Incrociatore Moskva: la prima foto del rogo dell'ammiraglia russa affondata
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoE’ la prima immagine della fine dell’incrociatore Moskva. Il sensore a infrarosso del satellite evidenzia la vastità dell’incendio a bordo, tale da devastare l’ammiraglia della flotta russa: il calore che si sprigiona dalla nave spicca come una grande macchia gialla nell’oscurità del mare. E’ stata scattata alle 16 di mercoledì, quando ancora il comando di Mosca sperava di salvarla dall’affondamento: molte ore prima che la Russia comunicasse “l’incidente del Moskva”.
La foto – diffusa e analizzata dal sito Covert Shores - mostra i soccorsi. Sembra che due imbarcazioni siano molto vicine al Moskva, ma non si riesce a distinguerle con certezza perché il riflesso del rogo confonde le sagome: probabilmente stavano cercando di aiutare i naufraghi o di spegnere le fiamme.
Con certezza si nota una grande nave a poca distanza: f…
E’ la prima immagine della fine dell’incrociatore Moskva. Il sensore a infrarosso del satellite evidenzia la vastità dell’incendio a bordo, tale da devastare l’ammiraglia della flotta russa: il calore che si sprigiona dalla nave spicca come una grande macchia gialla nell’oscurità del mare. E’ stata scattata alle 16 di mercoledì, quando ancora il comando di Mosca sperava di salvarla dall’affondamento: molte ore prima che la Russia comunicasse “l’incidente del Moskva”.
La foto – diffusa e analizzata dal sito Covert Shores - mostra i soccorsi. Sembra che due imbarcazioni siano molto vicine al Moskva, ma non si riesce a distinguerle con certezza perché il riflesso del rogo confonde le sagome: probabilmente stavano cercando di aiutare i naufraghi o di spegnere le fiamme.
Con certezza si nota una grande nave a poca distanza: forse una fregata che proteggeva l’ammiraglia da nuovi attacchi ucraini e coordinava gli interventi. Nella scena ci sono altre tre unità, rimorchiatori o navi militari: non si capisce se stanno dirigendo verso l’incrociatore o siano rimaste lontane nel timore di esplosioni. A bordo dell'ammiraglia infatti c’erano centinaia di missili e munizioni d’ogni calibro.
Il satellite conferma che la distruzione del Moskva è avvenuta nella zona dell’Isola del Serpente: la prima postazione ucraina attaccata dalla flotta russa all’inizio del conflitto, quando i difensori risposero all’offerta di resa con un insulto.
Siamo a ottanta miglia da Odessa e a cinquanta dalla costa: perfettamente all’interno del raggio di azione dei missili Neptune, a cui viene attribuito l’affondamento dalla propaganda di Kiev. Il Pentagono ha confermato che si è trattato di un attacco, senza però confermare il tipo di arma impiegata.