Elezioni Francia, ecco come i giovani potrebbero votare al ballottaggio
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiPARIGI – Giovani francesi euroscettici? “Pas de tout”, niente affatto. Lo rivelano i risultati di una serie di sondaggi pubblicati oggi da Politico. In realtà, al primo turno, le fasce d’età che vanno dai 18 e i 24 anni e quelli fra i 25 e i 34 si sono guardati bene dallo scegliere l’attuale presidente Emmanuel Macron, dividendosi fra Jean-Luc Mélenchon (favorito tra i giovanissimi nel 36 per cento dei casi) e Marine Le Pen (scelta dal 16 per cento). Insomma, fra il leader di sinistra de La France Insoumise, che non ha mai nascosto le sue simpatie euroscettiche, e la candidata di destra che ha fatto apertamente campagna per l’uscita della Francia dall’Unione Europea.
A sostenere il presidente in carica, che il 24 aprile andrà dunque al ballottaggio con la presidente di Rassemblement National, sono stati principalmente gli adulti: su tutti la categoria over 64, che si è schierata com…
PARIGI – Giovani francesi euroscettici? “Pas de tout”, niente affatto. Lo rivelano i risultati di una serie di sondaggi pubblicati oggi da Politico. In realtà, al primo turno, le fasce d’età che vanno dai 18 e i 24 anni e quelli fra i 25 e i 34 si sono guardati bene dallo scegliere l’attuale presidente Emmanuel Macron, dividendosi fra Jean-Luc Mélenchon (favorito tra i giovanissimi nel 36 per cento dei casi) e Marine Le Pen (scelta dal 16 per cento). Insomma, fra il leader di sinistra de La France Insoumise, che non ha mai nascosto le sue simpatie euroscettiche, e la candidata di destra che ha fatto apertamente campagna per l’uscita della Francia dall’Unione Europea.
A sostenere il presidente in carica, che il 24 aprile andrà dunque al ballottaggio con la presidente di Rassemblement National, sono stati principalmente gli adulti: su tutti la categoria over 64, che si è schierata compatta con Macron nel 40 per cento dei casi (mentre solo il 12 per cento di loro ha preferito il candidato di sinistra e il 17 quella della destra). Numeri importanti: perché mostrano quanto gli adulti francesi siano distanti dall’euroscetticismo degli inglesi, per dire. Dove a votare Brexit furono proprio le fasce d’età più alte.
Ma cosa succede fra i giovani francesi? Hanno dunque davvero perso fiducia nel modello europeo? In realtà la situazione è più fluida e complessa di quanto un primo sguardo sembrava rivelare. Innanzitutto, infatti, va notato che gli elettori più giovani sono proprio rimasti a casa: si sono, cioè, astenuti nell’addirittura oltre il 40 per cento dei casi, sia nella fascia 18-24 sia in quella immediatamente successiva (con picchi anche più alti) di chi ha fra i 25 e i 34 anni. Eppure, secondo i dati pubblicati da Politico, questo non significa affatto che sono solo gli anziani i pro-europeisti. Anzi: emerge che anche in Francia gli elettori più giovani sentono forte l’orgoglio di essere europei (fra i 18-24 anni siamo addirittura al 76 per cento). E chiedono anzi maggiore integrazione nel 42 per cento dei casi. Proprio per questo una buona parte di loro andrà a votare il 24 aprile, e le intenzioni di voto al secondo turno per fascia d’età fanno ben pensare che nel complesso è ancora il presidente in carica il favorito: 53 a 47.
Il voto al primo turno, insomma, è stato soprattutto un voto per chiedere cambiamento. E, in questo senso, anche un avvertimento: un modo per dire a Macron che da lui ci si aspetta una politica più decisa e schierata (di destra o di sinistra che sia: ma sempre all’interno dell’Europa). Naturalmente, a 10 giorni dalla fine della campagna elettorale, i risultati dei sondaggi potrebbero ancora cambiare. E chissà quali pulsioni prenderanno alla fine il sopravvento.