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Israele, scontri tra polizia e palestinesi sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme

Fonti mediche parlano di almeno 150 feriti. Ricostruzioni divergenti: secondo
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GERUSALEMME Nel secondo venerdì di Ramadan, il mese sacro dell'Islam, si riaccendono gli scontri intorno alla Moschea di Al Aqsa, in una giornata che segna anche la vigilia della settimana di Pesach, la Pasqua ebraica, e di quella cristiana. Nell'ultimo mese si sono registrati in Israele quattro attentati terroristi costati la vita a 14 persone e l'esercito israeliano ha portato avanti diverse operazioni in Cisgiordania. Cresce dunque il timore che, come accadde lo scorso anno, i disordini su quello che per i musulmani è la Spianata delle Moschee, per gli ebrei il Monte del Tempio e per entrambi un luogo sacro, si trasformi di nuovo nella miccia che riaccende il conflitto.

Secondo quanto riportato dalle autorità israeliane verso le quattro del mattino diverse decine di uomini si sono recati sulla Spianata delle Moschee sventolando bandiere di Hamas e altri gruppi islamici e radunando pietre e altri materiali. Alle prime luci dell'alba, terminata l…

GERUSALEMME Nel secondo venerdì di Ramadan, il mese sacro dell'Islam, si riaccendono gli scontri intorno alla Moschea di Al Aqsa, in una giornata che segna anche la vigilia della settimana di Pesach, la Pasqua ebraica, e di quella cristiana. Nell'ultimo mese si sono registrati in Israele quattro attentati terroristi costati la vita a 14 persone e l'esercito israeliano ha portato avanti diverse operazioni in Cisgiordania. Cresce dunque il timore che, come accadde lo scorso anno, i disordini su quello che per i musulmani è la Spianata delle Moschee, per gli ebrei il Monte del Tempio e per entrambi un luogo sacro, si trasformi di nuovo nella miccia che riaccende il conflitto.

Secondo quanto riportato dalle autorità israeliane verso le quattro del mattino diverse decine di uomini si sono recati sulla Spianata delle Moschee sventolando bandiere di Hamas e altri gruppi islamici e radunando pietre e altri materiali. Alle prime luci dell'alba, terminata la preghiera, sono iniziati scontri violenti con le forze dell'ordine, che hanno visto i palestinesi anche lanciare sassi e fuochi d'artificio verso il sottostante Muro del Pianto.

Da parte sua, la polizia israeliana ha usato gas lacrimogeni ed è arrivata a entrare nella moschea per disperdere la folla. Immagini diffuse sui social media mostrano gli scontri, i lanci di pietre e gli agenti israeliani in una delle sale con diversi arrestati tra i dimostranti ammanettati e sdraiati sul pavimento. Circa 300 palestinesi sono stati fermati e secondo la Mezzaluna rossa oltre sono rimasti 150 feriti. Tra i poliziotti si sono registrati tre feriti lievi.

"Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare di entrare al Monte del Tempio, abbiamo cercato di lasciare la preparazione e la gestione al Waqf," ha dichiarato il capo della polizia israeliana Kobi Shabtai, riferendosi all'organizzazione giordana che amministra i luoghi islamici sulla Spianata.

"Quando i rivoltosi hanno lanciato fuochi d'artificio e pietre contro i fedeli ebrei al Muro del Pianto siamo intervenuti e li abbiamo arrestati," ha aggiunto. L'Autorità palestinese, così come la Giordania, hanno criticato duramente le azioni israeliane.

Gerusalemme, la devastazione dopo gli scontri tra polizia e palestinesi alla moschea di Al-Aqsa


"L'assalto alla moschea di Al-Aqsa e l'ingresso delle forze di occupazione nella moschea rappresenta uno sviluppo pericoloso e un sacrilegio, ed equivale a dichiarare guerra al nostro popolo palestinese," ha commentato il portavoce dell'Autorità Nabil Abu Rudeineh.


Nel maggio dello scorso anno, proprio gli scontri intorno ad Al Aqsa durante il Ramadan rappresentarono il preludio a undici giorni di conflitto fra Israele e Hamas, l'organizzazione terroristica che controlla Gaza. Già da settimane Hamas, così come altre sigle della Jihad, incita i palestinesi alla mobilitazione. Dopo i disordini di venerdì, il suo portavoce Fawzi Barhoum ha lodato i dimostranti e invitato "il nostro popolo" a supportare "l'eroica difesa della benedetta Mosche di Al Aqsa."

Gerusalemme, scontri tra polizia e palestinesi sulla Spianata delle Moschee



Gli eventi di Gerusalemme rischiano di aggravare anche la crisi politica che sta attraversando il governo israeliano dopo che la deputata Idit Silman ha annunciato negli scorsi giorni che avrebbe lasciato la coalizione, privando la compagine guidata dal premier Naftali Bennett del voto decisivo per la maggioranza dei 120 seggi della Knesset.

"I ripetuti danni ad Al-Aqsa rappresentano per noi una linea rossa, anche nel contesto della stabilità della coalizione", ha detto durante un'intervista radiofonica il capo del partito arabo Ra'am Mansour Abbas. Ra'am è il primo partito arabo nella storia di Israele a entrare nella maggioranza di governo. In mattinata Bennett ha incontrato i rappresentati delle forze dell'ordine. "Stiamo lavorando per riportare la calma sul Monte del Tempio e in tutta Israele. Allo stesso tempo però, siamo preparati per qualsiasi scenario".