Francia, Pelletier: “Socialisti finiti, il futuro è degli eredi di Mélenchon”
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - "Il cuore pulsante della sinistra in Francia non è più la socialdemocrazia", dice Jérémie Pelletier, direttore alla fondazione Jean-Jaurès. Sette milioni di francesi hanno scelto Mélenchon al primo turno mentre la socialista Anne Hidalgo ne ha conquistati poco più di 600mila.
Com'è possibile che il partito socialista sia finito sotto al 2%?
"Nel 2017 Macron è riuscito a intercettare quasi metà dei francesi che avevano votato per Hollande nel 2012. E domenica ci è riuscito di nuovo. Il partito socialista pensava di riportare a casa i suoi elettori ma non ci è riuscito. C'è stato anche il voto utile: molti hanno pensato che Mélenchon avesse più chance di rappresentare la sinistra al 2° turno".
Il Ps è destinato a morire?
"Finché ci sarà Macron è lui che capta il voto socialdemocratico. I socialist…
PARIGI - "Il cuore pulsante della sinistra in Francia non è più la socialdemocrazia", dice Jérémie Pelletier, direttore alla fondazione Jean-Jaurès. Sette milioni di francesi hanno scelto Mélenchon al primo turno mentre la socialista Anne Hidalgo ne ha conquistati poco più di 600mila.
Com'è possibile che il partito socialista sia finito sotto al 2%?
"Nel 2017 Macron è riuscito a intercettare quasi metà dei francesi che avevano votato per Hollande nel 2012. E domenica ci è riuscito di nuovo. Il partito socialista pensava di riportare a casa i suoi elettori ma non ci è riuscito. C'è stato anche il voto utile: molti hanno pensato che Mélenchon avesse più chance di rappresentare la sinistra al 2° turno".
Il Ps è destinato a morire?
"Finché ci sarà Macron è lui che capta il voto socialdemocratico. I socialisti hanno provato a ritagliarsi un ruolo più a sinistra del Presidente e meno di Mélenchon ma questo spazio politico non esiste. Il Ps potrà mantenere una presenza locale, ma al livello nazionale è ormai schiacciato tra Macron e Mélenchon".
Cosa significa il successo del leader della France Insoumise?
"Conferma che oggi il baricentro della sinistra non è più intorno alla socialdemocrazia ma su una sinistra più radicale, sovranista, isolazionista rispetto a Ue e globalizzazione. Questo voto segna la fine dell'era di partiti socialdemocratici come socialisti e verdi".
È la fine di una sinistra di governo?
"I melenchonisti vogliono il potere. Penso che diventeranno l'elemento aggregatore di una nuova forza di sinistra populista nello stile e nella forma, ad esempio come Podemos agli inizi. Mélenchon ha portato qualcosa che manca spesso alla socialdemocrazia in Francia: un leader carismatico".
Ma ha già detto che questa era la sua ultima presidenziale.
"Non è chiaro chi ne raccoglierà l'eredità ma intanto i melenchonisti puntano alle legislative di giugno: vogliono diventare primo gruppo di opposizione contro Macron. È vero che è un movimento politico costruito intorno alla persona di Mélenchon ma è anche vero che la sua forte personalità spaventa alcuni elettori. Ci sarà una trasformazione interessante".