La vittoria di Shindler, approvato il diritto di voto per gli inglesi all'estero: "Questa è democrazia"
di Marco Patucchi , di Marco Patucchi“I diritti non si barattano, sono sacri”. Harry Shindler, 101 anni, alterna soddisfazione e angosce in questi giorni che stanno scuotendo le coscienze di buona parte del mondo. Soddisfazione perché una delle sue tante battaglie per i diritti, il voto degli inglesi residenti all’estero, ha raggiunto proprio nelle ultime ore l’obiettivo dopo vent’anni di impegno. Angoscia perché i venti di guerra che soffiano forti dall’Ucraina, lo riportano a quando, appena ventenne, partì da Londra per combattere il nazifascismo al fianco di altri milioni di giovani. Lo sbarco di Anzio, la liberazione di Roma, la campagna d’Italia: Harry c’era e oggi sente che per la prima volta da oltre ottanta anni in Europa l’ombra della guerra oscura l’animo: “Allora il dilemma era se bisognasse morire per Danzica, oggi temo che ci potremmo trovare davanti a un bivio analogo. Affermiamo di voler difendere la democrazia, ma poi i…
“I diritti non si barattano, sono sacri”. Harry Shindler, 101 anni, alterna soddisfazione e angosce in questi giorni che stanno scuotendo le coscienze di buona parte del mondo. Soddisfazione perché una delle sue tante battaglie per i diritti, il voto degli inglesi residenti all’estero, ha raggiunto proprio nelle ultime ore l’obiettivo dopo vent’anni di impegno. Angoscia perché i venti di guerra che soffiano forti dall’Ucraina, lo riportano a quando, appena ventenne, partì da Londra per combattere il nazifascismo al fianco di altri milioni di giovani. Lo sbarco di Anzio, la liberazione di Roma, la campagna d’Italia: Harry c’era e oggi sente che per la prima volta da oltre ottanta anni in Europa l’ombra della guerra oscura l’animo: “Allora il dilemma era se bisognasse morire per Danzica, oggi temo che ci potremmo trovare davanti a un bivio analogo. Affermiamo di voler difendere la democrazia, ma poi il fucile lo mettiamo in mano solo alla resistenza ucraina, in una guerra senza regole e, dunque, per certi versi più terribile di quella che ho combattuto io tanti anni fa”.
Shindler, che è l’iscritto al Labour più anziano ancora in vita, ha paradossalmente visto coronare la sua campagna sotto la bandiera dei conservatori, impegno preso direttamente dal premier Boris Johnson che aveva scritto più volte ad Harry: “Quando si tratta di diritti fondamentali, non esistono appartenenze politiche che tengano – racconta -. Pensare che il partito labourista aveva anche proposto lo scambio tra il sostegno a questa riforma e il progetto per il voto ai sedicenni. Ma i diritti non si barattano”.