infranto i vetri di una scuola.