Vaticano, Francesco vuole incontrare Kirill a Gerusalemme
di Paolo Rodari , di Paolo RodariUn incontro tra Francesco e il patriarca di Mosca Kirill a Gerusalemme e, oltre ai viaggi già previsti in Canada e Sud Sudan/Congo, l’ipotesi di un viaggio in Kazakhstan. Sono queste le ultime notizie che trapelano dalla diplomazia vaticana. Bergoglio, pur non potendo mediare fra Russia e Ucraina, cerca di fare di tutto per promuovere la pace. Un incontro con Kirill era in programma da prima dello scoppio del conflitto. Adesso potrebbe divenire realtà. Sul tavolo c’è un viaggio in Libano a giugno e, prima di tornare a Roma, una tappa a Gerusalemme per un secondo incontro (il primo avvenne a Cuba) con il capo della Chiesa ortodossa russa.
La posizione sulla guerra del Papa è diametralmente opposta a quella di Kirill. Quest’ultimo si mostra di continuo favorevole alla guerra che lui reputa santa per difendere la Russia dal nemico. Francesco tornando da Malta dieci giorni fa ha confermato che “da tempo si era pensat…
Un incontro tra Francesco e il patriarca di Mosca Kirill a Gerusalemme e, oltre ai viaggi già previsti in Canada e Sud Sudan/Congo, l’ipotesi di un viaggio in Kazakhstan. Sono queste le ultime notizie che trapelano dalla diplomazia vaticana. Bergoglio, pur non potendo mediare fra Russia e Ucraina, cerca di fare di tutto per promuovere la pace. Un incontro con Kirill era in programma da prima dello scoppio del conflitto. Adesso potrebbe divenire realtà. Sul tavolo c’è un viaggio in Libano a giugno e, prima di tornare a Roma, una tappa a Gerusalemme per un secondo incontro (il primo avvenne a Cuba) con il capo della Chiesa ortodossa russa.
La posizione sulla guerra del Papa è diametralmente opposta a quella di Kirill. Quest’ultimo si mostra di continuo favorevole alla guerra che lui reputa santa per difendere la Russia dal nemico. Francesco tornando da Malta dieci giorni fa ha confermato che “da tempo si era pensato a un incontro con il patriarca Kirill” e che “si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”. Fra i temi sul piatto ovviamente la guerra, con il tentativo di far sì che le religioni operino in un’ottica di pace e senza sudditanze politiche. Già in un colloquio telefonico con Kirill, il Papa aveva sostenuto la necessità che la Chiesa agisca su un piano spirituale senza inquinamenti politici.
Del viaggio in Kazakhstan, Francesco ne ha parlato oggi in videoconferenza col presidente Kassym-Jomart Tokayev. I due “hanno discusso le prospettive di rafforzamento della cooperazione tra il Kazakhstan e il Vaticano, nonché le questioni relative alla promozione dell'armonia interreligiosa e del dialogo interreligioso”.