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Elezioni in Francia 2022, gli ultimi sondaggi: Macron, Le Pen e Melenchon, sorprese e incognite

(afp)
Continua la crescita della candidata dell'estrema destra, che si avvicina al presidente in carica: la forchetta è all'interno del margine d'errore dei sondaggi. Domenica si vota fino alle 20, poi gli exit poll. In diretta su Repubblica
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Parigi. Pochi punti di differenza tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen in vista del primo turno della domenica. Secondo l’ultimo sondaggio Ifop, solo 2,5 punti separano i due candidati: il capo di Stato è al 26,5% delle intenzioni contro il 24% della suo rivale di estrema destra. Al secondo turno, i due sarebbero al 52% per Macron contro al 48% per Le Pen.

Uno scarto ridotto, che avverte l'Ifop, rientra nel margine d'errore della previsione. L'Ipsos, un altro istituto di sondaggio, registra la stessa tendenza: 26,5% per Macron e 23% per Le Pen. 

Fattore Le Pen

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Parigi. Pochi punti di differenza tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen in vista del primo turno della domenica. Secondo l’ultimo sondaggio Ifop, solo 2,5 punti separano i due candidati: il capo di Stato è al 26,5% delle intenzioni contro il 24% della suo rivale di estrema destra. Al secondo turno, i due sarebbero al 52% per Macron contro al 48% per Le Pen.

Uno scarto ridotto, che avverte l'Ifop, rientra nel margine d'errore della previsione. L'Ipsos, un altro istituto di sondaggio, registra la stessa tendenza: 26,5% per Macron e 23% per Le Pen. 

Fattore Le Pen

In caso di ballottaggio tra i due, secondo Ipsos, il presidente vincerebbe con il 53%. Un sondaggio YouGov/Datapraxis mette addirittura solo un paio di punti di differenza: Macron al 51% e Le Pen al 49%. Tutti gli esperti avvertono di leggere con prudenza le proiezioni sul ballottaggio quando il primo turno non è ancora avvenuto. 

Ma pare ormai difficile che Macron possa arrivare fino al 66% con cui Macron aveva battuto Le Pen cinque anni. Il presidente-candidato sembra avere anche meno riserve di voti a sinistra da usare al ballottaggio. Secondo un sondaggio Kontas, sempre meno elettori della gauche sono pronti a votare Macron al ballottaggio.

A complicare le previsioni c’è il fatto che un terzo dei francesi non ha ancora deciso per chi votare domenica. Dodici candidati sono presenti sulle liste. Al terzo posto nei sondaggi c'è Jean-Luc Mélenchon (al 16,5% secondo Ipsos), l'unico che si avvicina alla soglia del 20%. Tutti gli altri candidati crollati sotto al 10%, come Eric Zemmour e Valérie Pécresse (8,5%). Il verde Yannick Jadot è al 5,5%, il comunista Fabien Roussel al 3,5%, la socialista Anne Hidalgo al 2%.

Da tre settimane Macron è in una curva discendente nelle intenzioni di voto, salite fino al 30%, mentre Le Pen ha guadagnato punti, passando dal 16% al 23%. E ora il presidente-candidato ha cominciato a fare campagna più dura e attaccare direttamente la rivale. “Dipende finanziariamente da Putin" ha detto Macron a proposito di Le Pen, definita "accondiscendente con la Russia". Il programma della leader del Rassemblement National, ha proseguito il capo di Stato, è "brutale e razzista".

“Da quando è entrato in campagna elettorale è molto aggressivo” ha commentato Le Pen, facendo riferimento al ritardo con cui Macron si è lanciato nella corsa, poco più di un mese fa. A proposito delle accuse su Putin, la leader dell'estrema destra ha respinto “dichiarazioni offensive”. E ha aggiunto sul razzismo del suo programma: "Lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo".